Pasta con pesto di mandorle, un primo che conquista
Mezzi rigatoni con pesto di mandorle e tonno, una suggestiva combinazione di ingredienti
I mezzi rigatoni con pesto di mandorle e tonno sono un primo piatto diverso dal solito in quanto propone un condimento audace, che si basa su una perfetta combinazione tra mandorle e tonno. Si tratta di due ingredienti all’apparenza agli antipodi, ma che possono regalare molto sul piano gastronomico. Solo uno degli ingredienti viene trasformato in salsa, ovvero le mandorle. In tal modo si ottiene la massima varietà in termini di texture, che si apprezza già al primo assaggio.
Specifico che la ricetta è a prova di intolleranza alimentari, infatti propone i mezzi rigatoni di mais e riso di Felicia, che sono realizzati con farine senza glutine. E’ un tipo di pasta ottimo anche per chi non ha problemi con il glutine. Per quanto concerne l’intolleranza al lattosio il semaforo verde, infatti la lista degli ingredienti non comprende né il latte né i suoi derivati.
Ricetta pasta con pesto di mandorle
Preparazione pasta con pesto di mandorle
- Lessate la pasta in abbondante acqua leggermente salata.
- Nel frattempo, versate nel mixer le mandorle, il succo e la scorza del limone, le foglie di basilico, la punta d’aglio, l’olio e un mestolino dell’acqua di cottura della pasta.
- Azionate fino a ottenere una consistenza cremosa.Scolate la pasta al dente, condite con la crema appena preparata e unite il tonno ben scolato e tritato.
- Mescolate bene e guarnite con qualche foglia di basilico prima di servire in tavola.
Ingredienti pasta con pesto di mandorle
- 280 gr. di mezzi rigatoni mais e riso Felicia
- 200 gr. di filetto di tonno
- 80 gr. di mandorle
- 1 ciuffetto di basilico
- 2 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 limone bio
- mezzo spicchio d’aglio
- q. b. di sale marino integrale e pepe
Come preparare il pesto di mandorle?
L’elemento più particolare di questa pasta è il pesto di mandorle. Si tratta di una preparazione che prende ispirazione dal classico pesto alla genovese, ma che propone un’alchimia di sapori molto interessante. Troviamo il basilico, l’aglio e l’olio, mentre non sono presenti i pinoli, che vengono sostituiti dalle mandorle. Non troviamo nemmeno il Parmigiano Reggiano, ma la sua assenza non si avverte in quanto gli altri ingredienti bastano e avanzano per conferire al condimento una texture adeguata e un sapore intenso. A completare il tutto vi è il succo di limone, che insaporisce e bilancia allo stesso tempo.

Come preparare il pesto di mandorle? Niente di più semplice: basta frullare tra di loro tutti gli ingredienti, utilizzando un semplice mixer. Il pesto va poi distribuito sulla pasta cotta – se possibile al dente – come qualsiasi altro condimento.
Il ruolo del tonno nei mezzi rigatoni con pesto di mandorle
Un altro importante ingrediente di questi mezzi rigatoni con pesto di mandorle è il tonno. Il tonno va scottato in padella, tritato e inserito sulla pasta già condita con il pesto. In questo modo forma un condimento solido, che premia la ricetta non solo come sapore ma anche dal punto di vista della texture. A tal proposito vi consiglio di utilizzare un bel filetto di tonno fresco, in alternativa potete utilizzare anche il classico tonno sott’olio. In tal caso, ovviamente, non vi è alcuna necessità di scottarlo.
Il tonno, specie se fresco, si rivela un alleato per la salute. E’ uno dei pesci più nutrienti in quanto contiene molte proteine, fosforo (che fa bene alle facoltà mentali) e vitamina A (essenziale per le ossa). Il tonno apporta anche omega tre, dei grassi benefici che fanno bene al cuore, alla circolazione e aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo. Infine, un etto di tonno fresco apporta solo 130 kcal, anche se tale valore può variare in base alle differenti specie.
