Vasocottura in cucina: cos’è esattamente e come può aiutarci

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Che cos’è la vasocottura?

Di vasocottura si inizia oggi sempre più spesso a sentire parlare come se si trattasse di una recente tecnica di cottura dei cibi. In verità questa salutare metodologia di cottura è assai antica e risale alla notte dei tempi. Ai giorni nostri sta tornando prepotentemente in auge per via della rinnovata attenzione da parte di noi tutti consumatori per la nostra salute, ma anche per l’uso che in alcuni reality show culinari si fa degli accessori utilizzati allo scopo.

Con questa tecnica è possibile preparare le pietanze tramite cottura che ha luogo direttamente in vasetti di vetro. Per la vasocottura ci si può avvalere di elettrodomestici che tutti noi abbiamo nelle nostre case, quindi: microonde, forno tradizionale, ed è possibile finanche avvalersi della tecnica “bagnomaria”. Quindi, un primissimo vantaggio è che trattasi di una tecnica alla portata di tutti. Ma, ovviamente, non è solo questo, come vedremo.

Tecniche, utilizzi e piccoli accorgimenti

Quanto agli accessori/strumenti da utilizzare, è necessario procurarsi innanzitutto dei vasetti di vetro appositi che non abbiano dei tappi con parti metalliche, specie nel caso in cui si intenda sfruttare il forno tradizionale o a microonde. È facile reperire in commercio dei vasetti concepiti proprio per la vasocottura, dotati di tappo in vetro. Bene, una volta trovato il contenitore è bene provvedere ad organizzare il contenuto.

La tecnica della vasocottura prevede appunto l’inserimento degli alimenti destinati alla cottura all’interno dei vasetti. Dopo di che questi vanno chiusi per bene ermeticamente – questo passaggio è fondamentale –  per poi riporli in cottura (a microonde, nel forno tradizionale, ecc.). Al termine della cottura le pietanze possono essere consumate subito o, in alternativa, i vasetti possono essere conservati anche per 15 giorni. Il cibo cotto si mantiene per tutto questo tempo grazie all’effetto sottovuoto che si crea durante la cottura.

Come sfruttare forno tradizionale, microonde e bagnomaria con la vasocottura?

A seconda della ricetta che desiderate preparare (dai primi ai secondi, dalla frutta al dolce), è possibile utilizzare sia del forno tradizionale che il microonde per una vasocottura velocissima. La differenza sostanziale è che nel primo caso andrà sempre osservata una cottura medio/bassa. Anche la tipologia di cibi ideali cambia un po’: per la cottura a microonde meglio non optare per pane e lievitati in genere e per preparazioni base come pasta sfoglia, pasta brisèe o frolla. L’azione combinata delle microonde e del vapore tendono infatti a rovinare questi tipi di impasti.

Oltre a queste metodiche di vasocottura elencate è anche possibile cuocere a bagnomaria, immergendo i vasetti per 2/3 dell’acqua bollente. Il consiglio è quello di riporre degli stracci tra un vasetto e l’altro per evitare l’eventuale attrito tra di essi in fase di ebollizione dell’acqua. In generale la cottura dura circa 10 minuti, ma questo tempo varia in base al tipo di ricetta. Inoltre, è bene tenere conto che più si sminuzza il cibo prima di inserirlo nei vasi più veloce sarà la cottura. Provare per credere.

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