Torta al lucuma con fragole sciroppate: un dolce unico!

Torta al lucuma con fragole sciroppate
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Torta al lucuma con fragole sciroppate e semi di zucca: ricetta semplice

La torta al lucuma con fragole sciroppate e semi di zucca è un dolce solo all’apparenza complicato. La lista di ingredienti incredibilmente lunga potrebbe scoraggiare i più pigri, è vero, ma va detto che il processo di preparazione è tutto sommato semplice e alla portata di tutti. Inoltre, è un dolce che riesce a coniugare gusto e valori tradizionali. Anzi, entro certi limiti fa anche bene alla salute.

Il merito va alla scelta degli ingredienti, che è frutto della volontà di sostituire alcuni alimenti tradizionali con alcuni più salutari. Questi non vanno considerati come dei surrogati, bensì come alternative gustose e capaci di esprimere una certa identità. Tra l’altro contribuiscono a conferire molto colore alla torta, così da poter essere preparata nelle occasioni speciali, come le feste. Io personalmente consiglio di prepararla per la prossima festa della mamma!

I pregi della polvere di lucuma

La lucuma in verità è un frutto, dunque la dicitura “farina” potrebbe risultare spiazzante, a tal punto che alcuni preferiscono parlare di “polvere”. In realtà, sono corretti entrambi i termini, dal momento che la farina/polvere di lucuma è sia una farina in senso stretto, ovvero utilizzabile per preparare gli impasti, sia un dolcificante. La ragione di questa doppia valenza va rintracciata nella texture e nel sapore del frutto, che ricordano da vicino quello della patata dolce.

Torta al lucuma con fragole sciroppateIn qualità di farina, quella di lucuma ha un vantaggio da prendere seriamente in considerazione: non contiene glutine e quindi può essere consumata anche da chi soffre di celiachia o è intollerante a questa sostanza. Eccellenti, poi, sono i valori nutrizionali: la lucuma contiene potassio, ferro, calcio, fosforo, fibre, carboidrati, betacarotene e parecchie vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5).

Oggi vi parlo della polvere di Lucuma in quanto sempre più persone, per fortuna, abbandonano lo zucchero bianco tradizionale e vanno a caccia della soluzione migliore e più salutare per dolcificare le proprie pietanze. Così, ultimamente, si assiste alla riscoperta o alla nascita di numerosissimi dolcificanti dalle caratteristiche diverse.

Tutti, o quasi, di origine naturale alcuni hanno il vantaggio di dolcificare senza apportare calorie aggiunte, altri sono in grado di donarci, oltre che al sapore naturalmente dolce e gradevole, alcune importante proprietà nutritive, soprattutto vitamina e Sali minerale.

Ma se vi dicessi che esiste una polvere da usare come sostitutivo dello zucchero, con proprietà anti-invecchiamento e anti-infiammatorie?

Sì proprio così, sto parlando della polvere di lucuma, il cui uso e proprietà erano già noti agli Inca del Sud America. A noi, però, la lucuma e le sue proprietà sono molto meno note, vediamo allora di conoscerle bene.

La dolcezza dello sciroppo di yacon

Lo sciroppo di yacon è un dolcificante naturale, ovvero un’alternativa da prendere in considerazione al classico zucchero di canna. Il potere dolcificante è ottimo, e del tutto paragonabile a quello dello zucchero bianco (se non addirittura superiore). E’ un’alternativa eccellente perché non causa grandi aumenti della glicemia: l’indice glicemico dello sciroppo di yacon è incredibilmente basso. Non è un caso, dunque, che sia preferito soprattutto da chi sostiene diete dimagranti.

Lo sciroppo di yacon, poi, esercita una influenza positiva sui processi metabolici e sul processo di digestione, soprattutto per ciò che concerne il transito intestinale. Infine, è poco calorico: contiene solo 290 kcal ogni 100 grammi, il 15% rispetto allo zucchero bianco.

In collaborazione con il pasticcere Salvatore Vitale

Ecco la ricetta della torta al lucuma con fragole sciroppate

Ingredienti per 6 persone:

  • 130 gr. di tuorlo
  • 130 gr. di olio di vinacciolo
  • 100 gr. di zucchero di cocco solido
  • 200 gr. di sciroppo di yacon
  • 150 gr. di fecola di patate
  • 130 gr. di albume
  • 100 gr. di farina di riso
  • 50 gr. di polvere gfarinadi lucuma
  • 5 gr. di guar
  • 5 gr. di lievito
  • 1 gr. di sale
  • 200 gr. di fragole sciroppate

Per i semi di zucca croccanti:

  • 100 gr. di semi di zucca
  • 100 gr. di zucchero di canna

Per  la glassa alla fragola:

  • 500 gr. di succo di fragola senza semi
  • 50 gr. di sciroppo di yacon
  • 30 gr. di amido di riso

Preparazione:

Frullate i tuorli con l’olio di riso e il sale fino a quando non avrete ottenuto una maionese. Create una meringa montando gli albumi con lo zucchero di cocco solido e il guar. Mescolate i due composti gradualmente, alternando la meringa con la farina di riso precedentemente setacciata con quella di lucuma e con il lievito. Inserite gradualmente anche le fragole sciroppate. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, versate tutto in uno stampo e infornate a 160 gradi per 25-30 minuti. Nel frattempo occupatevi dei semi di zucca e della glassa.

Trasformate in caramello lo zucchero di canna e poi aggiungete i semi di zucca, infine stendete tutto in uno strato di carta forno, cercando di dividere i semi il più possibile. Sciogliete poi l’amido di riso nel succo di fragola stando attenti che non si formino grumi ed unite lo sciroppo di yacon. Riscaldate il tutto fino all’ebollizione e poi fate raffreddare. La glassa è pronta quando ha raggiunto una temperatura di 30-40 gradi. Decorate il dolce con la glassa di fragole, i semi di zucca croccanti e le fragole fresche.

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Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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