Crema di cavolfiore, ogni tanto ci sta!

Oggi mi sono preparata una crema di cavolfiore delicatissima.  Conoscete la differenza tra passati, creme e vellutate? Provo a spiegarvela io.

Appartengono alla famiglia delle minestre cosiddette «legate», perché tra gli ingredienti usati figurano la panna, o un fondo di besciamella, o una crema di riso, o della fecola, tutti elementi che servono a dare alla preparazione una certa consistenza e soprattutto un aspetto liscio e vellutato.

I passati si preparano generalmente con una o più verdure (facendo un brodo si possono benissimo sfruttare le verdure in esso contenute per ricavare un ottimo passato misto), ma talvolta anche con pollo o pesce, cui in genere viene aggiunta, come elemento « legante», una crema di riso o anche solo riso (si passerà poi il tutto al setaccio). L’usanza di preparare questo piatto è antichissima: già nel 1500 in alcuni «sacri» testi gastronomici si fa cenno ai passati di verdura.

Le creme, pur essendo abbastanza semplici da preparare, richiedono molta cura nella cottura e nella manipolazione finale a base di panna, per poter assumere quell’aspetto liscio e cremoso che le caratterizza.

Le vellutate (il loro nome deriva dal fatto che si presentano lisce come il velluto) si preparano (come del resto le creme e i passati) con un composto setacciato al passaverdure, montato con il disco più fine; vengono poi arricchite, oltre che con la panna (o meglio ancora con la crema di latte, che è più densa), con tuorli freschissimi e talvolta con burro ammorbidito; il tutto si aggiunge dopo aver tolto la vellutata dal fuoco. Si tratta di una preparazione assai raffinata, che proviene dalla grande cucina francese e che si è poi diffusa nella gastronomia internazionale.

Crema di cavolfiore, ogni tanto ci sta!

Il cavolfiore, chiamato anche cimone, è uno dei cavoli più diffusi. I migliori devono essere sodi e compatti, senza presentare macchie marroni o grigiastre.

Il cavolfiore può essere biancobianco cremaviolaceo.Il cavolfiore viene in genere bollito o cotto a vapore, gratinato, trasformato in mousse o utilizzato come condimento per la pasta o ingrediente di minestre; crudo, si conserva sottaceto o, se particolarmente fresco e tenero, si puo’ consumare crudo, tuttavia chi soffre di ipotiroidismo dovrebbe gustarlo solo cotto, in quanto crudo contiene una sostanza che potrebbe rallentare il lavoro della tiroide.

Quasi sempre si cuoce suddiviso in cimette (si abbrevia il tempo di cottura e si riduce il cattivo odore). I tempi di cottura variano: intero 20-25 minuti; diviso in cimette 10-12 minuti.

Il cavolfiore è una verdura tipica dell’inverno che, grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti, esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante il cavolfiore è indicato anche nelle diete dimagranti

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 lt e mezzo di brodo;
  • 100 g di crema di riso;
  • 20 gr. di burro vegetale
  • 1 trito di cipolla, sedano, porro e prezzemolo;
  • 1 cavolfiore;
  • 1 tuorlo d’uovo;
  • qualche cucchiaio di panna di riso o di miglio;
  • olio extravergine
  • sale.

Per accompagnamento: parmigiano reggiano grattugiato; crostini di pane.

Preparazione

Tagliate a pezzi il cavolfiore, fatelo bollire per pochi minuti in acqua salata, poi scolatelo.

In una casseruola fate sciogliere il burro, mescolatevi la crema di riso e, quando sarà dorata, sempre mescolando, versate il brodo. Aspettate che si addensi, poi aggiungete il trito di verdure e il cavolfiore a pezzi. Lasciate cuocere lentamente per mezz’ora e passate il tutto al passaverdura o al setaccio. Unitevi il tuorlo d’uovo sbattuto con la panna e, sempre rimestando, lasciate scaldare su fuoco moderato senza far bollire. Servite la crema portando in tavola, a parte, dei crostini di pane e parmigiano reggiano grattugiato.

Tempo occorrente: 50 minuti

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