Il tonno più buono è quello che offre il miglior equilibrio tra qualità, gusto e sostenibilità. In cucina si predilige spesso il tonno pinna gialla o il tonnetto, apprezzati per la carne compatta e per il sapore delicato. È importante scegliere prodotti lavorati artigianalmente o comunque con filiera controllata, conservati in olio extravergine di oliva o al naturale. Anche la provenienza e il metodo di pesca incidono sulla qualità finale del prodotto.
Quali aromi usare per la pasta con pesto di mandorle?
Nonostante le audaci combinazioni di ingredienti, la pasta con pesto di mandorle e tonno può essere considerata come un primo piatto semplice. Lo si evince anche dall’approccio in fase di aromatizzazione, che è piuttosto prudente. Di base si utilizza il basilico durante la preparazione del pesto di mandorle, in maniera del tutto simile a quanto accade con il pesto alla genovese. Il pesto viene infine aggiunto ai mezzi rigatoni quando vengono impiattati.
Il basilico aggiunge colore e freschezza alla preparazione, oltre ad interessanti proprietà nutrizionali, tipiche di questa eccezionale specie aromatica. Questa erba aromatica apporta un ottimo carico di vitamine e sali minerali, oltre al calcio e agli acidi grassi omega tre, due elementi molto rari per questo genere di alimento.
Il basilico gioca un ruolo utile anche nella medicina naturale, infatti viene considerato un buon antinfiammatorio, uno stimolante e un antispasmodico.
Il basilico è una delle piante aromatiche più amate. In primis perché appare in molte ricette della tradizione italiana, in secondo luogo perché è straordinariamente semplice da coltivare. Basta un vasetto e un balcone per farsi la propria scorta di basilico.
Pasta con pesto di mandorle e tonno, un piatto da personalizzare
I mezzi rigatoni con pesto di mandorle e tonno sono un primo piatto capace di coniugare semplicità e carattere. Nascono da ingredienti comuni della dispensa, ma riescono a distinguersi per il loro equilibrio tra morbidezza, sapidità e sentori mediterranei. E’ una ricetta che funziona già nella sua versione base, ma che offre ampi margini di personalizzazione, diventando ogni volta diversa a seconda delle scelte fatte. Per esempio, si può rendere il pesto più intenso aggiungendo una piccola quantità di Parmigiano stagionato o di Pecorino dolce, che aumentano la sapidità senza coprire il gusto delle mandorle.
Un’altra possibilità è lavorare sulla componente aromatica. Qualche foglia di prezzemolo fresco, frullata insieme alle mandorle, arricchisce il profilo gustativo e rende il condimento più fresco. Chi ama i sapori decisi può inserire un surplus di aglio, meglio se privato dell’anima, oppure una grattugiata di scorza di limone non trattato, capace di dare slancio e pulizia al piatto. Ma si può agire anche sul tonno. Per esempio, può essere sbriciolato grossolanamente per mantenere una consistenza più rustica oppure lavorato più finemente per amalgamarsi al pesto e creare una crema uniforme.
Per rendere il piatto ancora più personale si può giocare con piccoli innesti: pomodorini confit, olive nere tritate, capperi dissalati o persino qualche dadino di zucchina saltata velocemente in padella. L’importante è non esagerare per non compromettere l’equilibrio tra mandorle e tonno, che resta il cuore della preparazione.
Cosa bere con i mezzi rigatoni con pesto di mandorle e tonno?
L’abbinamento con la bevanda giusta contribuisce a valorizzare ulteriormente questo primo piatto di pasta con pesto di mandorle. Chiaramente bisogna partire dalle caratteristiche del piatto. I mezzi rigatoni con pesto di mandorle e tonno hanno una struttura cremosa e una sapidità moderata. Per questa ragione richiedono una bevanda capace di rinfrescare il palato senza coprire i sapori.
