Allergia al nichel, attenzione ai gioielli e alla bigiotteria

Quando gioielli e bigiotteria possono causare allergie al nichel

L’allergia al nichel può svilupparsi in seguito al contatto prolungato con oggetti contenenti nichel, come anche  gioielli e bigiotteria.

L’allergia al nichel da contatto è abbastanza diffusa e secondo degli studi arriva a colpire il 20% delle persone che stanno più spesso a contatto con i gioielli potenzialmente in grado di causare dermatiti nei soggetti con sensibilizzazione al nichel.

L’eccessiva presenza di nichel in questi oggetti deriva dal fatto che il metallo in questione è decisamente più economico rispetto ad altri metalli pesanti e questo spiega perché sia così usato.

L’allergia al nichel non è un problema da sottovalutare per nessun motivo. Può infatti causare sintomi anche gravi come: mal di testa, vertigini, tachicardia, nausea, stanchezza, arrossamenti e pruriti che, nei casi più gravi, possono sfociare in eczema. Ma anche gonfiore addominale, stitichezza, colite, infiammazione delle gengive, afte, problemi con il sonno.

bigiotteria

Allergia al nichel: come si può rimediare?

Se hai riscontrato un’allergia al nichel da contatto causata da alcuni gioielli o accessori di bigiotteria, la prima cosa che devi fare è liberarti di questi oggetti, in particolare modo i vecchi gioielli in quanto, più vecchi sono, più nichel contengono.

Attenzione anche alla bigiotteria (bracciali, collane, orecchini, cavigliere) a basso costo, che si acquista facilmente sulle bancarelle dei mercatini o nelle vetrine dei centri commerciali.

Infatti, la normativa sulla composizione dei gioielli di bigiotteria che devono essere privi di metalli allergizzanti risale al lontano 1994, è ancora largamente disattesa in Italia.

Perciò senza rinunciare a quel tocco di stile che gioielli e bijoux regalano, un’alternativa è quella di scegliere gioielli che portano la dicitura nichel free.

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Allergia al nichel: attenzione a questi alimenti

L’allergia al nichel è piuttosto difficile da combattere perché questo metallo, seppure in modeste quantità, è presente un po’ ovunque.

Oltre alla dermatite da contatto, se si soffre di allergia a questo metallo pesante, è bene informarsi anche sugli alimenti che lo contengono e quindi evitare di mettere nel piatto determinati cibi ma scegliere quelli più adatti per questo problema.

Un elenco ufficiale dei cibi da evitare non esiste, e tra l’altro la sintomatologia varia da persona a persona. Perciò, se hai scoperto di essere intollerante/allergico al nichel, inizia ad eliminare quegli alimenti che sono ricchi di questo elemento dopo aver consultato un esperto nutrizionista.

L’elenco di seguito, che comprende solo una parte degli alimenti contenenti nichel, può aiutare ad orientarsi per disintossicarsi e contrastare a livello quotidiano i sintomi dell’allergia, considerando che il contenuto di nichel nei cibi vegetali è quattro volte superiore a quello dei prodotti animali.

Tra gli alimenti non consentiti troviamo il cacao, il cioccolato, la liquirizia, le pere, i frutti di bosco, i datteri, il cocco, i legumi freschi e secchi, le cipolle, gli spinaci, i pomodori, il prezzemolo, il prosciutto cotto, il fegato, i funghi, i crostacei, i cibi in scatola, le noci e le mandorle, il melone, l’orzo, la crusca, l’avena, il farro, la polenta e il mais.

Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

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