Su succu, dalla Sardegna una ricetta per l’Epifania
Su succu di Busachi: il piatto delle feste
Tra le colline della Sardegna centrale, a Busachi, c’è un piatto che non è “sardo e basta”: è del paese. Si chiama su succu ed è legato alle occasioni solenni, quelle in cui la tavola deve essere speciale: matrimoni, feste importanti, Natale, Pasqua e spesso anche l’Epifania. È una ricetta che parla di famiglia, di gesti ripetuti e tramandati, e di quel profumo inconfondibile che arriva quando il brodo è pronto e la cucina si riempie di attesa.
Su succu è una pasta finissima, fatta a mano, simile ai capelli d’angelo: cuoce direttamente nel brodo e diventa un insieme morbido e pastoso grazie ai formaggi (freschi e stagionati usati insieme) e allo zafferano, che qui non è un dettaglio: è l’ingrediente che “firma” il piatto. Proprio per questo, quando lo si racconta, è giusto farlo con precisione: su succu ha un nome e una casa ben precisa, ed è Busachi.
La versione tradizionale di Busachi si prepara con brodo di carni miste, che rende il piatto più ricco e “rotondo”. Oggi, in paese, c’è anche chi lo cucina con brodo vegetale per chi è vegetariano: il procedimento resta lo stesso, ma il sapore cambia.
Oggi su succu si prepara ancora a Busachi e si sta facendo conoscere anche fuori, grazie alla curiosità per le tradizioni locali e al turismo enogastronomico. È una ricetta che, pur nella sua semplicità, richiede rispetto: pochi elementi, ma quelli giusti, e soprattutto il tempo di farli incontrare con calma.
Se vuoi portare un po’ di Sardegna nella tua cucina, il modo migliore è non “inventare” troppe scorciatoie, ma partire dalla sua anima: brodo caldo, zafferano, pasta sottile e formaggi usati come si deve. E poi, quando capita l’occasione, vale davvero la pena andare a Busachi durante la sagra: vedere come lo fanno lì è il modo più bello per capire che su succu non è solo un primo piatto. È un rito.
Ricetta su succu
Preparazione su succu
- Preparate (o scaldate) un brodo di carni miste e tenetelo ben caldo in pentola.
- Sciogliete lo zafferano in un mestolino di brodo caldo e unitelo al resto del brodo, mescolando: è lui a dare al su succu il suo profumo e il suo colore.
- Versate nel brodo una parte dei formaggi freschi (formaggio fresco di pecora e, se lo usate, anche fresco vaccino “puntato”), mescolando a fiamma dolce finché iniziano a sciogliersi e a rendere il brodo più cremoso.
- Cuocete i tagliolini freschi direttamente nel brodo: devono cuocere, ma senza “sfarsi”. Regolatevi in base allo spessore (di solito bastano pochi minuti).
- Quando la pasta è pronta, spegnete il fuoco e aggiungete ancora un po’ di formaggio fresco, mescolando delicatamente: il composto deve diventare morbido e pastoso.
- Trasferite tutto in una pirofila (o in una teglia) e completate in superficie con i formaggi rimasti: qualche fiocco di fresco (pecora e/o vaccino) e una generosa spolverata di pecorino sardo stagionato grattugiato.
- Lasciate riposare 5–10 minuti prima di servire: è un passaggio semplice ma importante, perché aiuta il su succu a “legarsi” e diventare ancora più cremoso.
Variante vegetariana
In paese oggi c’è anche chi prepara il su succu in versione vegetariana: il procedimento non cambia, ma al posto del brodo di carni miste si usa un brodo vegetale (meglio se ricco, con sedano, carota, cipolla e qualche erba aromatica). Il gusto risulta diverso e meno “rotondo”, ma resta una versione adatta a chi non mangia carne.
Ingredienti su succu
- 1 lt brodo di carni miste
- 400 g tagliolini freschi sottili
- 250–300 g formaggio fresco di pecora
- 150–200 g formaggio fresco vaccino “puntato” (facoltativo ma tipico)
- 30 g pecorino sardo stagionato grattugiato
- stimmi di zafferano q.b.
Su succu, una ricetta dalle origini antichissime
Oggi vi presento su succu: è un piatto identitario di Busachi, preparato nei giorni di festa e nelle ricorrenze importanti. Nella tradizione del paese, la sua presenza è legata anche ai riti del matrimonio e alle tavole solenni.
