Le uova di piccione, un ingrediente per tante ricette

Alla scoperta delle uova di piccione
Chi l’avrebbe mai detto che le uova di piccione sarebbero state ottime anche a tavola? Naturalmente, sono da prediligere quelle provenienti da esemplari controllati e cresciuti in allevamenti anche perché, si sa, purtroppo quelli di città sono costretti a vivere in ambienti poco puliti e assaporare le loro uova non sarebbe sicuramente la scelta ideale. Tuttavia, partendo dal presupposto di aver selezionato il prodotto alimentare giusto, possiamo dire di poter contare su un cibo dal notevole valore nutrizionale.
Infatti, proprio come nel caso della gallina, anche le uova di piccione si presentano come un alimento molto proteico, ricco di vitamina D e di vitamine del gruppo B, ma anche di importanti minerali come ferro, potassio e fosforo. Chiaramente, tutto dipende molto dall’alimentazione dell’esemplare, motivo per cui è utile puntare su un allevamento affidabile e di alto livello. Ma cos’altro dovremo sapere su questo fantastico alimento?
Dal valore nutrizionale alle ricette da non sottovalutare
L’uovo è da sempre il protagonista di molti piatti e viene usato fin dall’antichità. Anche le uova di piccione, piccole e bianche, sono state utilizzate molto e tuttora sono un alimento comune in tante cucine, in quanto ottime sia da un punto di vista culinario che nutrizionale. Sono usate in particolare nella cucina tradizionale francese e, grazie al loro contenuto di micro e macronutrienti di qualità, sono in grado di rendere ogni pasto saziante ed energetico… oltre che delizioso!

Le uova di piccione si rivelano perfette per favorire lo sviluppo dei muscoli, nonché un migliore funzionamento del fegato e del sistema immunitario. Inoltre, sono l’ideale per promuovere l’elasticità dei tessuti e il benessere di questi ultimi. In Italia, siamo abituati a mangiare la carne di piccione ma, come potrete notare, anche le uova sono ottime sotto diversi punti di vista e potranno presentarsi come un ingrediente utile, versatile e nutriente.
Le uova di piccione: un sapore particolare, unico e semplice allo stesso tempo
Parlando delle principali preparazioni e delle ricette in cui possiamo usare queste uova, non posso fare a meno di tranquillizzare chi non le ha mai assaggiate: le uova di piccione non hanno un sapore invasivo. Con questo voglio dire che i palati più sopraffini e sensibili potranno accorgersi subito della differenza e delle sfumature organolettiche di cui vanta questo alimento. Tuttavia, non si tratta di differenze così notevoli e accentuate.
Infatti, le uova di piccione possono cambiare gusto al vostro piatto, ma non troppo: lo renderanno speciale quanto basta, particolare e unico, ma anche semplice e delicato. Perciò, non spaventatevi… Una volta ai fornelli, potranno diventare valide e golose alleate per la preparazione di zuppe, crêpes e frittate di ogni tipo. Assaggiatele e fatemi sapere cosa ne pensate!
Si può fare la frittata con le uova di piccione?
Ovviamente si può fare la frittata con le uova di piccione, ma dovrete tenere conto delle peculiarità dal punto di vista organolettico. Le frittate di uova di piccione, in particolare, si distinguono per la delicatezza del sapore e per una consistenza più morbida e cremosa rispetto a quelle preparate con le classiche uova di gallina.
Qualche cambiamento si apprezza anche a livello pratico, infatti, a causa delle dimensioni ridotte, servirà un quantitativo maggiore di uova per ottenere una frittata di medie dimensioni. Indicativamente per una porzione che richiede tre uova di gallina ne serviranno almeno una decina di piccione.
Il risultato finale sarà un piatto raffinato, dal gusto delicato e dalla struttura particolarmente soffice, apprezzato soprattutto dagli estimatori della cucina gourmet. Per cuocerle in maniera ottimale è consigliabile ricorrere a una temperatura medio-bassa e a una padella antiaderente ben unta, così da evitare di alterarne la texture delicata.
