Farina di mais viola, una fonte di antiossidanti naturali

farina di mais viola ChiaraZoppei

Il mais morado è quello che viene comunemente chiamato Mais Viola ( detto anche blu o nero), ed è la varietà viola del Zea Mays, originario del Perù.

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poaceae, è uno dei cereali più coltivati e importanti in quelle zone.

In Italia, è stato comunicato in concomitanza con Expo durante un evento organizzato da Coldiretti, che verranno incrociata la varietà di mais viola con alcune varietà di mais italiane, in questo modo si otterranno dei cereali pensati per il territorio della Lombardia, ricchissimi di antocianine e con una produzione generosa, migliorie dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche.

Coltivato soprattutto nelle aree basse delle valli Andine, la zona in cui è possibile trovarlo appartiene ad una parte geografica che ha assorbito l’influenza Inca.

Chiamato Kculli dai locali, è un alimento che viene consumato da decine di secoli, e con cui veniva ( e viene ancora) preparata una tipica bevanda chiamata Chicha morada.

La ricetta dice di bollire il mais con acqua, buccia di ananas. Dopo aver filtrato e una volta che la bevanda si è raffreddata si aggiungono ghiaccio, succo di limone e zucchero.

Il mais tradizionale, con anche quello viola, rappresenta il cibo alla base della tradizionale alimentazione del sud America in cui è maggiormente diffuso.

Il colore viola di questo cereale è stato spesso sfruttato dalle popolazioni per ricavare colore da donare a cibi e bevande. L’industria di oggi sta, a sua volta, sfruttando questa caratteristica.

Naturalmente ricco di polifenoli e antocianine, che regalano il colore viola/blu,questo mais naturalmente senza glutine, e prevengono l’invecchiamento e la degenerazione cellulare precoci.

Sempre grazie agli antociani, che qui troviamo in abbondanza, ne gioverebbero anche l’apparato cardiocircolatorio e tutto ciò che nel nostro corpo ha a che fare con il collagene.

Un forte potere antinfiammatorio nascosto in questi granelli viola non è da sottovalutare per migliorare stadi reumatici o dolorosi, per tenere a bada i livelli di glicemia e colesterolo.

Anche dal mais viola viene ricavata una farina, macinando i chicchi. La farina di mais viola mantiene, ovviamente, le proprietà presenti nei chicchi.

Solo le vitamine potrebbero diminuire il loro potere per via dell’inevitabile riscaldamento del prodotto durante la fase di macinatura.

Essendo naturalmente priva di glutine, la farina di mais viola può essere largamente utilizzata in cucina.

Va ricordato, come per ogni prodotto che non contenga glutine, che per impasti che necessitino di lievitazione, è bene miscelare la farina di mais con farine che abbiano una forza maggiore, come ad esempio la farina di frumento.

Perfetta per la preparazione di impasti simili a piadine, tigelle, o pani sottili, anche cotti in pentola, è bene tenere presente che nonostante la macinatura la farina mantiene sempre una grana piuttosto grossa, per nulla simile all’impalpabilità di altri tipi di farine.

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