La scelta più naturale verte su un vino bianco secco, fresco e non troppo aromatico. Un bianco con una buona acidità, infatti, aiuta a bilanciare la componente grassa delle mandorle e dell’olio, pulendo la bocca a ogni sorso. E’ preferibile evitare vini troppo strutturati o affinati in legno, che rischierebbero di appesantire l’insieme. In alternativa può andare bene una bollicina secca, soprattutto se il piatto viene servito in una stagione calda. In questo caso la leggera effervescenza contrasta la cremosità del pesto e rende il pasto più dinamico.
Per chi non beve alcolici l’acqua resta una scelta valida, meglio se leggermente frizzante. Anche una bevanda a base di agrumi non zuccherata, come un’acqua aromatizzata al limone o al pompelmo, può funzionare bene, purché non sia troppo invadente. L’obiettivo è sempre lo stesso: accompagnare il piatto senza coprirne i sapori delicati.
Consigli pratici per una riuscita perfetta
Per ottenere un risultato davvero equilibrato è fondamentale curare alcuni dettagli tecnici. Il pesto di mandorle va preparato con mandorle pelate di buona qualità, possibilmente non tostate, per mantenere un gusto più delicato. Devono essere frullate brevemente e intervallate, così da evitare il surriscaldamento che potrebbe alterare il sapore e la consistenza.
Anche la gestione della pasta è fondamentale. I mezzi rigatoni vanno scolati al dente e saltati brevemente con il condimento, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta. Questo passaggio permette al pesto di legarsi alla pasta senza diventare troppo denso o asciutto. Il piatto va servito subito, ossia quando l’aroma delle mandorle e del tonno è più intenso. Se preparato in anticipo tende a perdere freschezza e a risultare più pesante al palato.
Il sugo di tonno e pesto può essere arricchito con ingredienti semplici ma mirati. Un cucchiaio di acqua di cottura della pasta rende il condimento più fluido e setoso. Pomodorini freschi o secchi aggiungono una nota dolce e acidula, mentre olive o capperi ne intensificano la sapidità. Anche una spolverata finale di frutta secca tritata dona contrasto e profondità al piatto.
FAQ sulla pasta con pesto di mandorle
Quanto devono cuocere i mezzi rigatoni?
I mezzi rigatoni sono uno dei formati di pasta più spessi in assoluto, dunque richiedono una cottura molto lunga. In media la cottura dura sui 14 minuti, tuttavia seguite sempre le indicazioni riportate in confezione.
Quante mandorle si possono mangiare al giorno?
Sarebbe bene non andare oltre le 20 mandorle al giorno. Stiamo parlando di un alimento benefico, ma anche calorico. Un etto di mandorle viaggia sulle 600 kcal, inoltre 20 mandorle equivalgono a circa 40 grammi.
Qual è il tonno più buono?
Il tonno considerato più pregiato e gustoso è il tonno rosso. A seguire vi è il tonno bianco. Infine, un buon compromesso tra qualità e prezzo è dato dal tonno pinna gialla.
Ricette con i rigatoni ne abbiamo? Certo che si!
TI POTREBBE INTERESSARE
Gnocchetti alla curcuma con cime di rapa: primo...
Uno gnocco speziato che scatenerà la vostra fantasia Preparando gli gnocchetti alla curcuma con semi di papavero realizzate una base deliziosa e versatile: lo stesso impasto, con un condimento...
Spaghetti alla carbonara vegana: ricetta della nonna cremosa...
Spaghetti alla carbonara vegana: cosa cambia rispetto agli originali Gli spaghetti alla carbonara vegana sono la versione “di casa” per chi vuole ritrovare lo spirito della carbonara, ma senza...
Risotto alle noci, lardo e miele di edera:...
Qualche curiosità sul miele di edera L’ingrediente più particolare di questo risotto alle noci è senz’altro il miele di edera, che ha un sapore unico ed è piuttosto raro. Perché ho scelto...



















