Polpettine di quinoa, spada e peperoni

Tempo di preparazione:

Nella dieta per il recupero della tolleranza, come nello svezzamento del lattante, il processo consiste nell’ampliare molto gradualmente l’alimentazione e nell’estendere la varietà dei cibi assunti, non nel restringerla. Quasi tutti, quando pensiamo a una dieta, pensiamo subito a una serie di restrizioni che interferiscono con le normali abitudini e attività sociali. È vero che inizialmente, anche in questo caso, occorre limitare i cibi verso i quali abbiamo sviluppato una reattività, ma l’obiettivo finale è quello di tornare a mangiare tutto, senza più subirne gli effetti negativi, grazie all’apprendimento di nuove regole e alla scoperta di nuovi sapori.

Nella fase iniziale della terapia dietetica, vanno effettivamente evitati tutti gli alimenti che contengono le sostanze risultate positive al test, ma già da subito sono previsti alcuni pasti liberi, almeno due nel corso della settimana (io ho il mercoledi sera, il sabato sera e la domenica). Queste pause di libertà alimentare non sono solo necessarie per esplorare le risposte del sistema immunitario via via che il sovraccarico si riduce, ma consentono anche il rispetto della socialità legata al cibo, cruciale sul piano psicologico e capace di influenzare molto positivamente il processo della guarigione. Col procedere della cura, poi, i pasti liberi aumentano, proprio come nel processo di svezzamento del lattante, fino al momento in cui ogni alimento viene tollerato.

E’ uno stile di vita che si impara lentamente. Se si vuole, se ci si impegna si arriva a ottimi risultati. Mi sono resa conto che cucinare in modo nuovo è perfino più rapido che cucinare alla vecchia maniera e a meno che la vecchia maniera fossero i cibi già precotti e surgelati, perché allora non c’è proprio speranza…

Sinceramente i primi mesi mi dannavo, ma ora mi diverto un mondo a scovare nuove ricette e soprattutto a farle mangiare a tutti in famiglia senza che se ne accorgano…..hehehehehe

Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr. di quinoa
  • 200 gr. di filetto di spada
  • 100 gr. di pecorino stagionato
  • 2 uova
  • 3 peperoni
  • pan grattato senza glutine
  • timo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Preparazione

Versate la quinoa in un pentolino di acqua fredda: l’acqua deve essere il doppio della quinoa. Aggiungete poco sale e mettete sul fuoco medio per 10 minuti.

Spegnete e lasciate riposare per 5 minuti; quando la quinoa è cotta si vede il germe bianco all’interno. Tagliate i peperoni a dadini molto piccoli, conditeli con olio e sale e aggiungetele alla quinoa.

Fate lessare il pescespada in acqua salata e unitelo al composto tagliate a dadini molto piccoli come i peperoni.Sbattete le uova con il pecorino e il timo e unite il tutto.

Mescolate e aggiungete il preparato per impanare in quantità sufficiente per lavorare con facilità l’impasto. Con le mani leggermente umide formate le poi polpettine, passatele nella farina di riso  e disponetele su una teglia coperta di carta forno.

Infornate a 180°C  per 15-20 minuti finché saranno dorate.Ho provato anche a farlo dandogli la forma del polpettone e poi tagliarlo a fettine.

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