Lulo: delizia dalle Ande per preparare conserve e dolci

Lulo, un frutto gustoso e ricco di principi nutritivi ottimo per cucinare piatti speciali.Oggi vi porto a fare un viaggio nelle Ande alla scoperta di un frutto a dir poco speciale. Sto parlando del lulo, noto anche con il nome di naranjilla. Caratterizzato da una polpa dall’inconfondibile colore verde e da un gran numero di semi, il lulo è diventato un ottimo alleato di chi ama la cucina per via del suo sapore acido, capace di fare la differenza quando si tratta di portare in tavola una conserva, un buon succo o semplicemente di guarnire un dolce.

Tenere d’occhio questi ingredienti è fondamentale se si ha intenzione di cucinare in maniera davvero sana. Adesso bando alle chiacchiere, perché è il momento di scoprire tutte le proprietà del lulo.

Viva il lulo, elisir vitaminico direttamente dalle lontane Ande

Il lulo è un frutto che cresce su una pianta che può raggiungere i tre metri di altezza e che, come già specificato, si contraddistingue per numerose proprietà benefiche. Tra queste è possibile ricordare il portentoso contenuto di vitamine, che lo rende un’ottima alternativa antiossidante. Molto rilevante è anche il contenuto di minerali, che aiuta l’organismo a riprendere vigore dopo quelle perdite consistenti di liquidi che si verificano soprattutto dopo una sessione particolarmente intensa di attività fisica.

Tutti i benefici del lulo: spazio alle fibre

Il lulo, frutto che si può trovare in numerosi punti vendita specializzati nella commercializzazione di prodotti naturali, si contraddistingue anche per via di un alto contenuto di fibre. Questi principi nutritivi, come ben sa chiunque si interessi di alimentazione sana, fanno la differenza quando si tratta di migliorare la regolarità intestinale e di rallentare il rilascio degli zuccheri nel sangue.

Queste peculiarità e la sua efficacia dissetante rendono il lulo un frutto molto utilizzato in cucina, chiamato in causa quando si ha intenzione di preparare una conserva un po’ diversa dal solito o di portare in tavola un succo capace di stupire i commensali.

In generale si tende a trattarlo partendo da un taglio a metà per il senso della lunghezza e procedendo poi con il taglio a spicchi. A seconda della ricetta si può scegliere di integrare con dello zucchero di canna o dolcificanti naturali come stevia o sciroppo di acero.

L’avete mai provato? Se non è ancora entrato nella vostra cucina è il caso di introdurlo! Vi assicuro che non ve ne pentirete!

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