Allergia da contatto al nichel, quali cosmetici scegliere

Allergia al nichel e cosmetici
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Allergia al nichel, quali cosmetici scegliere. Come ben sappiamo, per chi è sensibile al nichel, non basta stare lontano da oggetti di metallo e bigiotteria; essendo presente praticamente in ogni cosa è, infatti, necessario prestare attenzione a tutto ciò con cui si viene a contatto e che s’ingerisce. Ecco perché scegliere i cosmetici giusti è fondamentale.

I cosmetici più adatti sono ovviamente quelli dove non è presente il nichel, o meglio quelli pensati con un occhio di riguardo a chi è allergico, perché come vedremo è impossibile eliminarlo completamente dai cosmetici.

Il nichel, infatti, non è un ingrediente che si può togliere o mettere ma è il risultato del processo di lavorazione dei cosmetici. Le quantità prodotte possono essere molto variabili, tuttavia, in linea di massima, non sono ritenute tossiche e consentite dalla legge.

Ma se per la maggior parte delle persone la presenza del nichel nei cosmetici non provoca disturbi per chi è allergico, invece, crea parecchi fastidi. Dipende sempre dal proprio grado di sensibilità, ma le reazioni dei soggetti allergici di solito sono arrossamenti, desquamazioni, prurito e bruciore della pelle.

Allergia da contatto al nichel, quali cosmetici scegliere

Quali scegliere allora? In commercio esistono diverse linee di cosmetici di diversi tipo (detergenti, make-up, detersivi, creme) che riportano sull’etichetta la dicitura nichel tested (qualcuna riporta nichel free anche se non è corretto).

Non significa però che in quel cosmetico non ci sia nichel, ma che è presente in una quantità così ridotta che si ritiene non possa nuocere neanche ai soggetti allergici.

Non esiste una soglia massima definita per legge, tuttavia, la maggior parte dei cosmetici nichel tested hanno una quantità di nichel pari a 1 ppm (1 mg/kg = 0,000001), cioè vuol dire che su un milione di particelle solo una è costituita da nichel, una quantità ritenuta ampiamente sicura.

Quindi, anche per i cosmetici, l’unica cosa da fare è leggere le etichette, se è presente la dicitura Nichel Tested < 1 ppm sappiate che quel prodotto non è totalmente privo di nichel ma che la quantità è stata ridotta a tal punto da non poter scatenare i sintomi dell’allergia.

Allergia al nichel e cosmetici : il  nuovo mercato ci aiuta

Non vi resta allora che provare il cosmetico per verificare la vostra tolleranza al prodotto.

Dove acquistare i cosmetici nichel tested? Potete acquistare degli ottimi prodotti quasi in ogni profumeria e nelle farmacie non mancano ma anche on-line la scelta è davvero ampia, quasi ogni grande brand propone prodotti “senza nichel”. Già che ci siete, per un prodotto davvero rispettoso della salute, non limitatevi a stare attenti al nichel ma scegliete cosmetici il più naturali possibile (occhio ai conservanti e ai profumi).

Questa dicitura nichel tested più corretta sta sostituendo quella precedente nichel free, questo perchè è impossibile garantire la totale assenza di nichel nei cosmetici, visto che questo metallo è vietato come ingrediente ma è spesso presente in minime tracce che derivano dalla lavorazione del prodotto, per esempio dai contenitori metallici in cui si conserva il cosmetico.

La scritta nichel tested è una garanzia

La scritta nichel tested certifica solo che il metallo è presente sotto certi valori e questo risulta essere una garanzia per chi è molto sensibile verso questo metallo. Spendiamo qualche parola in più su questo argomento perchè in effetti negli ultimi anni si riscontra un notevole aumento di casi di allergia o intolleranza al NICHEL e sembra che, al di là dell’allergia da contatto che è la situazione più nota causata da oggetti di bigiotteria, cosmetici, detergenti, i cibi abbiano una loro importanza nel determinare l’insorgere di questo problema.

Il nichel, come solfato, è presente in moltissimi alimenti tra i quali lenticchie, fagioli, cacao, nocciole, liquirizia per citare quelli che ne contengono una buona quantità; poi ci sono molte verdure e frutti come gli asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro, lattuga, carote che comunque ne contengono quantità significative.

