Parmigiana di melanzane estiva senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel

parmigiana di melanzane estiva

Parmigiana di melanzane per intolleranze e allergie alimentari

Chi non ama la parmigiana di melanzane alzi la mano! Noi che soffriamo di diverse intolleranze ed allergie sappiamo quanto possa essere difficile gustare i piatti della tradizione senza rischi per la salute. Ora è possibile preparare un’ottima parmigiana di melanzane estiva a prova di intolleranti, perché per fortuna,  ci sono sempre più prodotti senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel.

Formaggio senza lattosio e pomodori senza nichel

Uno degli ingredienti principali della parmigiana di melanzane è la mozzarella. Un alimento, tipico del sud che però non è indicato per gli intolleranti al lattosio. In alternativa io uso il formaggio fresco della marca Exquisa, perfetto perché con meno di 0,01g di lattosio per 100g, inoltre non contiene né conservanti aggiunti, né glutine, ed è buonissimo!

Per chi soffre di allergia o intolleranza al nichel, invece, il problema di questa ricetta sono i pomodori. Ma non questa volta no ….scopriamo insieme il perchè!

parmigiana di melanzane estiva

Una novità “nichel friendly” viene dai ricercatori dell’Università Aldo Moro di Bari, sono infatti riusciti a produrre i primi pomodori a basso contenuto di nichel. Lanciati da poco in commercio ci permettono non solo di gustare l’inconfondibile sapore di questo frutto (che è rimasto inalterato), ma anche di rivisitare tanti piatti della tradizione, come la nostra amatissima parmigiana di melanzane.

Le origini della parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane è un piatto tipico della gastronomia italiana. Melanzane fritte, mozzarella e salsa di pomodoro sono gli ingredienti principali. Come non amarla?

Emilia Romagna, Campania e Sicilia si contendono la paternità di questa ricetta. L’unica cosa certa è che venne inventata solo dopo l’importazione del pomodoro dall’America.

La versione che vi propongo di seguito, oltre a essere adatta per intolleranti e allergici, è più leggera rispetto alla ricetta tradizionale: non friggeremo le fette di melanzana, le cucineremo alla piastra, cambiamo il formaggio e aggiungiamo dei pomodorini speciali!

Scoprite la mia parmigiana di melanzane: leggera, gustosa, saporita, e specialmente, per tutti gli intolleranti!

Ed ecco la ricetta della Parmigiana di melanzane estiva

Ingredienti per 4 persone

Preparazione

Lavate i pomodorini, tagliateli a metà dopo aver tolto i semi disponeteli su carta assorbende da cucina e lasciateli reposare per circa mezz’ora,  in modo che perdano tutta l’acqua in eccesso. A Questo punto potrete tagliarli a fettine sottili. Ricordate di lasciarne qualcuno a spicchi per la decorazione.

Mondate e lavate le melanzane e tagliatele a fette di misura uguale. Un segreto? Io lo faccio con l’affettatrice e vengono perfette.

Quindi grigliate le melanzane 2/3 minuti per lato.

Versate in una terrina il formaggio fresco, aggiungete l’olio, il parmigiano reggiano grattugiato ed il sale. Amalgamate bene il tutto con una forchetta fino ad ottenere una crema di formaggio omogenea.

Componete la parmigiana iniziando da una fetta di melanzana, qualche fettina di pomodoro, un paio di cucchiai di crema di formaggio.

Proseguite per 3 o 4 strati terminando la crema e pomodorini. Terminate con filo d’olio e servite con del timo o del basilico.

 

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


15-06-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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