Tagliatelle al pino mugo, un primo piatto cremoso
Tagliatelle al pino mugo e spalmabile cremoso, un primo da leccarsi i baffi
Oggi vi presento le tagliatelle al pino mugo e spalmabile cremoso Exquisa, un primo che si inserisce nella categoria delle paste all’italiana ma che apporta alcune innovazioni. A partire dal condimento, che vede come protagonisti lo speck e alcuni formaggi, riuniti in una deliziosa salsa che alterna cremosità a croccantezza. Troviamo inoltre le tagliatelle, che sono aromatizzate al pino mugo. Gli aghi del pino mugo vengono trattati e polverizzati in modo da potersi amalgamare all’impasto, in questo modo conferiscono alla pasta una nota silvestre, aromatica e davvero gradevole. Potete divertirvi a preparare in casa le tagliatelle al pino mugo oppure potete acquistarle al supermercato. Ma badate bene, sono prodotti di nicchia dunque non si trovano ovunque.
A prescindere da ciò, la ricetta delle tagliatelle al pino mugo e cremoso Exquisa è davvero semplice. Si tratta infatti di cuocere lo speck ridotto a listarelle e saltarlo insieme alla pasta e a una crema realizzata con Parmigiano Reggiano e formaggio cremoso.
Ricetta tagliatelle al pino mugo
Preparazione tagliatelle al pino mugo
Versate il formaggio cremoso Exquisa in una coppetta assieme al Parmigiano e mescolate i due formaggi assieme. Tagliate a striscette lo speck e disponetele in una teglia foderata di carta da forno.
Lasciate in cottura per pochi minuti lo speck nel forno fino a quando diventerà croccante. Nel frattempo, in abbondante acqua leggermente salata, mettete a lessare le tagliatelle.
Scolatele ancora al dente e conservate l’acqua di cottura. Saltate in padella con un po’ d’acqua di cottura, la crema di formaggi, lo speck e le tagliatelle.
Un minuto circa sarà sufficiente per unire tutti gli ingredienti. Servite il piatto finché caldo, spolverando con pepe ed ulteriore Parmigiano. Buon appetito!
Ingredienti tagliatelle al pino mugo
- 300 gr. di tagliatelle al pino mugo
- 80 gr. di formaggio cremoso Senza Lattosio Exquisa
- 70 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 60 gr. di speck tagliato a striscioline
- q. b. di sale e di pepe.
Un focus sui cremosi Exquisa
A impattare sul sapore delle tagliatelle al pino mugo è la componente cremosa, che è data dal Parmigiano e dallo spalmabile. Come da ricetta, vi consiglio di utilizzare solo gli spalmabili di Exquisa, d’altronde sono tra i migliori attualmente in commercio. Il merito va all’attenzione che il brand profonde per la qualità delle materie prime, valorizzata da un procedimento che si ispira alla tradizione. E poi l’offerta è straordinaria, ce n’è per tutti i gusti e si trovano persino spalmabili al latte di capra!
In queste occasioni utilizzo sempre l’Exquisa Fresco Cremoso Senza Lattosio, perfetto per chi soffre di intolleranze alimentari. Il sapore è praticamente simile al prodotto contenete lattosio, e lo stesso si può dire una texture perfetta per gli spuntini o per le preparazioni più complesse. Il processo di rimozione del lattosio è al cento per cento naturale: si arricchisce il latte con l’enzima lattasi in modo da scomporre il lattosio in due zuccheri semplici e facili da digerire da chiunque.
Lo speck fa ingrassare?
Vale la pena parlare anche dell’unico elemento croccante delle tagliatelle al pino mugo, ovvero lo speck. Questo va tagliato a listarelle e posto nel forno a temperatura medio alta per pochi minuti, in modo che possa risultare croccante. Lo speck va infine “spadellato” insieme alla crema ai formaggi e alla pasta. La presenza dello speck potrebbe far storcere il naso ai più salutisti. Del resto si tratta di un salume, e come tale è senz’altro grasso e poco salutare. Ma è proprio così? Che lo speck sia grasso, o per lo meno calorico, ci sono pochi dubbi: siamo sulle 300 kcal per 100 grammi.
Per quanto concerne la sua nocività siamo fuori strada. Ovviamente lo speck contiene nitriti e nitrati, esattamente come le altre carni trattate, ma in misura ridotta, quindi basta consumarlo con moderazione per non avere alcun tipo di problema. Non bisogna dimenticare, poi, che lo speck è nutriente. Contiene una quantità di proteine superiore alla carne fresca, inoltre è ricco di vitamine e sali minerali tipici degli alimenti di origine animale, come le vitamine del gruppo B, il potassio, il magnesio, il manganese e il ferro.

Il ruolo del Parmigiano Reggiano nelle tagliatelle al pino mugo
Anche il Parmigiano Reggiano gioca un ruolo fondamentale nelle tagliatelle al pino mugo, anzi interviene in due momenti distinti. Per prima cosa viene mescolato e lavorato insieme allo spalmabile, in modo da formare una crema “formaggiosa” e ricca di sapore. In secondo luogo viene grattugiato e sventagliato durante la fase di impiattamento a mo’ di guarnizione (come capita spesso con le paste all’italiana).
Vale la pena elogiare le proprietà nutrizionali del Parmigiano. A fronte di un apporto calorico elevato, pari a 400 kcal per 100 grammi, garantisce una dose di proteine straordinaria, seconda solo ad alcune carni e pesci trattati come il baccalà. Il Parmigiano è anche ricco di calcio (che fa bene alle ossa) e di vitamina D, una delle sostanze in assoluto più utili per il sistema immunitario.
Come preparare le tagliatelle al pino mugo?
Come già specificato, la ricetta delle tagliatelle al pino mugo è molto semplice. Si tratta di cuocere la pasta secondo le indicazioni riportate in confezione e saltarla insieme agli altri ingredienti: speck croccante, crema al Parmigiano e formaggio cremoso. La guarnizione è affidata ancora una volta al Parmigiano e a un po’ di pepe. Tuttavia, è consigliato adottare alcuni accorgimenti per trarre il meglio da questa ricca e semplice ricetta.
Per esempio cuocete la qualche minuto in meno del necessario, in modo da completare la cottura in padella con gli altri ingredienti. In tal modo otterrete una perfetta amalgama delle componenti senza rischiare di scuocere la pasta. In secondo luogo conservate un po’ di acqua di cottura della pasta, vi servirà per rendere il piatto ancora più cremoso o per modulare la cremosità a vostro piacimento.
Ricette di tagliatelle ne abbiamo? Certo che si!
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