Vasocottura senza forno a vapore: come utilizzarla

Vasocottura senza forno a vapore
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Sapori e profumi come mai sentiti prima…con la vasocottura!

La tecnica della vasocottura è un metodo di cottura assai antico: le nostre nonne usavano proprio cucinare in questo modo, avvalendosi del calore di camini e bracieri. Sicuramente starete pensando a qualche atavico strumento pesante ed ingombrante…niente di tutto ciò. Questo metodo di cottura, che da qualche anno a questa parte è tornato alla ribalta, si è sempre basato sulla cottura in vasetti di vetro.

D’altronde, non dovrebbe stupire più di tanto, visto che anche le conserve si basano proprio sull’utilizzo di barattoli in vetro da passare al fuoco, in questo caso, a bagnomaria. Molte fonti autorevoli e diversi rappresentanti del settore della nutrizione si sono di recente espressi sulla vasocottura affermando che trattasi del metodo di cottura più sano che ci possa essere. Il merito di cotanta genuinità è dovuto alla combinazione della cottura esterna (a vapore o con calore proveniente da forni e microonde) con quella che ha luogo nel vetro, naturale, in quanto può avere luogo senza l’uso di condimenti.

A cosa è dovuto il “plus” organolettico?

Tramite questa tecnica si ottengono ricette sane ma dal gusto amplificato. Aprire un vasetto di pietanze cucinate in questo modo permette di riscoprire i sapori di un tempo. Anche una semplice zucchina se cotta in vasocottura potrà rivelarsi molto più gustosa del normale, mantenendo anche il suo colore brillante. Questo avviene perché non ha luogo la dispersione del gusto e del profumo di una ricetta, cosa che accade in genere con il vapore da comune cottura in pentola.

Il plus organolettico trova ragion d’essere più nello specifico nel fatto che tutti gli ingredienti sono cotti in un vaso chiuso ermeticamente. Da ciò consegue che tutti gli aromi in vasocottura si mantengono al loro interno senza andare via, proprio come se cuocessimo in un “super cartoccio”. La cottura in ambiente ermetico, che ha luogo in modo peraltro veloce, consente di mantenere vividi i colori degli ingredienti, specialmente quelli delle verdure.

Inviti a pranzo/cena come risponde la vasocottura?

Servire le pietanze all’interno dei barattoli carini – a patto di non utilizzare vasetti “anonimi” o ancora peggio residui post bellici – ha un indubbio effetto gradevole alla vista, il tutto in maniera veloce ed economica risparmiando tempo, gas ed elettricità, cosa che, in occasione di inviti non è certo poca cosa. La vasocottura ci permette di presentare le pietanze ancora nel vaso per un effetto scenico senza pari.

Il risultato è sicuramente il seguente: con la vasocottura gli ospiti resteranno a bocca aperta, sorprendentemente meravigliati e stupiti. Inoltre questo metodo di cottura ci permette di dosare in maniera semplice le porzioni, evitando la fastidiosa distribuzione a tavola – o in separata sede con tutta l’attesa che ne deriva – delle pietanze. Una bella quantità di vantaggi come si vede!

Come ha luogo la vasocottura senza forno a vapore?

Vasocottura senza forno a vapore: come utilizzare al meglio questo metodo. Cuocere in vasocottura, quindi, in piccoli vasetti di vetro, pietanze di ogni genere che spaziano dal primo al dolce sta diventando una vera e propria moda. Questa tecnica permette di godere di diversi vantaggi, sia dal punto di vista pratico che da quello della salute a tavola. Esistono diverse tipologie di cottura a cui questo metodo si presta. Le tre principali sono: in microonde, a bagnomaria e in forno tradizionale. Insomma, c’è proprio l’imbarazzo della scelta!

Nel primo caso, basta una cottura di 6-7 minuti a circa 700 watt, ma bisogna fare attenzione ad utilizzare vasi che non contengano elementi metallici. La tecnica della vasocottura in microonde non è, per tale ragione, sempre gradita, e certamente non è ideale per chi non dispone di questo piccolo elettrodomestico. Nessun problema: esistono diverse tipologie di cottura a cui questo metodo si presta. Andiamole a scoprire insieme.

Vasocottura a bagnomaria

Cuocere in vasocottura a bagnomaria significa dover disporre solo di una capiente pentola e di acqua (oltre ai vasetti naturalmente). Si distribuiscono gli ingredienti scelti dentro i vasetti, si chiudono bene e si sistemano in una pentola con acqua fino ai due terzi dell’altezza dei vasi. Quindi si procede con la cottura per una decina di minuti o in forno o sul fornello. Il secondo caso si presta maggiormente a cibi che richiedono temperature non troppo aggressive, come il pesce e le verdure più delicate e sottili.

Mentre nel caso in cui la cottura a bagnomaria abbia luogo sui fornelli risultano perfetti i vasetti in vetro con chiusura a molletta e guarnizioni di gomma, in caucciù o silicone perché hanno un’ottima resistenza al calore, nel caso della vasocottura a bagnomaria in forno è preferibile utilizzare i vasetti senza guarnizioni. Queste ultime, infatti, non sempre sono in grado di tollerare le alte temperature.

Vasocottura in forno tradizionale

La cottura con forno “a secco” è un metodo adatto ai cibi che richiedono alte temperature, tipo la carne (quindi maggiore tempo di cottura). Aggiungete sempre nel vasetto una parte liquida, quindi acqua, vino, brodo, latte in base alla ricetta da seguire, e poi chiudete. Ovviamente, anche in questo caso è necessario non usare i sigilli.

I vasetti per la vasocottura in questi casi sostituiscono pirofile e stampini: è quindi un metodo molto utile per conservare la preparazioni. Un consiglio, che vale d’altronde anche per gli altri metodi di cottura, è quello di stare molto attenti quando si estraggono i vasetti dal forno. Questi si arroventano: manovrateli sempre con i guanti e sempre con estrema prudenza, specie in presenza di bambini in cucina.

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Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


27-08-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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0 commenti su “Vasocottura senza forno a vapore: come utilizzarla

  • Dom 13 Set 2020 | Lorenza Cotella. ha detto:

    Vorrei sperimentate questo tipo di cottura .Quai vasetti sono più indicati ? Senza comprare quelli apposta.? Per quànto riguarda quelli senza guarnizione vanno bene i Bormioli Rocco ? 4 stagioni?

    • Mar 15 Set 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Lorenza deve acquistare vasetti indicati per la cottura in forno e non sono tutti idonei.

  • Mer 7 Ott 2020 | Daniela ha detto:

    Ciao, non ho ben capito per quanto riguarda la vasocottura con forno tradizionale, prima viene detto di chiudere il vasetto, ma alla fine viene detto anche di non utilizzare i coperchi. Puoi aiutarmi a capire? Grazie 😊

    • Gio 8 Ott 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      In questo tipo di cottura vanno utilizzati i coperchietti di vetro senza guarnizioni. Non si devono utilizzare coperchi di altro tipo.

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