Bloody Mary analcolico, buono come l’originale ma leggero
Bloody Mary analcolico, un mocktail di classe
Oggi vi presento il Bloody Mary analcolico, una versione più leggera ma altrettanto gustosa. E’ una versione ideale per San Valentino per i suoi colori tendenti al rosso che richiamano alla passione ed all’amore in generale. Il cocktail appartiene alla categoria mocktail, ossia dei cocktail rivisitati a uso e consumo di chi non vuole o non può bere alcolici. In questo caso la base alcolica, ovvero la vodka, è sostituita da una base gassata a piacere.
Il resto della ricetta è interpretato in una prospettiva di leggerezza. Troviamo per esempio il succo di pomodoro, vero tratto distintivo del Bloody Mary classico. Troviamo anche il tabasco, che aggiunge un po’ di piccantezza, oltre alle fragole fresche che sostituiscono il succo di limone e la salsa Worcestershire.
Ricetta bloody mary analcolico
Preparazione bloody mary analcolico
Per preparare il Bloody Mary analcolico seguite questi passaggi.
- Lavate e asciugate le fragole, poi rimuovete la parte verde in alto e tagliatele in due per lungo.
- Nel frullatore inserite le fragole, la salsa di pomodoro, un po’ di sale e il tabasco.
- Frullate per pochi secondi in modo che le fragole si trasformino in purea.
- Poi aggiungete il seltz o una base gasata a vostro piacimento.
- Infine, versate nei bicchieri di portata.
Per gli spiedini invece procedete in questo modo.
- Lavate le more e le fragole, poi tagliate a metà queste ultime.
- Formate gli spiedini alternando la frutta, la menta e la cialda di verdure.
Per il cocktail:
- 200 gr. di salsa di pomodoro,
- 200 gr. di fragole fresche,
- 2 spruzzi di seltz (o soda per cocktail oppure acqua minerale gasata),
- 2 gocce di tabasco,
- 1 gr. di sale.
Per gli spiedini:
- 1 fragola,
- 2-3 more,
- b. di foglioline di menta,
- 2 cialde di verdure.
Guarnizione ed origini del Bloody Mary
La guarnizione del Bloody Mary analcolico è affidata a uno spiedino di frutta e verdura, una scelta che punta alla freschezza, soprattutto se si considera che la versione originale del Bloody Mary viene guarnita spesso e volentieri con i gamberi o con alimenti tendenzialmente salati.
Nonostante le innovazioni, la bevanda incarna lo spirito del Bloody Mary originale. Stiamo parlando di un cocktail inventato quasi un secolo fa, ma che è entrato subito nell’immaginario collettivo. Questo cocktail traccia le sue origini nella New York degli anni trenta. Il nome è ispirato alle vicende di Maria I d’Inghilterra, ricordata come una sovrana sanguinaria. Proprio per questo l’aspetto del cocktail si tinge di un rosso profondo.
Come sostituire la vodka
Il Bloody Mary è un cocktail a base di vodka nella sua versione originale. Si tratta di un’eccellente base alcolica in quanto esprime un sapore delicato e a tratti neutro, dunque perfetta per valorizzare gli altri ingredienti senza coprirli o porli in secondo piano. Il Bloody Mary analcolico è invece realizzato con una base gassata a piacere.
A tal proposito vi consiglio di usare il seltz, che esprime un tocco amaro in grado di contrastare il sapore acidulo del succo di pomodoro e quello dolce della frutta. Tuttavia, avete a disposizione anche altre alternative. Potreste utilizzare la classica soda per cocktail, che si caratterizza per un sapore ancora più neutro, oppure per l’acqua minerale gasata se volete lasciare più spazio agli altri ingredienti.
Il mocktail è già equilibrato di suo, quindi non richiede quantità importanti. Bastano 5 cl per impattare sulla resa della bevanda, conferendo la giusta effervescenza.

Un po’ di tabasco per vivacizzare il Bloody Mary analcolico
La lista degli ingredienti del Bloody Mary analcolico comprende anche il tabasco. E’ una delle salse piccanti più conosciute in assoluto, sebbene sia utilizzata per condire carni e contorni. In questo caso il suo ruolo consiste nel vivacizzare la bevanda, aggiungendo un tocco di piccantezza e di acidità. D’altronde il tabasco è realizzato con i peperoncini, un po’ di sale e aceto di vino. Il tabasco è facilmente reperibile ma può essere preparato anche in casa, basta unire i peperoncini tritati con il sale e lasciare fermentare il tutto per un mese; poi si aggiunge l’aceto e si fa fermentare per un’altra settimana.
La ricetta del Bloody Mary analcolico affida al tabasco la componente piccante di questo cocktail. In questa ricetta, infatti, manca anche la salsa Worcester, un altro intingolo – riservato in genere a carni e contorni – capace di valorizzare il Bloody Mary originale. La salsa Worcester si differenzia dalle classiche salse americane in quanto è una preparazione complessa, che si regge su un delicato equilibrio tra ingredienti molto diversi tra di loro.
Come preparare gli spiedini
La ricetta del Bloody Mary è ben codificata ma lascia un po’ di margine di discrezione in termini di guarnizione. In genere si preparano degli spiedini con alimenti salati e con il sedano, aggiungendo anche qualche gamberetto. Per il Bloody Mary analcolico, invece, dovreste optare per ingredienti dolci e leggeri, ovvero per la frutta e per la verdura.
Personalmente consiglio fragole e more in quanto esprimono un sapore tra il dolce e l’acidulo, inoltre si distinguono per i proverbiali colori sgargianti. Questi gustosi frutti rossi fanno anche bene alla salute in quanto sono ricchi di vitamina C, potassio e antiossidanti come le antocianine, la luteina e il licopene. Insieme aiutano a prevenire il cancro e contribuiscono a rallentare l’invecchiamento cellulare.
Potete alternare negli spiedini anche la menta, che aggiunge un sentore fresco in grado di valorizzare gli altri ingredienti senza coprirli. Infine, potete arricchire il tutto con una cialda di verdure, magari con una fettina di peperone abbrustolita al forno e tagliata in modo abbastanza sottile.
Ricette di mocktail ne abbiamo? Certo che si!
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