Crema di formaggio fresco Exquisa con verdure

Crema di formaggio fresco Exquisa con verdure
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Crema di formaggio fresco Exquisa: un secondo light, fresco e sfizioso

Siete alla ricerca di un secondo veloce da preparare, ma saporito? Siete ben consapevoli che le cose semplici sono spesso le più buone? Con questa ricetta, in pochi minuti, potrete comporre un bellissimo secondo, leggero, morbido e salutare. Al centro di tutto, una deliziosa crema di formaggio fresco insaporito con olio e pepe. Attorno a questa delizia, una fresca insalata di saporiti pomodori datterini, cipollotto ed una corona di zucchine e timo. Come vedrete, leggendo i dettagli della preparazione, questa ricetta non presenta insidie tecniche ed è ultimabile in pochi minuti.

Per queste ragioni il piatto presentato è l’ideale per l’estate, quando abbiamo poca voglia di passare ore vicino ai fornelli ed il caldo limita l’appetito. Di certo, con una pietanza fresca e golosa come questa, l’appetito vien mangiando! Con un unico secondo, potrete far contenti tutti, persino i bambini che si divertiranno a mangiare il formaggio fresco, magari spalmandolo su dei crostini. Una delizia che mostra sul palato tutte le sue sfaccettature di sapore e che non appesantisce mente e corpo, così da poter essere subito pronti ad un bel tuffo al mare o in piscina!

Due parole sui timo : la mia erba aromatica preferita

Dietro a questa erba aromatica, in realtà si celano centinaia di specie diverse. Di seguito, illustro quelle più diffuse e apprezzate.

  • Timo limonato. E’ la varietà più diffusa e anche quella più apprezzata. Come suggerisce il nome, si caratterizza per un sentore di limone. Per questo motivo, è impiegata soprattutto nelle ricette dolciarie e per aromatizzare il pesce.
  • Timo cedrato. L’aroma ricorda vagamente l’origano e, in maniera un po’ più decisa, la melissa. Tuttavia, è anche leggermente amarognolo. In virtù delle sue proprietà terapeutiche, si consuma soprattutto sotto forma di infuso.
  • Timo erba barona. E’ un timo diffuso soprattutto nel Mediterraneo occidentale. Si caratterizza per il sapore spiccatamente aromatico e pungente. Viene impiegato per aromatizzare il latte nell’ambito della preparazione di formaggi.
  • Timo lanuginoso. E’ il timo più “strano”, anche perché assomiglia al muschio. E’ molto più aromatico rispetto alle altre varietà, ma viene molto raramente utilizzato in cucina. Essendo ricco di oli essenziali, viene impiegato soprattutto nella cosmetica. Benché raro, lo si trova facilmente nei vivai.
  • Timo serpillum. E’ un “timo strisciante”, che si sviluppa per lo più orizzontalmente, fino a creare una specie di manto erboso. E’ diffuso nel nord Europa ma, di tanto in tanto, cresce anche nella macchia mediterranea. Si caratterizza maggiormente come varietà più ornamentale, anche perché i suoi fiori (rosa e viola) sono i più belli tra tutte le varianti di timo.

Nella cucina europea il timo ha un posto importantissimo. Come la salvia, si usa comunemente per i ripieni, ma qui ogni analogia termina; sono entrambe erbe forti, pungenti e ricche, però la salvia ha sempre una certa asprezza che il timo migliore non ha. Insieme al prezzemolo e all’alloro fa parte del bouquet-garni e di conseguenza entra nell’aromatizzazione base di innumerevoli piatti.

Si mette in molte zuppe, si accompagna con le verdure ( come pomodori, patate, zucchine, melanzane e peperoni dolci), con il pesce, il brodo ristretto e i ripieni; ma soprattutto si unisce al vino, all’aglio, alla cipolla e al brandy per formare l’aroma di innumerevoli piatti saporiti di carne, selvaggina e pollame, specialmente quelli che si cucinano a fuoco lento e a lungo in terracotta. A questo genere di piatti il timo sembra conferire una grande qualità aromatica, e se mancasse la cucina sarebbe molto impoverita. Spesso il timo si mescola alla maggiorana.

Crema di formaggio fresco Exquisa con verdure

Tutti pazzi per i pomodorini

Tra le tante specie di pomodorini esistenti noi vi consigliamo in questo caso dei piccoli e saporiti datterini. Il dolciastro di questo pomodoro, ben esaltato dal cipollotto, si rivela il contorno ideale per la nostra crema di formaggio fresco senza lattosio Exquisa con verdure. 

Per preparare un’ottima pietanza tutto ciò che occorre sono gli ingredienti giusti ed un po’ di fantasia. Protagonista indiscusso di questa crema di formaggio fresco senza lattosio Exquisa con verdure è proprio l’eccellente formaggio fresco Exquisa. Questo prodotto, certificato senza lattosio, è leggero per tutti ed in particolare per chi soffre d’intolleranza al lattosio. Tra tutti i formaggi freschi possibili questo è il nostro preferito in quanto contiene lo 0,01% di lattosio. Il sapore di questo prodotto dimostra subito qualità e genuinità, così come tutti i prodotti di questo brand che, non a caso, è un nostro partner consolidato.

Per queste ragioni troverete spesso nelle nostre ricette prodotti Exquisa e, siamo certi, li apprezzerete presto tanto quanto li apprezziamo noi. Una delle caratteristiche principali di questo prodotto è proprio quella di essere pensato per le intolleranze ed essere il più leggero possibile per la digestione, per le diete ipocaloriche e per particolari necessità. 

Ed ecco la ricetta della crema di formaggio fresco con verdure:

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

Prendete il formaggio cremoso Exquisa nella dose indicata e mettetelo in un frullatore, versando un po’ del liquido di conserva. Unite al formaggio una presa di pepe, un cucchiaio d’olio e frullate il tutto fino ad ottenere una crema. Lavate i datterini e tagliateli a dadini piccoli. Mondate il cipollotto e riducetelo a rondelle. Unite, infine, i pomodorini e il cipollotto in una ciotola, condendo con dell’olio extravergine d’oliva.

Procedete con l’impiattamento direttamente nei piatti da servizio. Con un coppa-pasta ricavate una porzione di crema di formaggio e circondatela con le verdure. In cima a tutto, adagiate delle rondelline di zucchina, ritagliate sottili, un filo d’olio ed una spruzzata di timo. Buon appetito!

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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