Alimenti gratis per i celiaci: approfitta del decreto ministeriale

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Decreto ministeriale: ‘Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine’

Il 10 maggio scorso è stato approvato il decreto ministeriale dalla Conferenza Stato Regioni sulla gratuità dei prodotti senza glutine. Questo testo conferma il diritto all’erogazione gratuita degli alimenti per gli intolleranti al glutine. Tuttavia, è prevista una riduzione dei tetti di spesa del 19%. Cosa significa questa diminuzione per i celiaci?

Quella che potrebbe sembrare una notizia negativa, in realtà non è altro che una razionalizzazione delle risorse dello Stato, che risparmierà circa 30 milioni di euro. Si tratta di una revisione che prende in considerazione il calo dei prezzi dei prodotti senza glutine che equivale al 7% nelle farmacie e fino al 33% nei supermercati.

La razionalizzazione delle risorse

Il taglio proposto dal decreto non comprometterà, dunque, le necessità dei pazienti affetti da celiachia né il loro fabbisogno nutrizionale, così come stabilito dai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, calcolati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, relativi al 2014.

Giuseppe Di Fabio, presidente dell’AIC, ha affermato “Anche grazie al lavoro di AIC, la bozza del decreto salvaguarda una corretta terapia e assistenza ai pazienti, pur prevedendo un risparmio per lo Stato stimato in oltre 30 milioni di euro, che garantisce la sostenibilità della spesa per l’assistenza ai celiaci. Questo risparmio, infatti, costituirà un’importante riserva di risorse per venire incontro ai bisogni terapeutici dei pazienti che saranno diagnosticati nel prossimo futuro, in crescita al ritmo del 10% annuo, con 400mila nuove diagnosi attese”.

I buoni digitali

Nel comunicato dell’Associazione Italiana Celiachia, Di Fabio, inoltre, parla dei futuri obiettivi dell’AIC riguardanti i buoni digitali: “Il nostro obiettivo è un modello di assistenza più efficiente, più moderno: dobbiamo arrivare ad avere buoni digitali spendibili ovunque, anche nelle Regioni diverse dalla residenza dei pazienti. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un tavolo interministeriale per trovare le migliori modalità per raggiungere lo scopo”.

Ora bisognerà attendere che termini l’iter di questo decreto ministeriale e che entri in vigore in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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