Il colesterolo presente in questo tipo di uova
Le uova sono simbolo di colesterolo, forse un po’ ingiustamente visto che sono ben altre le fonti “pericolose” di colesterolo. Cosa si può dire delle uova di piccione? Contengono colesterolo? Più o meno rispetto alle altre uova? Rispondiamo a queste domande con i dati alla mano.
Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, le uova di piccione non presentano livelli di colesterolo significativamente più elevati rispetto alle uova comunemente consumate, come quelle di gallina, di quaglia o le uova di anatra.
Studi recenti evidenziano infatti che il contenuto medio di colesterolo nelle uova di piccione è del tutto paragonabile, se non leggermente inferiore, rispetto a quello delle più diffuse uova di gallina. Per esempio, se in un uovo di gallina di dimensioni medie troviamo circa 186 mg di colesterolo, un quantitativo equivalente (in peso) di uova di piccione ne contiene circa 170-180 mg.
Un altro fattore importante da considerare è l’effettiva quantità consumata: poiché le uova di piccione sono molto piccole (circa un terzo della grandezza di un uovo di gallina), la quantità complessiva di colesterolo ingerito per singola porzione tende a essere minore.
Uova di piccione: come esce un’ipotetica frittata?
Si può fare la frittata di uova di piccione? Certo, uscirebbe diversa dalla classica frittata di uova di gallina, soprattutto per dimensione, consistenza e delicatezza. Le uova di piccione sono molto più piccole, quindi per ottenere una frittata di media grandezza ne servirebbe un numero superiore. Giusto per dare un riferimento, per sostituire tre uova di gallina possono servire circa dieci uova di piccione.
Proprio per questo si otterrebbe una frittata più fine, morbida e quasi cremosa. Il sapore non risulterebbe aggressivo, infatti, per quanto possa sembrare strano, le uova di piccione sono delicate, raffinate e meno intense rispetto ad altri tipi di uova. Proprio per questo non conviene caricare troppo la preparazione: una frittata di questo tipo dovrebbe valorizzare l’ingrediente senza coprirlo.
A tal proposito vi consiglio una cottura lenta a temperatura medio-bassa, da fare con una padella antiaderente ben unta, in cui aggiungere poco burro chiarificato o un filo di olio extravergine delicato. Bisogna evitare il fuoco troppo alto, perché una frittata così sottile e delicata rischia di asciugarsi rapidamente. Meglio cuocerla dolcemente, lasciandola appena morbida al centro.
Quanto agli ingredienti di contorno potreste inserire erbe fini, come erba cipollina, prezzemolo, maggiorana o timo limonato. E’ ottima anche una piccola quantità di ricotta o robiola, che può dare cremosità senza invadere. Tra le verdure è meglio scegliere asparagi sottili, zucchine novelle o spinacini appena saltati. Invece sono da evitare salumi saporiti, cipolla abbondante, formaggi molto stagionati e spezie aggressive. La frittata deve restare elegante, semplice ed equilibrata.
Uova di piccione: facciamole strapazzate!
Le uova di piccione si possono preparare anche strapazzate, anzi sarebbe probabilmente una delle preparazioni più adatte per apprezzarne la delicatezza. La strapazzatura, se eseguita bene, permette di conservare morbidezza, cremosità e finezza aromatica. Non bisogna immaginarle come una preparazione rustica e abbondante, ma come un piccolo piatto raffinato, quasi da colazione gourmet o da antipasto caldo.
Certo, per ottenere un buon risultato è necessario mettere in campo un determinato procedimento. Le uova vanno rotte in una ciotola e sbattute appena, senza incorporare troppa aria. Poi si può aggiungere un pizzico di sale alla fine o poco prima della cottura, per non compromettere la consistenza. La padella deve essere antiaderente e il fuoco molto basso. Per la cottura si può usare un po’ di burro chiarificato, oppure un olio delicato. Il composto, infine, va mescolato lentamente con una spatola, togliendo la padella dal fuoco quando le uova sono ancora morbide. Il calore residuo completerà la cottura.