Alcuni esperti ipotizzano addirittura che questo piatto venisse preparato in epoca pre-romana. La tradizione sarda assegna al su succu un posto d’onore, a tal punto che il piatto compare in molti dei riti che caratterizzano il folclore dell’isola. E’ una pietanza tipica di Busachi e in origine era preparata con brodo di pecora. Per esempio, in antichità – e certamente fino a pochi decenni fa – qualche giorno prima dei matrimoni, i parenti degli sposi si univano in processione e regalavano ai passanti gli ingredienti per preparare il su succu. Ancora oggi la pietanza viene preparata quasi esclusivamente nelle occasioni speciali, e in particolare durante l’Epifania. Vi consiglio di fare altrettanto, e di servire il su succu all’interno di piatti a tema, o comunque in grado di esprimere una certa vicinanza al folclore.
Accanto a ciò va curato anche il servizio, che deve essere all’altezza del piatto e delle occasioni speciali. Proprio per questo vi consiglio Brandani , un brand che propone piatti e vassoi eleganti, che esprimono una spiccata creatività. Ma cos’è il su succu dal punto di vista gastronomico? Il procedimento è particolare, e ha poco a che vedere con la tradizione italiana dei primi piatti. Di base, può essere considerata una minestra fredda. D’altronde, si utilizza una componente liquida, data dal brodo, destinato a restringersi e ad essere assorbito quasi interamente dai tagliolini, che vengono cotti al suo interno. Un’altra peculiarità del su succu è l’abbondanza di spezie, come lo zafferano, e dei formaggi, che sono presenti in abbondanza. Il risultato è particolare, ma apprezzabile da tutti, d’altronde se il su succu ha attraversato indisturbato i secoli un motivo ci sarà.
Le meraviglie dei formaggi nel su succu di Busachi
Nel su succu di Busachi i formaggi non sono un dettaglio: sono parte della “struttura” del piatto, quelli che lo rendono pastoso, avvolgente, da festa. E qui è bene chiarirlo: non si sceglie tra fresco e stagionato, perché nella tradizione del paese si usano insieme, ognuno con il suo ruolo (se vuoi un riferimento esterno, trovi una sintesi anche qui: SardegnaTurismo – Busachi).
Da una parte c’è il formaggio fresco di pecora, più grasso e morbido, che aiuta a legare e a dare rotondità. Dall’altra spesso entra anche un fresco vaccino lasciato qualche giorno a “puntare” di acidità: è quello che dà una nota più viva e bilancia il resto.

E poi c’è il terzo elemento, indispensabile per chiudere il piatto: un formaggio stagionato grattugiato, di solito pecorino sardo, che si aggiunge alla fine e completa profumo e sapidità.
Il risultato è un equilibrio preciso: cremosità + carattere + profumo, con lo zafferano che tiene tutto insieme e fa riconoscere subito che sì, questo è su succu. Se vuoi un altro approfondimento “locale” sul piatto e sui suoi ingredienti chiave, qui trovi un articolo utile:
LinkOristano – Su succu di Busachi.
Le proprietà dello zafferano
Lo zafferano è un elemento fondamentale per la buona riuscita del su succu. Anzi, l’impatto estetico dipende quasi esclusivamente da questa spezie. D’altronde, è famosa per la capacità di “colorare” i piatti con un arancione brillante, quasi tendente al rosso. Nello specifico, lo zafferano va inserito nel brodo di carne che verrà impiegato per cuocere i tagliolini. Lo zafferano va utilizzato anche per realizzare una miscela, sempre con base brodosa, che viene aggiunta a fine preparazione, quasi come guarnizione. Tutto ciò, ovviamente, incide anche in termini di sapore, conferendo al su succu un chiaro e indistinguibile aroma.
Ma lo zafferano è più di una spezia, è anche un alimento che fa bene alla salute. D’altronde, l’ottimo profilo nutrizionale è una prerogativa di molti alimenti aromatici, che sfociano in ambito curativo. Lo zafferano, infatti, contiene molte sostanze che aiutano a prevenire il cancro (agendo sui radicali liberi). E’ anche un buon digestivo e aiuta a combattere la nausea. Infine, contribuisce alla guarigione precoce dalle infiammazioni e aiuta a risolvere le infezioni. Non è un caso che, dallo zafferano, si producano anche delle tisane “curative” estremamente benefiche.
FAQ sul Su Succu
Che cos’è su succu?
È una pasta tipica del centro Sardegna, cotta in brodo e mantecata con formaggio, simile ai capelli d’angelo ma fatta a mano.
Qual è l’origine del nome “su succu”?
Il termine “succu” potrebbe derivare da antichi vocaboli legati al “succo” del brodo o da espressioni dialettali locali legate alla pasta sottilissima.
Si può adattare su succu per intolleranti al glutine?
Sì, è possibile usare capellini di riso o mais senza glutine, e scegliere un brodo vegetale o di carne certificato gluten free.
Quando si mangia tradizionalmente su succu?
Di solito durante le feste, in particolare a Natale e all’Epifania, ma anche nei pranzi domenicali importanti o durante i matrimoni tradizionali.
Ricette sarde ne abbiamo? Certo che si!
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