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Pesto alla trapanese: ricetta con pomodori e mandorle

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
23/10/2018 alle 07:50

pesto trapanese
Italiana, Siciliana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (2 Recensioni)

Un pesto siciliano fresco, corposo e facile da preparare

Il pesto alla trapanese è un condimento siciliano preparato con pomodori maturi, mandorle, basilico, aglio e olio extravergine di oliva. Ha un colore rosso vivo, una consistenza rustica e un gusto che mette insieme la dolcezza del pomodoro, il profumo del basilico e la nota piena della frutta a guscio. Non deve diventare una salsa liscia: i piccoli pezzi di mandorla sono parte del suo carattere.

Si prepara in poco tempo e non richiede una vera cottura, salvo la breve scottatura dei pomodori e la tostatura delle mandorle prevista in questa versione casalinga. È diverso da un pesto verde come il pesto di rucola: qui il pomodoro fresco rende il condimento più morbido, dolce e adatto anche alle giornate calde.

Consiglio della nonna
Fate sgocciolare bene i pomodori dopo averli pelati. Se conservano troppa acqua, il pesto perde corpo e tende a separarsi dall’olio.

Questa è una di quelle preparazioni in cui il profumo arriva prima ancora dell’assaggio: basta rompere le foglie di basilico e tritare le mandorle ancora tiepide. Se amate sperimentare con gli stessi ingredienti, provate anche il pesto di basilico con mandorle, più verde e senza pomodoro fresco.

La ricetta è proposta da Tiziana Colombo ed è pensata come condimento per quattro persone. Potete usarla sulla pasta, spalmarla sul pane tostato oppure servirla accanto a verdure e pesce. Il pecorino resta facoltativo: senza formaggio il sapore del pomodoro e delle mandorle risulta ancora più netto.

Ricetta pesto trapanese

Preparazione pesto trapanese

  • Lavate le foglie di basilico e asciugatele con carta da cucina senza schiacciarle.
  • Incidete i pomodori con un taglio a croce e scottateli in acqua bollente per circa 2 minuti.
  • Scolate i pomodori e lasciateli intiepidire prima di eliminare buccia e semi.
  • Tagliate la polpa a pezzi e lasciatela sgocciolare in un colino per alcuni minuti.
  • Distribuite le mandorle su una teglia e tostatele in forno a 160 gradi per 10-12 minuti.
  • Lasciate raffreddare le mandorle e tritatele a impulsi brevi senza ridurle in farina.
  • Riunite nel mixer i pomodori sgocciolati con il basilico e l’aglio.
  • Aggiungete sale e pepe e lavorate il composto per pochi secondi.
  • Unite le mandorle e versate l’olio a filo continuando a frullare a impulsi.
  • Incorporate il pecorino se desiderate usarlo e fermatevi quando il pesto è legato ma ancora granuloso.

Ingredienti pesto trapanese

  • 600 g di pomodori maturi
  • 3 spicchi di aglio rosso di Nubia
  • 150 ml di olio extravergine di oliva
  • 20 g di basilico fresco
  • 70 g di mandorle pelate
  • 4 g di sale
  • 1 g di pepe nero
  • 50 g di pecorino siciliano stagionato facoltativo.

Per preparare un pesto alla trapanese corposo servono pomodori maturi ma sodi, mandorle pelate, basilico fresco, aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe. Il pecorino siciliano può essere aggiunto alla fine, ma non è indispensabile. In questa versione i pomodori vengono scottati per eliminare la buccia e le mandorle passano per pochi minuti in forno: il risultato è un pesto profumato, dalla consistenza granulosa e facile da distribuire sulla pasta.

Il punto più importante è controllare l’acqua dei pomodori e lavorare il composto per intervalli brevi, senza ridurlo a una crema uniforme. Il mortaio offre una grana più rustica; il mixer è pratico, purché venga azionato a impulsi. Il condimento è naturalmente privo di glutine, ma per un piatto completo occorre scegliere pasta o pane adatti alle proprie esigenze. Per una versione senza lattosio potete omettere il pecorino oppure usare un prodotto con indicazioni chiare in etichetta. Conservate il pesto in frigorifero, ben coperto, e consumatelo entro uno o due giorni.

Pesto alla trapanese e territorio

Nel Trapanese questo condimento è legato alla pasta cu l’agghia e alle busiate, il formato avvolto su se stesso che raccoglie bene il pesto. La Regione Siciliana racconta le busiate con pesto come un incontro fra semola, pomodoro, aglio, olio, basilico e mandorle, lavorati anche al mortaio.

