Ricciarelli fatti in casa: la ricetta morbida alle mandorle
Ricciarelli morbidi, il dolce senese da preparare a casa
I ricciarelli fatti in casa sono biscotti alle mandorle con una superficie bianca e screpolata e un cuore morbido. La ricetta richiede pochi ingredienti, ma ha bisogno di un riposo lungo: è proprio questa attesa a rendere l’impasto più compatto, facile da modellare e ricco di profumo.
Il gusto è pieno e pulito, con la dolcezza dello zucchero a velo, la nota fresca dell’arancia candita e il profumo della mandorla. Non cercate la croccantezza di un biscotto secco: un buon ricciarello deve cedere al morso e restare umido al centro, mentre il bordo prende appena colore.
Non prolungate la cottura per asciugare il centro. I ricciarelli si assestano mentre si raffreddano: se li lasciate troppo in forno diventano duri e perdono la loro consistenza tipica.
Sono legati al Natale, ma funzionano bene anche su un vassoio da tè, accanto al caffè o dentro una scatola da regalare. Quando li sistemate uno accanto all’altro, con lo zucchero a velo e quelle piccole crepe in superficie, portano subito in tavola l’atmosfera delle feste senza richiedere una decorazione elaborata.
Se volete completare un vassoio di dolci toscani, preparate anche i cantuccini di Prato, più asciutti e croccanti. Per restare tra i sapori di Siena potete affiancare il panforte alle mandorle e spezie.
Ricetta ricciarelli
Preparazione ricciarelli
- Tostate le mandorle nel forno statico già caldo a 180 gradi per 5 minuti e lasciatele raffreddare del tutto.
- Versate nel mixer le mandorle fredde con 150 g di zucchero a velo, l’arancia candita e il sale e azionate a impulsi brevi fino a ottenere un composto fine senza scaldarlo.
- Riunite in una ciotola l’albume e l’aroma di mandorla e montateli per circa 1 minuto fino a ottenere una schiuma leggera.
- Unite il composto di mandorle all’albume e lavoratelo con una spatola fino a formare un impasto compatto e uniforme.
- Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e lasciate riposare l’impasto in frigorifero per almeno 5 ore.
- Spolverate il piano con poco amido di mais e dividete l’impasto in 14 pezzi da circa 30 g.
- Modellate ogni pezzo come una losanga ovalizzata più lunga che larga e sistematelo su una teglia rivestita con carta da forno.
- Coprite i biscotti con i 50 g di zucchero a velo tenuti da parte e cuoceteli nel forno statico già caldo a 150 gradi per 15-18 minuti.
- Sfornate i ricciarelli quando compaiono le crepe e i bordi sono appena dorati e lasciateli raffreddare del tutto sulla teglia.
Cottura: 20-23 minuti
Tempo di riposo: 5 ore e 30 minuti
Difficoltà: facile
Calorie: 145 kcal per ricciarello
Resa: 14 Ricciarelli
Ingredienti ricciarelli
- 200 g di mandorle pelate
- 150 g di zucchero a velo con dicitura senza glutine per l’impasto
- 50 g di zucchero a velo con dicitura senza glutine per la copertura
- 45 g di albume
- 20 g di arancia candita con dicitura senza glutine
- 1 cucchiaino di aroma di mandorla con dicitura senza glutine
- 1 pizzico di sale
- 20 g di amido di mais con dicitura senza glutine.
I ricciarelli si preparano con mandorle pelate, zucchero a velo, albume e una piccola quantità di arancia candita. Dopo avere tritato le mandorle con lo zucchero, unite l’albume montato solo fino a renderlo spumoso e lasciate riposare l’impasto in frigorifero per almeno 5 ore. Formate poi delle losanghe ovali, copritele con abbondante zucchero a velo e cuocetele a temperatura dolce. Saranno pronti quando la superficie avrà formato le prime crepe, i bordi saranno appena dorati e il centro risulterà ancora morbido. Lasciateli raffreddare sulla teglia prima di spostarli. Sono adatti al Natale, a un vassoio da tè e a un piccolo regalo preparato in casa.
Le mandorle tritate fini creano la base dell’impasto e portano una parte grassa che mantiene il biscotto tenero. Lo zucchero lega e forma la crosta chiara, mentre il riposo permette all’umidità dell’albume di distribuirsi in modo uniforme. L’arancia candita alleggerisce la dolcezza con una nota agrumata. La ricetta non usa farine di cereali né latticini, ma per prepararla senza glutine dovete controllare le etichette di zucchero a velo, canditi, aroma e amido di mais. Il risultato è un dolce piccolo ma ricco, da servire a fine pasto o durante una pausa con tè e caffè.
