Vasocottura senza forno a vapore: come utilizzare al meglio questo metodo

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Come ha luogo la vasocottura senza forno a vapore?

Cuocere in vasocottura, quindi, in piccoli vasetti di vetro, pietanze di ogni genere che spaziano dal primo al dolce sta diventando una vera e propria moda. Questa tecnica permette di godere di diversi vantaggi, sia dal punto di vista pratico che da quello della salute a tavola. Esistono diverse tipologie di cottura a cui questo metodo si presta. Le tre principali sono: in microonde, a bagnomaria e in forno tradizionale. Insomma, c’è proprio l’imbarazzo della scelta!

Nel primo caso, basta una cottura di 6-7 minuti a circa 700 watt, ma bisogna fare attenzione ad utilizzare vasi che non contengano elementi metallici. La tecnica della vasocottura in microonde non è, per tale ragione, sempre gradita, e certamente non è ideale per chi non dispone di questo piccolo elettrodomestico. Nessun problema: esistono diverse tipologie di cottura a cui questo metodo si presta. Andiamole a scoprire insieme.

Vasocottura a bagnomaria

Cuocere in vasocottura a bagnomaria significa dover disporre solo di una capiente pentola e di acqua (oltre ai vasetti naturalmente). Si distribuiscono gli ingredienti scelti dentro i vasetti, si chiudono bene e si sistemano in una pentola con acqua fino ai due terzi dell’altezza dei vasi. Quindi si procede con la cottura per una decina di minuti o in forno o sul fornello. Il secondo caso si presta maggiormente a cibi che richiedono temperature non troppo aggressive, come il pesce e le verdure più delicate e sottili.

Mentre nel caso in cui la cottura a bagnomaria abbia luogo sui fornelli risultano perfetti i vasetti in vetro con chiusura a molletta e guarnizioni di gomma, in caucciù o silicone perché hanno un’ottima resistenza al calore, nel caso della vasocottura a bagnomaria in forno è preferibile utilizzare i vasetti senza guarnizioni. Queste ultime, infatti, non sempre sono in grado di tollerare le alte temperature.

Vasocottura in forno tradizionale

La cottura con forno “a secco” è un metodo adatto ai cibi che richiedono alte temperature, tipo la carne (quindi maggiore tempo di cottura). Aggiungete sempre nel vasetto una parte liquida, quindi acqua, vino, brodo, latte in base alla ricetta da seguire, e poi chiudete. Ovviamente, anche in questo caso è necessario non usare i sigilli e, a differenza degli altri metodi di cottura, non devono essere utilizzati i coperchi.

I vasetti per la vasocottura in questi casi sostituiscono pirofile e stampini: è quindi un metodo molto utile per conservare la preparazioni. Un consiglio, che vale d’altronde anche per gli altri metodi di cottura, è quello di stare molto attenti quando si estraggono i vasetti dal forno. Questi si arroventano: manovrateli sempre con i guanti e sempre con estrema prudenza, specie in presenza di bambini in cucina.

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