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Bevanda di riso fatta in casa: ricetta, usi e consigli

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
28/06/2014 alle 07:00

Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Bevanda di riso fatta in casa: meglio latte di riso o bevanda di riso?

La bevanda di riso fatta in casa è una scelta semplice per chi cerca una pausa senza lattosio e dal gusto lieve. In tanti la chiamano ancora latte di riso, ma oggi è più corretto parlare di bevanda di riso. In cucina cambia poco, nel modo di raccontarla cambia molto: aiuta a capire che non state cercando la copia del latte vaccino, ma una base vegetale con una sua identità.

Negli anni ho visto molte persone arrivare alla bevanda di riso dopo aver messo da parte latte vaccino, soia o frutta secca. È una strada naturale, specie quando volete variare la colazione o rendere più leggere creme e frullati. Se state confrontando più alternative, potete leggere anche il mio articolo sul latte di avena e quello sul latte di soia, così scegliete con più calma ciò che vi fa stare bene.

Consiglio della nonna: la bevanda di riso fatta in casa va pensata come una base leggera e pulita. Non aspettatevi che faccia tutto quello che fa il latte vaccino: dà il meglio di sé nelle preparazioni semplici, dove il suo gusto resta morbido e non copre gli altri ingredienti.

Il bello della bevanda di riso fatta in casa è che sapete cosa c’è dentro. Acqua e riso, niente di più, a meno che non vogliate darle un tocco con un pezzetto di vaniglia. Il gusto resta pulito, il colore chiaro e la texture più o meno fluida in base a quanto la filtrate.

Questa soluzione è utile anche quando volete una base neutra da usare in porridge, creme leggere o impasti morbidi. Va però scelta con buon senso: ha un profilo diverso dal latte vaccino e anche dalla soia. Proprio per questo conviene conoscerla bene, usarla al posto giusto e non chiederle ciò che non promette.

Ricetta bevanda di riso

Preparazione bevanda di riso

  • Lavate il riso sotto acqua corrente.
  • Lasciate il riso in ammollo in 1 l di acqua per una notte.
  • Versate acqua e riso in una pentola e portate a bollore.
  • Cuocete per almeno 5 minuti in più rispetto al tempo indicato sulla confezione.
  • Frullate tutto con il frullatore a immersione fino a ottenere un liquido uniforme.
  • Aggiungete i 100 ml di acqua tenuti da parte se volete una bevanda più fluida.
  • Filtrate con un colino fitto o con un telo pulito, se desiderate un risultato più liscio.
  • Trasferite in una bottiglia di vetro, fate raffreddare e conservate in frigo.
  • Agitate bene prima di servire e consumate entro 3 giorni.

Ingredienti bevanda di riso

  • 1.1 l di acqua
  • 70 g di riso.
In breve: La bevanda di riso fatta in casa è una base vegetale dal gusto lieve, senza lattosio e adatta anche a chi evita il glutine se usa ingredienti sicuri da contaminazioni. È comoda a colazione, nei frullati e nei dolci leggeri, ma ha poche proteine e non va trattata come una copia del latte. Il suo punto di forza è la semplicità: si prepara con riso e acqua e vi aiuta a variare la cucina di tutti i giorni.

Che cos’è davvero la bevanda di riso

La bevanda di riso è una preparazione ottenuta da riso e acqua. Nelle versioni di casa si parte dall’ammollo, poi si cuoce, si frulla e si filtra. Il risultato è un liquido chiaro, dal sapore lieve, che piace proprio perché non invade il gusto del caffè, del cacao o della frutta.

Il nome latte di riso è rimasto nell’uso comune e chi legge vecchie ricette lo incontra spesso. Però, in un articolo aggiornato, è meglio dare spazio alla forma bevanda di riso. È una scelta più pulita anche per chi cerca informazioni precise e vuole capire subito di che cosa si sta parlando.

