Fumo di sigaretta e intolleranza al Nichel, una relazione pericolosa per la salute

Fumo di sigaretta e Nichel, una relazione pericolosa. Uno degli aspetti su cui forse non si riflette abbastanza è quanto la sigaretta sia nociva per chi ha problemi con il Nichel. Sia che hai un’intolleranza, allergia o SNAS la sigaretta non va bene, fumo passivo compreso.

Nelle foglie di tabacco, così come nel fumo che scaturisce dalla combustione, infatti è presente una notevole quantità di questo metallo.

E la vicinanza del fumo di sigaretta a zone sensibili come bocca e occhi favorisce l’insorgere dei classici sintomi da intolleranza o allergia al Nichel. Ovvero eczemi e dermatiti, la cui causa spesso ignorata per anni.

Funziona così, lo sapete. Chi non è consapevole di essere intollerante al metallo in questione tende a sottovalutare questa sintomatologia.

O quantomeno tende ad attribuire ad essa un’origine del tutto errata. Ciò impedisce di risolvere il problema alla radice e prendere le dovute contromisure.

Tra le quali quella di smettere di fumare e di respirare fumo passivo. In generale occorre sottolineare che non si tratta solo di un rischio che attiene al contatto.

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pipa e tabacco

La combustione del tabacco risulta nociva anche perché il Nichel arriva a raggiungere i polmoni, entra nel sangue. E accumulandosi, col tempo, potrebbe favorire a livello di concause l’insorgere di patologie degenerative, secondo quanto sostengono gli esperti.

Perché la sigaretta, ma anche il sigaro o la pipa, dunque l’abitudine di fumare o respirare fumo di tabacco produce scompensi per gli intolleranti alla sostanza metallica? La risposta è che il Nichel-Carbonile emerge in modo spontaneo dalla combustione delle foglie a 43 gradi.

E va detto che gli effetti negativi sono i medesimi sia per tabacco tradizionale sia per la versione light. Gli arrossamenti della pelle, gli occhi rossi e tutte le infiammazioni riconducibili al metallo nefasto possono diminuire, a patto di cominciare a rinunciare al fumo.

Per se stessi e per gli altri. Il tabacco acutizza l’infiammazione da cibo. Quindi aggrava il quadro complessivo, in ogni caso.

A parziale giustificazione di chi finora non ha preso le necessarie precauzioni, si può dire che solo in tempi relativamente recenti la scienza si è pronunciata in merito.

Anche se i primi studi sulla questione risalgono alla fine degli anni Settanta, è solo a partire dagli anni Duemila che è stata cristallizzata con certosina precisione la correlazione tra fumo e allergia al Nichel, individuando quantità e processi scatenanti.

%name Fumo di sigaretta e intolleranza al Nichel, una relazione pericolosa per la saluteFumo di sigaretta e Nichel: parliamo ora di quelle elettroniche

Da tempo gli esperti si confrontano sui possibili danni arrecati dalle sigarette elettroniche. È un argomento molto delicato sul quale sono appunto in atto dispute e confronti scientifici. Molto è ancora da definire, se non altro perché questi dispositivi per “svapare” sono stati inventati in tempi relativamente recenti.

Qualcosa però in relazione all’intolleranza al Nichel si può già dire. E non si tratta di belle notizie. In pratica la concentrazione di Nichel-cromo è analoga a quella delle sigarette normali.

Così come per ferro, alluminio e altri elementi nocivi. Non solo. Per il Nichel, come per altre sostanze, una riduzione nanometrica, cioè a un miliardesimo di metro, dunque una riduzione infinitesimale nelle dimensioni può essere addirittura maggiormente dannosa per l’organismo e per il sistema endocrino in particolare.

Si arriva dunque al paradosso che il surrogato pensato per chi vuole smettere di fumare può determinare, ugualmente, problemi alla salute. Pensiamoci!

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