Come ottenere crepe sottili e un cuore morbido
Il primo passaggio decisivo riguarda le mandorle. Tostatele solo per pochi minuti e fatele raffreddare prima di tritarle: se entrano calde nel mixer rilasciano più facilmente il loro olio e l’impasto può diventare pesante. Usate impulsi brevi e fermatevi quando la grana è fine. Lo zucchero a velo aiuta a separare le particelle e riduce il rischio di ottenere una pasta oleosa.
Se preferite usare la farina di mandorle già pronta, sceglietela fine, fresca e non privata della sua parte grassa. Pesatene 200 g e saltate la tostatura prevista per le mandorle intere. Il profumo sarà un po’ meno intenso, ma la lavorazione sarà più rapida. Non confondetela con preparati zuccherati per pasta di mandorle, perché cambierebbero l’equilibrio della ricetta.
Il riposo di almeno 5 ore non è un tempo vuoto: permette allo zucchero e alla farina di mandorle di assorbire l’umidità dell’albume. L’impasto diventa più saldo e mantiene meglio la forma. Tritate finemente anche l’arancia candita, così si distribuisce senza creare zone troppo umide. Se volete prepararla in casa, trovate qui la ricetta delle arance candite al Grand Marnier; per i ricciarelli destinati anche ai bambini scegliete però canditi senza liquore.
La copertura di zucchero a velo deve essere generosa. In forno l’impasto si allarga appena e crea le fessure che fanno emergere il colore della mandorla sotto la superficie bianca. Controllate i biscotti già dopo 15 minuti: devono restare morbidi se li sfiorate al centro. Spostateli soltanto quando sono freddi, perché appena sfornati sono fragili.
Dal marzapane ai Ricciarelli di Siena IGP
La storia dei ricciarelli è legata a quella del marzapane senese. Secondo la scheda della Regione Toscana, mandorle e zucchero erano già presenti nei marzapani e nei marzapanetti serviti a Siena nel Quattrocento. Erano dolci costosi, preparati e venduti anche nelle botteghe degli speziali, dove si trovavano zucchero, spezie e profumi.
Il nome “ricciarello” compare nei documenti dell’Ottocento, quando i piccoli dolci di marzapane assumono la forma a losanga che conosciamo oggi. Nel 1891 Pellegrino Artusi inserisce nel suo ricettario una preparazione dedicata ai Ricciarelli di Siena con zucchero, mandorle, albume e profumo d’arancia. È una base molto vicina a quella ancora usata nelle cucine di casa.
I Ricciarelli di Siena sono protetti dall’Indicazione Geografica Protetta. Il disciplinare del Ministero dell’Agricoltura riserva questa denominazione ai prodotti conformi e lavorati nella provincia di Siena. La ricetta qui proposta è quindi una versione casalinga ispirata al dolce senese: ne riprende ingredienti, forma e consistenza senza presentarsi come prodotto IGP.
Ricciarelli senza glutine e senza lattosio
La base dei ricciarelli non contiene farina di frumento né ingredienti a base di latte. Per questo la ricetta può essere preparata senza glutine e senza lattosio senza cambiare la consistenza del dolce. Le mandorle, l’albume e lo zucchero restano gli ingredienti centrali; l’amido di mais serve solo a lavorare l’impasto sul piano.
Se cucinate per una persona celiaca, controllate che zucchero a velo, arancia candita, aroma di mandorla e amido di mais riportino una dicitura adatta. Pulite bene piano, mixer, ciotole e teglia e usate utensili che non siano entrati in contatto con farine contenenti glutine. Per un altro biscotto alle mandorle adatto alle stesse esigenze potete provare i biscotti alle mandorle senza glutine.
La ricetta è vegetariana e senza lattosio, ma contiene due allergeni importanti: mandorle e albume. Non esiste una sostituzione semplice dell’uovo che mantenga allo stesso modo struttura, crepe e morbidezza; per questo non va indicata come vegana o senza uova. In presenza di allergie scegliete una preparazione diversa e controllate sempre le etichette dei prodotti usati.
Come servire e conservare i ricciarelli
Lasciate raffreddare bene i biscotti prima di chiuderli in una scatola. Conservateli in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, separando gli strati con carta da forno. A casa mantengono una buona morbidezza per circa 10-14 giorni; evitate il frigorifero, perché l’umidità scioglie lo zucchero a velo e altera la superficie.
Serviteli con tè nero, caffè o una bevanda calda poco dolce, che bilanci la pasta di mandorle. A fine pasto potete accompagnarli con un piccolo calice di Vin Santo. Se amate questo abbinamento toscano, provate anche il tiramisù con cantucci e Vin Santo.
Per regalarli, disponeteli in pirottini di carta e sistemateli in una scatola rigida solo quando sono freddi. Non sovrapponeteli senza protezione: il cuore morbido li rende più fragili dei biscotti secchi. Una spolverata leggera di zucchero a velo poco prima di servirli restituisce alla superficie il suo aspetto chiaro.
Ricette di dolci ne abbiamo? Certo che si!
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