Ashwagandha: un’alternativa al ginseng

Durante una convalescenza, l’Ashwagandha si rivela un rimedio formidabile

L’Ashwagandha è una pianta molto usata nella medicina ayurvedica, fin dall’antichità. Questo è ovviamente dovuto alle sue innumerevoli proprietà terapeutiche, valide per una grande varietà di condizioni mediche.

Il nome di questa pianta deriva dal sanscrito e significa “odore di cavallo”: un termine derivato dal fatto che quest’erba ha la capacità di impartire tanto vigore e tanta forza.

Questo è uno dei motivi per cui questo vegetale viene prescritto alle persone che devono rafforzare il sistema immunitario durante la convalescenza da una malattia e anche per il quale questa pianta viene soprannominata “ginseng indiano“.

Appartenente alla stessa famiglia del pomodoro, si tratta di un arbusto con foglie ovali, fiori gialli e piccoli frutti rossi, ma quali sono le altre principali caratteristiche di questo vegetale?

Ashwagandha: ecco quello che può fare per la nostra salute

Abbiamo parlato di rafforzamento del sistema immunitario, di energia e vigore. Tuttavia, ci sono anche altre cose da sapere a riguardo.

Infatti, è stato riscontrato che questa pianta contiene delle sostanze capaci di ridurre lo stress, ottimizzare la resistenza alla fatica mentale e fisica, nonché ridurre le difficoltà di concentrazione.

In generale, oltre 200 ricerche hanno affermato che l’Ashwagandha è un rimedio naturale unico, che può aiutare ad alleviare numerosi sintomi, a proteggere il sistema immunitario, a combattere gli effetti dello stress, a ridurre l’ansia e la depressione, e a migliorare l’apprendimento, la memoria e il tempo di reazione.

D’altra parte, è utile sapere che inoltre si tratta di un vegetale perfetto per ridurre la degenerazione delle cellule cerebrale, per normalizzare i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue e per ottimizzare le prestazioni sessuali sia degli uomini che delle donne.

Questa pianta vanta anche di valide proprietà anti-infiammatorie e disintossicanti.

La salute diventa uno stile di vita: ecco come usare l’Ashwagandha

Questa pianta adattogena è davvero un toccasana per la nostra salute e offre elevate quantità di vitamine, minerali e antiossidanti.

Le foglie e i frutti sono dotati di numerose proprietà terapeutiche, ma la radice della pianta è la parte più comunemente usata in Occidente e più facilmente reperibile.

Pertanto, possiamo provare entrambe le soluzioni, scegliere ciò che preferiamo oppure alternare.

Ad ogni modo, è opportuno considerare che il modo migliore per assimilare regolarmente l’Ashwagandha è avvalersi di un integratore in capsule o comprarla essiccata e in polvere. I

n questo modo, è possibile inserire questa pianta nella propria alimentazione con più regolarità e rispettando la dose corretta (600-1000 mg per due volte al giorno).

Ad esempio, per coloro che soffrono di insonnia e ansia, aggiungere un cucchiaino di polvere ad una tazza di latte caldo e berlo prima di andare a letto può rivelarsi una valida soluzione.

D’altra parte, le donne in gravidanza non dovrebbero usufruire di questo vegetale e, quando si dispone di qualche specifica condizione medica, è necessario consultare un professionista prima dell’assunzione.

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