Assemblato, non shakerato, una delizia!

Assemblato, non shakerato
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Assemblato, non shakerato, una delizia!. Questa ricetta nasce dall’idea, forse un po’ bizzarra, di presentare un dolce trasformandolo in una sorta di cocktail al cucchiaio. Gli elementi ci sono tutti: un bicchiere da Martini, un liquido da sorseggiare, una cannuccia, il fatto che vada servito freddo e persino una particolare ciliegina sul bordo del bicchiere, formata da fili di caramello.

Francesca Riva: la cucina è il mio nido, il mio laboratorio, il mio parco giochi. Amo fantasticare, ridere, scrivere e fotografare. La felicità per me è una tazza di tè caldo in un pomeriggio d’inverno.

Giovanna Hoang: amo guardare il mondo che mi circonda con occhi curiosi per cogliere ogni singolo insegnamento che la vita ha da offrirmi, giorno dopo giorno.

Due donne diverse, due storie diverse, due tradizioni diverse, due caratteri diversi, due modi di pensare diversi, occhi diversi che guardano il mondo in modo diverso.

Ci sono cose, però, che ci uniscono: la passione per le cose buone, l’amore per le cose belle, la curiosità verso le novità, la voglia di sperimentare abbinamenti anche apparentemente azzardati, la convivialità.

Per noi il cibo è viaggio, è scoperta, è gioco, è espressione della nostra creatività, è una coccola verso le persone a cui vogliamo bene.

“Friendly Kitchen”, infatti, è il nostro slogan! Perché la cucina per noi vuol dire condivisione, affetto, convivialità, ma soprattutto amicizia.

In questo nostro piccolo spazio troverete un po’ di noi, del nostro cammino fatto di profumi, sapori e colori, il percorso di questa nostra avventura chiamata Creazioni… Fusion or Confusion?

Preparate, quindi, le vostre papille gustative e accompagnateci in questo appetitoso viaggio alla scoperta, day by day, di nuovi ingredienti e fantasiosi abbinamenti fusion (or…confusion?)!

Questo è un dessert per chi ama sorprendersi e sorprendere, sin dal momento in cui saranno gli occhi ad incontrarlo. Si parte con un sorso che sveglierà il palato attraverso l’inattesa piccantezza dello zenzero. Si passa poi ad affondare il cucchiaio nella Chantilly ricca, candida e soffice, che contrasta con la croccantezza della base di frolla e con il sapore avvolgente del mou.

Contest – Le intolleranze? Le cuciniamo

Ricetta di Francesca Riva

Ingredienti per 4 persone

per lo sciroppo di zenzero:

  • 1 pezzo radice zenzero fresco di circa 5 cm
  • 1.5 dl acqua
  • 2 cucchiai zucchero

per il biscotto al farro

  • 125 gr farina di farro
  • 50 gr zucchero
  • 40 gr burro
  • 40 gr acqua
  • 1 pizzico di sale

la Chantilly al mascarpone:

  • 200 gr panna liquida
  • 50 gr mascarpone
  • 2 cucchiaini zucchero a velo

per il mou:

  • 88 gr panna liquida
  • 50 gr glucosio
  • 100 gr zucchero semolato
  • 22 gr burro

per la sfera di fili di caramello:

  • 60 gr acqua
  • 70 gr glucosio
  • 240 gr zucchero

Procedimento

dello sciroppo allo zenzero:

  • Pelate la radice e tagliatela a pezzi. Bollite l’acqua con lo zenzero e lo zucchero per qualche minuto. Fate raffreddare perfettamente. Ponete in frigorifero.

del biscotto al farro:

  • Unite gli ingredienti. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fate riposare per circa 30 minuti. Stendete l’impasto. Tenendo uno spessore di 3 millimetri. Con un coppapasta dal diametro di 4 centimetri, formate dei biscotti tondi. Al centro di questi cerchietti praticate un foro che consenta il passaggio della cannuccia. Fate riposare in frigorifero per 3 ore. Cuocete i biscotti a 170° per circa 8 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

della crema Chantilly al mascarpone:

  • Montate la panna, che deve essere ben fredda, incorporando, poco alla volta, il mascarpone e lo zucchero. Trasferite il composto in una tasca da pasticceria e conservate il tutto in frigorifero.

 del mou:

  • Unite il glucosio allo zucchero. Fate caramellare in una casseruola antiaderente. Aggiungete la panna e deglassate aggiungendo il burro. Fate cuocere per pochi minuti a 120°. Versate il composto su una teglia rivestita con carta da forn. Fate raffreddare. Ricavate piccoli pezzetti di mou.

della sfera di fili di caramello:

  • Unite gli ingredienti e fate caramellare fino a raggiungere un bel colore bruno. Fissate due bacchette al bordo di un tavolo, in modo che siano parallele al pavimento. Quando il caramello inizia a filare, utilizzate i rebbi di una forchetta per stendere i fili tra i legni, con un movimento rapido e costante. Una volta raggiunta una quantità di fili adeguata, staccateli dalle bacchette e appallottolateli delicatamente con le mani. Create, lavorando rapidamente con delle forbici, un taglio alla base della sfera . Posizionatela sul bordo del bicchiere. Fate attenzione a non esporre la sfera ad un’eccessiva umidità, o il caramello tenderà a sciogliersi.

Assemblaggio:

  • Versate lo sciroppo di zenzero nei bicchieri. Regolate la dose tenendo conto che il liquido non dovrà venire a contatto con il biscotto. Infilate la cannuccia nei fori al centro dei biscotti al farro e posizionate il tutto all’interno dei bicchieri. I biscotti diventeranno la base su cui sistemerete la Chantilly. Togliete la tasca da pasticceri dal frigorifero, e distribuite degli sbuffi di Chantilly sulle superfici dei biscotti. Sistemate qualche piccolo pezzo di mou sulla crema. Ultimate posizionando la sfera di fili di caramello sul bordo del bicchiere. Servite il dessert molto freddo.

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13-11-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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