Confettura di zucca, una idea davvero originale
Confettura di zucca: dolcezza e aroma con un tocco speziato
La confettura di zucca è una deliziosa conserva autunnale, perfetta per accompagnare formaggi, dolci o semplicemente da spalmare su una fetta di pane croccante. Questa ricetta unisce la dolcezza naturale della zucca alla freschezza leggermente pungente dello zenzero, creando un equilibrio di sapori unico e raffinato.
La cottura lenta permette alla zucca di ammorbidirsi e rilasciare i suoi zuccheri naturali, mentre il vino bianco secco esalta il gusto senza renderlo eccessivamente dolce. Il succo e la scorza del limone aggiungono una nota di acidità, bilanciando il tutto e migliorando la conservazione della confettura.
Una ricetta semplice ma ricca di personalità, che porta in tavola i profumi dell’autunno con un twist speziato e raffinato.
Ricetta Confettura di zucca
Preparazione Confettura di zucca
Togliete alla zucca i semi e i filamenti e sbucciatela. Tagliatela a piccoli pezzetti, mettete la in una ciotola e cospargetela quindi con 500 g di zucchero. Bagnate con il vino, mescolate, coprite e lasciate macerare per 12 ore.
Trascorso questo tempo, raccogliete in una casseruola di acciaio inossidabile il liquido contenuto nella ciotola con la zucca. Aggiungete lo zucchero rimasto, lo zenzero lavato e affettato a pezzetti e la scorza grattugiata del limone.
Rimestate e ponete sul fuoco a fiamma bassa finché si formerà uno sciroppo ben denso.Unite la zucca e cuocete a fiamma bassa per 3 ore, mescolando spesso.
Versate la confettura ancora calda in barattoli puliti e asciutti e chiudeteli. Mettete i barattoli capovolti a raffreddare e conservateli in luogo fresco e buio.
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Ingredienti Confettura di zucca
- 3 kg di zucca
- 1 kg di zucchero
- 150 g di zenzero fresco
- 1 limone
- 2 dl di vino bianco secco
Una confettura abbastanza originale.
Confettura di zucca, una idea originale. Pur essendo belle, buone, facili da preparare e di grande aiuto in cucina, le conserve di verdura sono guardate con diffidenza da molti per il rischio di intossicazione da botulino. Ma seguendo poche tecniche semplici si può essere assolutamente sicuri di ciò che si prepara. E’ un’idea senza glutine e senza lattosio.
All’inizio dell’Ottocento il francese Nicolas Appert dava alle stampe un volumetto intitolato «L’arte di conservare per molti anni tutte le sostanze animali e vegetali». Appert era un cuoco-inventore: il valore di questo libro sta infatti nell’intuizione che il calore possa servire per conservare gli alimenti, e a questo scopo Appert inventò anche una pentola con un sistema rudimentale di sterilizzazione.
Con i suoi metodi il cuoco francese campò fino a quasi cent’anni, ma non riuscì a sfruttare economicamente la sua invenzione e morì in miseria. Le sue ricerche hanno però segnato un momento importante nella storia del cibo poiché oggi le tecniche di pastorizzazione e di sterilizzazione costituiscono la base per preparare conserve industriali e casalinghe che contribuiscono a incrementare la ricchezza della nostra gastronomia.
Non sottovalutate la perfetta sterilizzazione
Sono ancora molti quelli che preferiscono rinunciare alle soddisfazioni del fai da te per paura di eventuali intossicazioni. Dei potenziali rischi legati al consumo delle conserve casalinghe in effetti si parla molto, ed è un classico che l’estate porti un fiorire di articoli sui giornali, tutti puntati a mettere in guardia sui pericoli del famigerato botulino. L’ansia è però dovuta a un difetto di conoscenza delle effettive cause di rischio e delle pratiche indispensabili per evitarle.

Il botulino è un microbo, cioè un piccolissimo organismo vivente invisibile a occhio nudo, che alberga normalmente in prossimità del terreno, e si può trovare, quindi, con relativa facilità sugli ortaggi e sui funghi sporchi di terra.
Si riproduce in ambienti privi di aria e di per sé non è pericoloso, anzi può essere ingerito senza causare danni di alcun genere. Come tutti i microrganismi svolge, però, alcune funzioni vitali: si nutre, si riproduce e, nutrendosi, elimina anche delle sostanze di rifiuto. Proprio qui sta il pericolo: produce, infatti, una sostanza che per l’uomo è estremamente tossica e, ingerita anche in minima quantità, è in grado di passare inalterata attraverso la barriera gastrica e di provocare successivamente dolori all’apparato digerente con vomito, secchezza della bocca, paralisi dei nervi cranici e morte in un’alta percentuale dei casi.
Confettura di zucca, una idea insolita ma gustosa
Questa descrizione potrebbe convincere molti a non cimentarsi con le conserve casalinghe ma, per tranquillizzarsi, basta riflettere sull’efficacia della prevenzione. Innanzitutto, perché avvenga l’alterazione è necessario che il botulino sia presente sui prodotti, e questo vale a sottolineare l’importanza di una pulizia più che scrupolosa degli ortaggi e delle attrezzature; in secondo luogo il botulino ha anche dei punti deboli: non si sviluppa in ambiente sufficientemente acido e viene distrutto da un trattamento prolungato al calore (nonostante sia in grado di sviluppare delle forme di resistenza, poiché le spore sono capaci di sopportare temperature elevate per alcuni minuti).
Per ulteriore tranquillità è bene ricordare che lo sviluppo del microrganismo nei prodotti si associa quasi sempre ad alcune modificazioni organolettiche (odore, sapore, colore), che fungono, perciò, da efficace segnale d’allarme prima del consumo.
Durante la preparazione, lo zenzero fresco rilascia gradualmente il suo aroma speziato, donando un carattere unico a questa confettura, che si presta a molteplici utilizzi:
- Perfetta con formaggi stagionati o erborinati, per un contrasto intrigante.
- Deliziosa su crostate o biscotti, per un tocco di originalità.
- Ideale per colazioni sane e gustose, spalmata su fette biscottate o pancake.
E’ il primo anno che provo a fare questa ricetta e ho trovato la ricetta su un vecchio libro di conserve della mia mamma. Speriamo che venga buona, l’aspetto è davvero bello………….
Ricette con zucca ne abbiamo? Certo che si!
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