Oltre a tutti gli alimenti in scatola, la farina integrale, farina di mais, pere, prugne, uva passa, mandorle, arachidi, margarina, lievito chimico.

Questo metallo è presente un po’ dovunque, anche nell’acqua del rubinetto e negli alimenti industriali come merendine e pani di vario genere.

Nichel tested in sostituzione di nichel free

Ma come si fa a capire di essere allergici al nichel? Prima cosa è il constatare la presenza di particolari sintomi che per l’intolleranza possono essere:

  • dermatiti e pruriti, anche da contatto, che si manifestano sul volto, sulle mani, sulle gambe;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

Esiste un test per capire se si è allergici o intolleranti: nel caso di vera e propria allergia conclamata è necessaria l’astensione completa dal metallo, nel caso invece di intolleranza spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, e poi una dieta di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi, soprattutto infiammatori ed intestinali..

Attenzione al mascara se sei intollerante al nichel

Quella al nichel è una delle intolleranze più difficili con cui avere a che fare.  Se soffri di questa condizione, lo avrai già sperimentato di persona. Il nichel, infatti, si trova quasi dappertutto. E’ presente in una grande quantità di cibi ed in tante tipologie di tessuti. Ovviamente, è presente anche negli accessori e nei prodotti cosmetici come il mascara. Questo è un problema per almeno due motivi: in primis, ridurre l’esposizione può voler dire rinunciare a molti piccoli grandi piaceri della vita (almeno in linea teorica, la verità è per fortuna più confortante); secondariamente, è difficile conoscere tutti gli oggetti o gli alimenti che contengono nichel, con il risultato che la probabilità di andare incontro alle classiche manifestazioni cutanee dell’intolleranza è davvero alta.

Ciò vale anche e soprattutto per il mascara, che è uno dei prodotti cosmetici che più frequentemente contiene nichel. Applicare un mascara contenente nichel, per chi è intollerante, può portare a conseguenze davvero fastidiose, se non addirittura pericolose per la salute. Ciò significa che devi rinunciare ad applicare il mascara? Ovviamente no. Ti basta seguire le indicazioni del prossimo paragrafo.

Quale mascara in caso di intolleranza al nichel

La risposta alla domanda è abbastanza semplice: i mascara a basso o nullo contenuto di nichel. Già, per fortuna esistono mascara pensati appositamente per chi soffre di questa fastidiosissima intolleranza. Non è detto che sia facile trovarli, dal momento che – come ti ho già detto – la presenza del nichel nei mascara è davvero molto comune. Inoltre, non è affatto scontato che un mascara nichel-free sia anche un buon mascara. Mettere assieme le due cose può essere complicato.

Per fortuna, La Roche Posay ha di recente introdotto nella sua linea un mascara di qualità a basso contenuto di nichel: il Toleriane Mascara MultiDimensions. E’ il mascara perfetto per chi, pur vivendo una condizione di intolleranza, non vuole rinunciare a conferire voluminosità alle propria ciglia. E’ il mascara perfetto anche per chi soffre di occhi sensibili in generale, dal momento che è del tutto privo di parabeni.

Intolleranza al nichel: consigli generali

Se sei intollerante al nichel, il mascara e in generale la cosmesi non dovrebbe essere la tua unica preoccupazione. Le “occasioni” per entrare in contatto con questo metallo sono infatti numerose, ogni giorno. Anche perché, come ho detto in precedenza, il nichel è presente soprattutto negli alimenti, specie quelli di largo consumo. Anche in questo caso, però, c’è una soluzione. Ovvero, la conoscenza.

Informati su quali cibi contengono il nichel e quali invece no, evita questo metallo e continua a vivere come hai sempre fatto. Scoprirai che, pur nell’intolleranza, puoi godere della buona tavola, senza troppe rinunce. Se vuoi scoprire di più sul rapporto tra alimentazione e nichel, ti consiglio di leggere queste pagine. Troverai anche sfiziose ricette completamente nichel-free!

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Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


24-03-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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