Oggi Risotto finocchio e rapa con castagne ?

risotto finocchio e rapa con castagne e limone candito
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Oggi in tavola il Risotto finocchio e rapa con castagne.Il risotto è uno dei piatti che più amo gustare e cucinare. Questa ricetta nasce dall’esigenza di far mangiare le verdure alla piccola di casa, che adora le castagne ! E per la marcia in più sottili scorze di limone candite e un pizzico di profumato pepe selvatico.

Ricetta di Arianna Rogina

Ed ecco la ricetta del Risotto finocchio e rapa con castagne

Ingredienti per 4 persone

320 gr riso carnaroli
1 finocchio
1 rapa bianca piccola
1,5 l brodo di pollo leggero
1/3 bicchiere vino bianco secco
8-10 castagne
1 foglia alloro + 1 rametto rosmarino
1 limone non trattato
125 gr zucchero semolato
Parmigiano Reggiano
2-3 grani pepe nero selvatico
olio extra vergine d’oliva
sale

Preparazione

Castagne

Sciacquare le castagne ( per la ricetta ne serviranno poche, ma potete abbondare in quantità e utilizzarle per preparazioni diverse … o mangiarle così, semplicemente bollite, buonissime ! ), metterle in una pentola con abbondante acqua, la foglia di alloro spezzata a metà e una presa di sale. Cuocere per circa 45′ dal bollore ( oppure usare la pentola a pressione dimezzando i tempi di cottura ), scolare e lasciare intiepidire.

Scorze di limone candite

Prelevare la buccia del limone facendo attenzione a non intaccare la parte bianca ( l’ideale è utilizzare un rigalimoni, in alternativa potete usare un pelaverdure o un coltello affilato e poi tagliare la scorza a julienne ). Mettere la scorza di limone in un pentolino pieno d’acqua e portare a bollore, quindi scolare e ripetere l’operazione nello stesso modo per altre 4 volte. Rimettere la scorza di limone nel pentolino aggiungendo 250 g d’acqua, lo zucchero e il rametto di rosmarino. Portare a bollore, abbassare la fiamma e lasciare sul fuoco facendo ridurre il liquido di oltre la metà del suo volume iniziale. Scolare e tenere da parte.

Finocchio e rapa

Tagliare a cubetti molto piccoli il finocchio e la rapa bianca e farli rosolare in padella con un filo d’olio. Portare a cottura aggiungendo un po’ di brodo e salando poco prima di fine cottura.

Risotto

Far scaldare la padella per il risotto, aggiungere il riso e tostare a secco a fuoco medio-alto per circa 2 minuti, mescolando ogni 10 secondi circa in modo che tutti i chicchi vengano a contatto con il calore della padella ( i chicchi devono perdere opacità ), salare leggermente. Versare il vino e lasciare sfumare, quindi aggiungere brodo bollente sufficiente a coprire bene i chicchi e avviare la cottura del risotto mantenendo sempre la fiamma molto alta e girando spesso. Aggiungere le verdure e portare avanti la cottura aggiungendo brodo man mano che i chicchi lo assorbono. 1-2 minuti prima di fine cottura assaggiare per regolare di sale e verificare la consistenza del chicco. Quando i chicchi sono cotti ma ancora leggermente al dente togliere dal fuoco e mantecare con Parmigiano Reggiano grattugiato e due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Coprire e lasciare riposare 2 minuti ( quando togliete la pentola dal fuoco il risotto deve risultare piuttosto fluido perché con la mantecatura e il riposo si asciugherà ). Impiattare versando il risotto nei piatti ( deve allargarsi da solo, potete livellarlo battendo con il palmo della mano sotto il piatto ), aggiungere le castagne bollite spezzate grossolanamente con le mani, la scorza del limone candita e una spolverata di pepe selvatico pestato finemente.

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11-11-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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