Tra prodotto pronto e versione fatta in casa c’è una differenza da ricordare. Quella confezionata può avere zuccheri, sale, oli o vitamine aggiunte. Quella fatta da voi parte invece da una base essenziale. Se volete farvi un’idea più ampia del mondo delle alternative vegetali, potete leggere anche la guida dedicata al latte vegetale.

Lo sapevi che… se la lasciate in frigo per qualche ora, la bevanda di riso tende a separarsi. È normale: basta agitare la bottiglia prima di usarla e torna omogenea in pochi secondi.

A chi può essere utile la bevanda di riso

La bevanda di riso fatta in casa può tornare utile a chi evita il lattosio o le proteine del latte vaccino e vuole una base più semplice da gestire a colazione. Piace molto anche a chi non tollera la soia o preferisce non usare la frutta secca ogni giorno. In questi casi avere una bevanda dal gusto neutro aiuta parecchio.

Se usate riso puro e fate attenzione agli utensili, può trovare posto anche in una cucina senza glutine. Questo la rende comoda nelle case dove si preparano colazioni e dolci per esigenze diverse. Sul tema dell’intolleranza al lattosio trovate una lettura chiara anche qui: approfondisci qui.

Chi segue un percorso alimentare mirato, come un piano a basso nichel o una dieta molto controllata, dovrebbe sempre inserirla nel proprio schema con il supporto dello specialista. È una bevanda semplice, sì, ma la tolleranza resta personale. In cucina la regola migliore è questa: osservate come vi sentite e valutate la bevanda dentro l’insieme della vostra giornata, non da sola.

Bevanda di riso e proteine: il punto da capire

Il punto più importante è questo: la bevanda di riso non va scelta perché “vale come il latte”. Va scelta perché vi serve una bevanda lieve, facile da usare e con un gusto morbido. Se il vostro obiettivo è avere una colazione più ricca di proteine, la soia resta in genere una strada più solida.

Quando comprate una bevanda pronta, vale la pena leggere bene l’etichetta. Calcio, vitamina D o vitamina B12 non sono scontati, e nella versione fatta in casa non ci sono aggiunte. Per farvi un’idea dei valori medi degli alimenti e imparare a leggere meglio questi confronti potete partire dalle tabelle del CREA: approfondisci qui.

Questa differenza conta ancora di più quando la bevanda entra nella routine di tutti i giorni. Se la usate ogni tanto nel caffè o in un dolce cambia poco. Se invece diventa una presenza fissa, è bene ricordare che non offre lo stesso apporto del latte vaccino e non sostituisce da sola una colazione completa.

Te lo dico io: la bevanda di riso è perfetta quando volete leggerezza e gusto gentile. Se però cercate più sostanza nel bicchiere, unite alla colazione una fonte proteica vera, così l’equilibrio del pasto resta più saldo.

colazione con bevanda di riso

Come usare la bevanda di riso a colazione e in cucina

A colazione dà il meglio di sé nel caffè d’orzo, nel tè, nei frullati e nel porridge. Ha una dolcezza propria, quindi spesso vi permette di ridurre zucchero o miele. Questo è uno dei motivi per cui piace anche a chi cerca sapori semplici e puliti.

In cucina potete usarla per budini, creme leggere, pancake, torte da credenza e besciamelle morbide. Non invade il gusto degli altri ingredienti e vi lascia mano libera con cacao, vaniglia, cannella o scorza di limone. Se amate le bevande da colazione, può esservi utile anche l’articolo sul cappuccino vegetale.

C’è però un piccolo trucco da ricordare: essendo una bevanda lieve, non sempre regala corpo alle preparazioni. Nei dolci conviene bilanciare bene farine, amidi o uova, mentre nelle creme può aiutare una cottura un po’ più lenta. Una volta capito questo, diventa davvero una base comoda da tenere in casa.