Non esiste una sola ricetta di famiglia. Cambiano la quantità di aglio, la presenza del pecorino e il modo di trattare le mandorle. La scheda territoriale di West of Sicily richiama il pomodoro pizzutello, l’aglio rosso di Nubia, il basilico, le mandorle e l’olio di oliva. Questa pagina mantiene la versione già presente su NonnaPaperina, con pomodori scottati e mandorle tostate, spiegandone con chiarezza il risultato.

Pomodori maturi ma non troppo acquosi

Il pomodoro dà colore, freschezza e una lieve nota acidula. Scegliete frutti maturi, profumati e ancora compatti. Se la polpa è molto ricca di acqua, eliminate i semi e lasciatela scolare: bastano pochi minuti per evitare un pesto liquido.

La scottatura serve soltanto a togliere la buccia con facilità. Non bisogna cuocere la polpa. Una volta pelati, i pomodori devono restare freschi e conservare il loro sapore.

Mandorle e pecorino danno corpo

Le mandorle addensano il pesto e lasciano una grana piacevole. La tostatura ne mette in risalto il gusto, ma non è un passaggio obbligatorio in tutte le versioni trapanesi. Se preferite un risultato più fresco, potete usare mandorle pelate non tostate.

Il pecorino siciliano aggiunge sapidità. Assaggiate prima di unirlo, soprattutto se il condimento accompagnerà una pasta già ben salata. Per una preparazione senza lattosio è più semplice ometterlo oppure scegliere un prodotto con una dicitura adatta alle proprie esigenze. Le mandorle sono frutta a guscio e la ricetta non è adatta a chi deve evitarle.

Come ottenere un pesto rustico e ben legato

Mortaio o mixer?

Il mortaio permette di controllare bene la grana: pestate prima aglio e sale, unite le mandorle e poi aggiungete basilico e pomodoro. L’olio entra alla fine, poco alla volta. È il metodo ideale quando volete sentire i diversi ingredienti nel condimento.

Con il mixer lavorate a impulsi e fate piccole pause. Le lame in movimento continuo possono rendere il pesto troppo fine e scaldare il basilico. Non cercate una crema perfetta: la consistenza deve restare irregolare e morbida.

Perché il pesto diventa acquoso?

Il problema nasce quasi sempre dai pomodori. Dopo averli pelati, eliminate il liquido in eccesso e aggiungete l’olio solo quando il resto del composto ha già raggiunto la grana desiderata. Se il pesto deve condire la pasta, non diluitelo subito: basterà poca acqua di cottura al momento di mescolare.

Errore da evitare
Non frullate a lungo tutti gli ingredienti insieme. Il pomodoro libera acqua, le mandorle diventano farina e il basilico perde il suo profumo fresco.

Come usare il pesto trapanese

Dalle busiate alla pasta corta

Le busiate sono l’abbinamento più legato al territorio, ma funzionano bene anche casarecce, fusilli e penne rigate. Scolate la pasta al dente e mescolatela fuori dal fuoco con il pesto. Se serve, unite uno o due cucchiai di acqua di cottura per distribuire il condimento senza appesantirlo.

Se volete costruire un piccolo assaggio di salse diverse, accostate questo pesto al pesto di capperi e acciughe: il primo è dolce e fresco, il secondo più sapido e deciso.

Bruschette, verdure e pesce

Spalmate il pesto su pane tostato oppure servitelo con melanzane, zucchine e peperoni grigliati. Usatene poco alla volta: mandorle e olio danno molta pienezza e non devono coprire l’alimento che accompagnano.

Con il pesce è meglio partire da una dose piccola e aggiungerla a fine cottura. L’abbinamento fra pesto e mandorle funziona, per esempio, nei filetti di orata con pesto e mandorle.

Conservazione e preparazione in anticipo

Trasferite il pesto in un contenitore pulito, coprite la superficie con un velo di olio e chiudete bene. Conservatelo in frigorifero e consumatelo entro uno o due giorni. Usate sempre un cucchiaio pulito per prelevarlo.

Potete anche dividerlo in piccole porzioni e congelarlo. Per mantenere un gusto più fresco, aggiungete il pecorino dopo lo scongelamento. Lasciate rinvenire il pesto in frigorifero e mescolatelo prima dell’uso, senza scaldarlo in padella.

Ricette di pesto ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (2 Recensioni)
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