bg header
logo_print

Crema di cavolfiore, ogni tanto ci sta!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Crema di cavolfiore
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 25 min
cottura
Cottura: 25 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
Stampa
5/5 (3 Recensioni)

Crema di cavolfiore, ogni tanto ci sta!

Per la nostra crema di cavolfiore quale usare? Il cavolfiore, chiamato anche cimone, è uno dei cavoli più diffusi. I migliori devono essere sodi e compatti, senza presentare macchie marroni o grigiastre.

Il cavolfiore può essere biancobianco cremaviolaceo. Il cavolfiore viene in genere bollito o cotto a vapore, gratinato, trasformato in mousse o utilizzato come condimento per la pasta o ingrediente di minestre; crudo, si conserva sottaceto o, se particolarmente fresco e tenero, si puo’ consumare crudo, tuttavia chi soffre di ipotiroidismo dovrebbe gustarlo solo cotto, in quanto crudo contiene una sostanza che potrebbe rallentare il lavoro della tiroide.

Ricetta crema di cavolfiore

Preparazione crema di cavolfiore

Tagliate a pezzi il cavolfiore, fatelo bollire per pochi minuti in acqua salata, poi scolatelo.

In una casseruola fate sciogliere il burro, mescolatevi la crema di riso e, quando sarà dorata, sempre mescolando, versate il brodo. Aspettate che si addensi, poi aggiungete il trito di verdure e il cavolfiore a pezzi. Lasciate cuocere lentamente per mezz’ora e passate il tutto al passaverdura o al setaccio.

Unitevi il tuorlo d’uovo sbattuto con la panna e, sempre rimestando, lasciate scaldare su fuoco moderato senza far bollire. Servite la crema portando in tavola, a parte, dei crostini di pane e parmigiano reggiano grattugiato.

Ingredienti crema di cavolfiore

  • 1 lt e mezzo di brodo
  • 100 g di crema di riso
  • 20 gr. di burro chiarificato
  • 1 trito di cipolla; sedano; porro e prezzemolo
  • 1 cavolfiore
  • 1 tuorlo d’uovo
  • qualche cucchiaio di panna consentita
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale.

Oggi mi sono preparata una crema di cavolfiore delicatissima.  Conoscete la differenza tra passati, creme e vellutate? Provo a spiegarvela io.

Appartengono alla famiglia delle minestre cosiddette «legate», perché tra gli ingredienti usati figurano la panna, o un fondo di besciamella, o una crema di riso, o della fecola, tutti elementi che servono a dare alla preparazione una certa consistenza e soprattutto un aspetto liscio e vellutato.

I passati si preparano generalmente con una o più verdure (facendo un brodo si possono benissimo sfruttare le verdure in esso contenute per ricavare un ottimo passato misto), ma talvolta anche con pollo o pesce, cui in genere viene aggiunta, come elemento « legante», una crema di riso o anche solo riso (si passerà poi il tutto al setaccio). L’usanza di preparare questo piatto è antichissima: già nel 1500 in alcuni «sacri» testi gastronomici si fa cenno ai passati di verdura.

Le creme, pur essendo abbastanza semplici da preparare, richiedono molta cura nella cottura e nella manipolazione finale a base di panna, per poter assumere quell’aspetto liscio e cremoso che le caratterizza.

Le vellutate (il loro nome deriva dal fatto che si presentano lisce come il velluto) si preparano (come del resto le creme e i passati) con un composto setacciato al passaverdure, montato con il disco più fine; vengono poi arricchite, oltre che con la panna (o meglio ancora con la crema di latte, che è più densa), con tuorli freschissimi e talvolta con burro ammorbidito; il tutto si aggiunge dopo aver tolto la vellutata dal fuoco. Si tratta di una preparazione assai raffinata, che proviene dalla grande cucina francese e che si è poi diffusa nella gastronomia internazionale.

Crema di cavolfiore

Quasi sempre si cuoce suddiviso in cimette (si abbrevia il tempo di cottura e si riduce il cattivo odore). I tempi di cottura variano: intero 20-25 minuti; diviso in cimette 10-12 minuti.

Il cavolfiore è una verdura tipica dell’inverno che, grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti, esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante il cavolfiore è indicato anche nelle diete dimagranti

Pronti per preparare questo delizioso primo piatto? E se vi avanzano dei cavolfiori potete preparare il  Cavolfiore gratinato con besciamella e speck, un piatto ricco

Ricette con cavolfiore ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (3 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Risotto alla malva

Risotto alla malva, un primo piatto aromatico e...

Quale riso scegliere? Per quanto concerne il risotto alla malva vi consiglio di andare sul sicuro utilizzando il riso Carnaroli. E’ la varietà più comunemente usata per il risotto, in quanto è...

Shirataki con verdure e salsa teriyaki

Shirataki con verdure e salsa teriyaki, un piatto...

Cosa sapere sugli shirataki I protagonisti di questa ricetta sono gli shirataki, un tipo di pasta molto consumato in Giappone ma considerata una rarità dalle nostre parti. Gli shirataki si...

Gamberoni in guazzetto

Gamberoni in guazzetto, una raffinata ricetta di mare

I gamberoni, dei crostacei davvero speciali Tra gli ingredienti di spicco della ricetta del guazzetto troviamo i gamberoni. Rispetto ai gamberi propriamente detti si caratterizzano per le dimensioni...