Come scegliere il riso e come conservarla

Per una bevanda di riso fatta in casa dal gusto pieno potete usare un riso tondo o originario. Se invece volete un risultato più leggero, va bene anche un riso comune da dispensa. Non serve inseguire varietà rare: in questa ricetta la semplicità funziona davvero.

Dopo la preparazione trasferitela in una bottiglia di vetro pulita, fatela raffreddare e mettetela in frigo. Si conserva bene per circa 3 giorni. Prima di servirla agitatela sempre, perché il deposito sul fondo è normale e non deve preoccuparvi.

Se sentite un odore strano, notate bollicine non volute o vedete che il colore cambia troppo, meglio non usarla. La versione fatta in casa non ha la lunga tenuta di quella confezionata. Per questo è una bevanda furba da fare in piccola quantità, così la finite bene e senza sprechi.

Curiosità: una parte della polpa che resta nel colino non va buttata subito. Potete unirla a impasti per biscotti morbidi o a una crema di riso, così recuperate tutto con gusto e senza sprechi.

Gli errori più comuni con la bevanda di riso

Il primo errore è aspettarsi che si comporti sempre come il latte vaccino. La bevanda di riso ha una sua leggerezza, e proprio lì sta il suo pregio. Se la scegliete per quello che è, vi darà molta soddisfazione. Se la usate per imitare altro, rischia di deludervi.

Il secondo errore è dolcificarla troppo presto. Il riso ha già una nota dolce, quindi conviene assaggiarla prima di aggiungere altro. Vale per il cacao, per la vaniglia e anche per i frullati con banana o mela, che portano già il loro gusto.

L’ultimo errore è farla diventare l’unica base della giornata senza guardare il resto del piatto. La bevanda di riso funziona bene quando entra in una cucina varia, dove trovano spazio anche altri ingredienti utili. Pensatela come una possibilità in più, non come l’unica risposta.

FAQ sulla bevanda di riso fatta in casa

Si può ancora chiamare latte di riso?

Nel parlato capita ancora, ma in un articolo aggiornato è meglio usare bevanda di riso. È un modo più preciso e più chiaro per il lettore.

La bevanda di riso fatta in casa è senza lattosio?

Sì, perché nasce da acqua e riso e non contiene latte vaccino. Proprio per questo è una scelta usata spesso da chi evita il lattosio.

La bevanda di riso va bene anche in una cucina senza glutine?

Sì, se usate riso puro e fate attenzione a non sporcarla con utensili o ingredienti che contengono glutine. In casa la pulizia degli strumenti conta molto.

La bevanda di riso ha le stesse proteine del latte vaccino?

No, ed è bene ricordarlo. La bevanda di riso è molto più leggera dal punto di vista proteico, quindi non va vista come un sostituto identico.

Quanto dura la bevanda di riso fatta in casa?

In frigo rende bene per circa 3 giorni, dentro una bottiglia pulita e ben chiusa. Prima di usarla basta agitarla.

La bevanda di riso è adatta ai bambini?

Per i più piccoli è sempre meglio chiedere al pediatra, specie se dovrebbe diventare una bevanda usata ogni giorno. Nella routine dei bambini l’equilibrio del pasto va valutato con più attenzione.

Ricette esotiche ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Bevanda di riso fatta in casa: ricetta, usi e consigli

  • Ven 10 Mag 2019 | Jenni ha detto:

    Grazie per questo utile articolo. Io ho appena scoperto di essere allergica al nichel e ho scelto di utilizzare il latte di riso per colazione. Per compilare il diario alimentare ho bisogno del suo contenuto di Ni ma non sono riuscita a trovarlo da nessuna parte: potete aiutarmi? Grazie!

    • Ven 10 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno qui sul sito trova una sezione dedicata a ricette con basso contenuto di nichel. Purtroppo non è dato sapere il contenuto di nichel nei prodotti in commercio. L’unico modo è richiedere al fornitore delle schede di analisi. Ogni marca ha il contenuto diverso.

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