Mesciua spezzina: scoprite la ricetta!

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    12 Ore

La Mesciüa spezzina: tradizione, gusto, semplicità. Scopriamo insieme come prepararla!

Mesciua spezzina, un tuffo nella cucina tradizionale ligure! Nel dialetto spezzino, una variante della lingua ligure, il termine “mesciua” significa “mescolata” o “mescolanza”.

E deriva dal fatto che questa zuppa veniva preparata nella zona del porto dai pescatori. Il tutto con ingredienti scelti in maniera del tutto casuale e mischiati tra loro. Ovviamente si trattava di una “mescolanza” sapiente, che ha dato origine a un piatto tutto da scoprire.

Mesciua spezzina: l’origine avvolta nel mistero

Come succede spesso per le pietanze della tradizione, le origini risultano incerte. Pare che la mesciua spezzina risalga al XIV secolo, in particolare nei borghi della costa occidentale del Golfo dei Poeti. Ma c’è chi suppone abbia ascendenze arabe. Altri invece danno una rilettura più romantica. E tornano al periodo in cui gli scaricatori occasionali del porto della Spezia venivano pagati in natura a fine giornata. Ovvero con tutto ciò che “avanzava” dalle operazioni di sbarco e imbarco delle navi. Accadeva spesso che si aprissero o si rompessero i sacchi di granaglie o di legumi. E così a fine giornata i lavoranti si portavano a casa un po’ di tutto, tra quello che si era recuperato, per farne una zuppa. Dunque che affonda le proprie radici nell’anima del territorio.

Cucina ligure: un mondo di prelibatezze tutto da scoprire

La Mesciua spezzina è sintomatica anche perchè rappresenta un esempio significativo di cucina ligure. Chi non ha ancora scoperto le prelibatezze di questa meravigliosa regione, può incappare in un fraintendimento. Quello di considerarla come essenzialmente marinara. Ma è vero solo in parte. Perché il suo fascino consiste proprio nell’estrema varietà delle pietanze. Si possono trovare ottimi piatti di pesce. Come ottimi piatti di carne. O come in questo caso ottime zuppe di legumi. Da notare, infatti, come la mesciua tipica del territorio spezzino nasca nel contesto portuale pur non presentando ingredienti “marittimi”. L’invito è quello di recarsi sul posto. O di informarsi per provare a realizzare certe specialità nella propria cucina. Del resto, in questo come in molti altri casi, gli ingredienti sono semplici ed essenziali.

Legumi, alimento “povero” dalle molteplici proprietà benefiche

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una rivalutazione dei legumi. Anche per quanto riguarda il loro ruolo all’interno di un’alimentazione sana. Ebbene, un’assunzione equilibrata di queste bontà garantisce un buon apporto energetico. Derivante per esempio dai carboidrati. Non solo. Notevole è anche l’apporto proteico, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Per non parlare della presenza di sali minerali, in particolare ferro, potassio e fosforo. I ceci in particolare sono considerati benefici per quanto riguarda la circolazione del sangue. E ora andiamo a vedere come preparare questa zuppa che è riuscita a sfidare il tempo raggiungendo il ventunesimo secolo!

Ingredienti per 4 persone

  • 150 gr cannellini secchi
  • 150 gr ceci secchi
  • 100 gr farro
  • 6 cucchiai olio extravergine oliva
  • q.b. sale
  • q.b. pepe

Procedimento

  1. Mettete a bagno in acqua fredda i ceci e i fagioli, separatamente, per 8 ore e il farro, se indicato dalla confezione, per il tempo consigliato.
  2. Scolate i ceci, lavateli, metteteli in una grande casseruola con abbondante acqua fredda non salata e cuoceteli a fuoco basso per circa 2 ore dall'ebollizione, schiumando spesso.
  3. Trascorso il tempo indicato, unite i fagioli scolati ai ceci, cuoceteli per un'ora, poi aggiungete anche il farro scolato e continuate la cottura per altri 50 minuti circa.
  4. Salate la zuppa poco prima del termine della cottura e conditela con l'olio.
  5. Distribuitela nelle fondine, profumatela con una macinata abbondante di pepe e servitela, se vi piace, con un filo d'olio crudo.

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