Granita al caffè, buona e dissetante!

Granita al caffè

Cos’è per voi la granita? Bella domanda, penserete. Parlando di granita solitamente viene in mente del ghiaccio tritato con l’aggiunta di qualcosa tipo i vari succhi o sciroppi vari o frutta. Pensate anche a qualcosa che vi disseta nei momenti di caldo più afoso e soffocante che esista, ebbene allora adesso provate a pensare a un qualcosa di buono e dissetante da bere sempre ed immaginate una mitica, unica, granita al caffè! Buona, vero? Certo che lo è!

Quando fa caldo si ha spesso voglia di qualcosa di fresco e dissetante. Sono bastati due giorni di caldo africano per risvegliare in me il desiderio di una granita. Sono cosciente che in Italia esistono altre priorità, ma tollerando poco, pochissimo, anzi per niente il caldo, mi sono lasciata trasportare dal pensiero di un qualcosa che, fosse anche buono, e soprattutto facile e veloce da fare. Ecco quindi a voi qualche consiglio che è bene considerare prima di preparare la granita al caffè.

I benefici dello zucchero di cocco

Lo zucchero di cocco è prodotto a partire dalla linfa dei boccioli dei fiori della palma da cocco. Molto diffuso nel sud est asiatico, dove la suddetta pianta cresce molto, è stato utilizzato per diverso tempo come dolcificante naturale. Tra le sue principali proprietà è possibile ricordare il basso indice glicemico. Ciò rende l’assunzione particolarmente congeniale nei casi in cui è necessario tenere sotto controllo l’apporto di carboidrati anche per evitare picchi glicemici e, di conseguenza, eccessivi spuntini fuori pasto non certo vantaggiosi per il peso.

Granita al caffè

La panna senza lattosio esiste ed è pure buonissima!

Oggi, per fortuna, la vita di chi soffre d’intolleranze al lattosio è molto più facile. Non bisogna temere particolari rinunce perché esistono brand che dedicano e continuano a dedicare molta attenzione a chi soffre di questo problema.

La granita al caffè è solo uno dei numerosi esempi! Semplicissima da preparare, renderà speciali i vostri pomeriggi estivi, quelli in cui davvero l’unico obiettivo è rilassarsi, meglio se in giardino con le persone più care. Momenti così devono essere celebrati degnamente! Pronti a farlo con un’ottima granita? Dai che prepararla è facile e che l’effetto rinfrescante di questo piccolo omaggio alla tradizione siciliana è assicurato.

Ingredienti per 8 persone

  • 300 gr zucchero di cocco
  • 4 tazzine caffè molto ristretto
  • 2 2 dl e 1/2 panna fresca Accadi
  • 1 cucchiaio zucchero a velo

Preparazione

Se non disponete della gelatiera, potete preparare facilmente la granita nel freezer del frigorifero: basta mettere la miscela nella vaschetta del ghiaccio (senza divisori) e, quando circa metà del composto è gelata, passare tutto al frullatore e rimettere un’altra volta il frullato nella vaschetta, fino a solidificazione quasi totale. Vi ricordiamo che con le granite non va servito il vino.

Mettete lo zucchero e un litro d’acqua in un pentolino e fate bollire tutto per 3 minuti circa. Levate lo sciroppo dal fuoco e, quando si sarà raffreddato, mescolatevi il caffè.

Versate il composto nella gelatiera e lasciatevelo fino a che sarà diventato granuloso

Montate la panna con una frusta e incorporate lo zucchero a velo. Servite la granita in bicchieri alti e guarnitela con ciuffi di panna montata.

Print Friendly, PDF & Email

Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


TI POTREBBE INTERESSARE

0 commenti su “Granita al caffè, buona e dissetante!

  • Mer 6 Giu 2012 | Chiara ha detto:

    buona, dissetante e tira su, tutto insieme!

  • Mer 6 Giu 2012 | Italians Do Eat Better ha detto:

    Come si fa a resistere a una granita così buona? Io non ci riesco di certo e mi lascio andare alla tentazione!

  • Mer 6 Giu 2012 | Tiziana ha detto:

    …forse non si è capito che adoro il caffè???????????? Se avete idee e consigli li accetto.

    Ho creato una sezione ricette dal web e quelle mi inviate le pubblico con la vostra foto e il link al vostro sito……

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti