Ghiaccioli di lucuma e banane: una delizia estiva

Ghiaccioli di lucuma e banane
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Cos’è la lucuma

Come suggerisce il nome, la lucuma è il protagonista della ricetta dei ghiaccioli di lucuma e banane. E’ un frutto molto particolare. Praticamente sconosciuto in Italia, è invece piuttosto famoso nel sud America, dove è consumato da almeno un millennio. E’ infatti originario delle valli andine. Di forma tondeggiante ma leggermente oblunga, ricorda un incrocio tra un fico e una pera. Il suo sapore è molto dolce e intenso. C’è chi lo assimila alla zucca, chi invece all’albicocca. Quando ha raggiunto la maturazione, la polpa è farinosa, sebbene alcune varietà si caratterizzino per una grana pastosa, simile a quella dell’avocado.

E’ un frutto molto apprezzato non solo per il suo sapore, ma anche per le eccellenti proprietà nutrizionali. La lucuma, infatti, vanta elevate concentrazioni di betacarotene, vitamina A, vitamina B2, sali minerali e ferro. Contiene inoltre la niacina, una sostanza che limita la formazione di colesterolo. Sebbene gli studiosi si interroghino sulle ragioni di una tale proprietà, la lucuma è anche un antinfiammatorio naturale e un rigenerante cellulare.

Ghiaccioli di lucuma e banane: una infinità bontà

La ricetta dei ghiaccioli di lucuma e banane è molto semplice. La preparazione prevede un semplice passaggio al frullatore e il riempimento degli stampi. Inoltre, si caratterizza per la presenza di soli tre ingredienti: la già citata lucuma, la banana e l’acqua di cocco. Pochi, certo, ma sufficienti per realizzare ghiaccioli squisiti, nonché diversi dai classici ghiaccioli cui tutti siamo abituati.

Ghiaccioli di lucuma e banane

I ghiaccioli di lucuma e banana, infatti, si differenziano dai classici ghiaccioli per almeno due caratteristiche. In primis, per il sapore estremamente dolce, che li rendono praticamente un dessert. Secondariamente, per la genuinità. La lucuma, come spiegato nel paragrafo precedente, non è solo un frutto dal sapore delizioso, ma anche un alimento ricco di proprietà benefiche.

Anche le banane hanno un ruolo

I banani sono coltivati estesamente in tutti i Paesi tropicali, soprattutto in America, in Africa, in Asia, in Oceania, nelle Isole Canarie, Figi e Samoa. I frutti (banane) sono disposti in grappoli, detti caschi: un grappolo può contenere fino a 250 frutti e pesare anche 30 kg. Si presentano come bacche oblunghe, a sezione triangolare, di colore giallo-verdastro o bruno all’esterno, contenenti una polpa che a maturità è gialla, di sapore dolce e dall’aroma caratteristico.

Le loro dimensioni variano, a seconda delle varietà e vanno da 10- 12 a 15-30 cm. Le banane mature sono costituite da buccia e polpa in proporzioni assai variabili a seconda della grossezza e della varietà (in genere circa il 60% di polpa e il 40% di buccia).

Le banane vengono messe in commercio allo stato fresco oppure sbucciate ed essiccate (al sole o in essiccatoi). Con i frutti della Musa paradisiaca, o con banane delle altre specie non completamente mature, si prepara una farina per uso alimentare: di sapore dolciastro caratteristico, è usata principalmente per l’alimentazione infantile; se ottenuta invece da materiali di scarto viene destinata a uso zootecnico.

Le banane si trovano tutto l’anno. Preferite banane piene, sode, non danneggiate. Quando la banana è coperta di piccole macchie brune è completamente matura. Compratene a grappoli, con i gambi intatti: si mantengono più a lungo. Le banane verdi, o parzialmente verdi, maturano a temperatura ambiente. Quelle del tutto mature possono essere conservate per qualche giorno in frigorifero; in tal caso, la buccia diventerà bruno-scura ma il sapore non risulterà alterato.

Le banane contengono potassio, fosforo e una quantità elevata di fibra alimentare e di zuccheri (23%). Sono inoltre di facile digeribilità.ntano consumabili.

L’importanza del cocco

Il terzo ingrediente della ricetta dei ghiaccioli di lucuma e banane è l’acqua di cocco. Può apparire come un’aggiunta secondaria, un alimento finalizzato a integrare la presenza – evidentemente importante – della lucuma e della banana. In un certo senso è così, ma il ruolo che l’acqua di cocco in questa deliziosa ricetta è più importante di quanto si possa pensare.

In primo luogo, aggiunge una componente liquida al composto da frullare, essenziale per l’integrità dei ghiaccioli stessi. Secondariamente “spezza” e rende meno dolciastro il sapore del ghiacciolo stesso, che altrimenti potrebbe risultare eccessivo. Infine, in virtù delle caratteristiche molecolari dell’acqua di cocco, contribuisce a rendere più solido e meno friabile il ghiacciolo.

Ecco la ricetta dei ghiaccioli di lucuma e banane

Ingredienti per 2-3 ghiaccioli:

  • 1 frutto di lucuma
  • 1 banana
  • 200 ml di acqua di cocco

Preparazione:

Lavate e sbucciate la lucuma. Tagliate a metà il frutto in modo da rimuovere con facilità il grosso nocciolo. Dopodiché, tagliate la polpa a pezzettini. Sbucciate la banana e tagliatela a fettine. Inserite nel bicchiere del mixer la lucuma, la banana e il latte di cocco.

Azionate e frullate fino a quando non otterrete un composto completamente liquido. Versate il composto negli stampini e conservate in freezer. Dopo circa 9 ore, i ghiaccioli saranno pronti per essere consumati.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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