Tutto quello che dovreste sapere sul polline d’api

Le origini e le caratteristiche principali del polline d’api

Sentiamo spesso parlare del polline d’api, ma per la maggior parte delle volte non sappiamo esattamente come viene prodotto e quali sono le sue principali potenzialità. Non è vero? A questo proposito, la prima cosa che dovremo sapere è che le api raccolgono il polline dalle piante, lo mescolano con una piccola dose di saliva e/o altre secrezioni, e lo mettono in dei “cestini per il polline” chiamati corbicule, che si trovano sulle loro zampe posteriori.

In seguito, l’ape lo porta all’alveare e lo posiziona in una delle celle che verrà poi ricoperta da uno strato di miele e cera. Dopo un periodo di fermentazione anaerobica, il polline è “pronto per noi” e si presenta in vari colori. Secondo alcune ricerche una colonia di api ne produce 1-7 chili all’anno, regalandoci una risorsa ricostituente composta da circa 250 sostanze nutritive, tra cui troviamo vitamine, minerali, carboidrati, lipidi, proteine, flavonoidi e numerosi macro e micronutrienti.

Polline d’api: ecco le proprietà terapeutiche

Il prodotto naturale di cui stiamo parlando è da sempre utilizzato per scopi medicinali. In particolare, è raccomandato a chi soffre di asma e allergie, ma anche a chi desidera promuovere la propria salute, migliorare alcuni problemi digestivi, ottimizzare le prestazioni atletiche, ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e alleviare varie tipologie di infiammazione. Tuttavia, non tutte queste potenzialità sono state confermate dai ricercatori e gli studi sono ancora in corso.

Ad ogni modo, possiamo affermare con certezza che, grazie alle sostanze che contiene, il polline d’api offre una valida azione antiossidante, utile per prevenire l’insorgenza di alcune malattie e condizioni mediche come il cancro, il diabete, l’ipertensione e alcune patologie e disturbi cardiovascolari, e anche per contrastarne l’avanzamento.

Altri studi hanno confermato persino che questo valido integratore può favorire la guarigione del fegato (nel caso in cui si presentassero dei danni causati da alcune sostanze tossiche), può rinforzare il sistema immunitario (grazie a ottime proprietà antivirali e antimicrobiche), può contrastare le allergie, può aiutare a prevenire o colmare carenze nutrizionali, può alleviare i sintomi della menopausa e può ridurre lo stress.

Abitudini e salute: come possiamo usufruire delle potenzialità del polline d’api?

Questo prodotto naturale è disponibile sotto forma di integratore alimentare, ma viene usato anche come componente per la preparazione di pomate per bambini, utili per la dermatite da contatto e/o l’eczema. Per quanto riguarda l’integratore, è utile sapere che è consigliabile assumerlo solo per brevi periodi, rispettando le dosi indicate sulla confezione.

Tuttavia, è utile considerare che se si soffre di allergia al polline, anche il consumo del polline d’api può causare gravi reazioni allergiche. Questo prodotto naturale non è sicuro neanche per le donne in gravidanza e per le mamme che allattano al seno. Pertanto, il suggerimento finale è quello di consultare il proprio medico prima di procedere all’integrazione: con il suo “via libera” e rispettando le dosi, sarà possibile godere di tanta salute e benessere.

 

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