Dal punto di vista del gusto le uova di piccione strapazzate risulterebbero fini, poco invadenti, leggermente burrose e più particolari rispetto alle uova comuni. Proprio per questo bisogna pensare a degli ingredienti di accompagnamento. L’erba cipollina è forse l’aggiunta migliore, in quanto dà profumo, colore e freschezza. Sono ottimi anche il pepe bianco, la maggiorana o una grattugiata minima di scorza di limone.
Per renderle più ricche, inoltre, si può aggiungere una punta di panna fresca senza lattosio, ricotta setacciata o formaggio spalmabile delicato. Se si vuole inserire una parte vegetale è meglio usare funghi champignon, asparagi, piselli piccoli o spinacini. Per una versione più chic si può servire il tutto su pane tostato sottile con qualche germoglio e poche lamelle di tartufo nero.
Immaginiamo un aperitivo chic con le uova di piccione
Ebbene si, le uova di piccione possono essere impiegate per un aperitivo chic, che dovrebbe puntare su porzioni piccole, su una presentazione curata e su sapori delicati. Lo abbiamo già detto, sono uova minute e particolari, quindi non avrebbe senso usarle in preparazioni abbondanti o troppo cariche. Meglio costruire finger food eleganti, dove l’uovo sia riconoscibile e valorizzato.
Una prima idea è servire dei mini crostini con crema di patate al limone e uova di piccione morbide. La base può essere una fettina di pane tostato, sottile e croccante. Sopra si spalma una crema liscia di patate, olio extravergine delicato, sale e scorza di limone. L’uovo può essere cotto sodo, tagliato a metà e sistemato al centro, oppure strapazzato in piccola quantità e disposto con un cucchiaino. Infine si completa con erba cipollina, pepe bianco e qualche germoglio.
Un’altra proposta è la tartelletta salata con robiola, asparagi e uova di piccione. La robiola crea una base fresca e cremosa, gli asparagi aggiungono una nota vegetale elegante, mentre l’uovo completa il boccone con delicatezza. Anche in questo caso la decorazione deve restare essenziale: poche erbe, un filo d’olio e magari una punta di sale in fiocchi.
Per un aperitivo più scenografico si possono preparare anche dei cucchiaini monoporzione con crema di piselli, uovo di piccione e menta. Il verde della crema valorizza visivamente il bianco dell’uovo e crea un assaggio fresco, primaverile e molto pulito. Da bere è meglio scegliere le bollicine brut, un Franciacorta, un Trento DOC o un vino bianco elegante, come un Verdicchio o un Sauvignon non troppo aromatico.
FAQ
Che aspetto hanno le uova di piccione?
Le uova di piccione sono di dimensioni contenute, decisamente più piccole rispetto a quelle di gallina. Presentano un guscio liscio e leggermente lucido, di colore bianco o avorio. Inoltre sono caratterizzate da una forma leggermente allungata, con una punta più accentuata.
Che sapore hanno le uova di piccione?
Le uova di piccione hanno un sapore delicato e raffinato, meno intenso rispetto alle uova di gallina e ancora meno rispetto a quelle di anatra o di oca. Il loro aroma, leggermente dolce e burroso, è apprezzato soprattutto nella cucina gourmet e si sposa bene con ingredienti delicati, capaci di esaltarne il gusto senza coprirlo.
Che valori nutrizionali hanno le uova di piccione?
Le uova di piccione presentano valori nutrizionali interessanti: sono ricche di proteine nobili, vitamine del gruppo B (in particolare B2 e B12), vitamina D e minerali come ferro, zinco e selenio. Una singola porzione di circa cinque uova (considerate le piccole dimensioni) apporta circa 100 kcal, 9 grammi di proteine, 7 grammi di grassi e valori moderati di colesterolo (circa 90-100 mg totali).
Quando si possono mangiare le uova di piccione?
Le uova di piccione si possono consumare tranquillamente quando sono fresche e provenienti da allevamenti controllati in qualsiasi periodo dell’anno. Tuttavia la primavera è la stagione ideale, in quanto la deposizione delle uova avviene più frequentemente in questo periodo, assicurando una maggiore disponibilità e freschezza.
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