Semifreddo al radicchio, un dolce particolare per Carnevale
Oggi vi presento il semifreddo al radicchio, un dolce particolare in quanto reinterpreta il concetto stesso di semifreddo. E’ un semifreddo adatto per il Carnevale, in quanto diverso dal solito e ricco di colore, grazie alla vellutina spray. Se di norma per preparare il semifreddo si utilizzano solo alimenti dolci, qui si utilizza il radicchio, che è una delle verdure dal sapore più rustico e aromatico dell’agroalimentare italiano.
Ricetta semifreddo al radicchio
Preparazione semifreddo al radicchio
Per preparare il semifreddo al radicchio iniziate proprio dal radicchio. Pulitelo, lavatelo e riducetelo a fettine, poi brasatelo in una padella con un cucchiaio di zucchero fino a quando quest’ultimo non viene del tutto assorbito. Versate lo zucchero rimanente in un pentolino, aggiungete un cucchiaio di acqua e preparate uno sciroppo abbastanza denso. Ora versate gli albumi in una ciotola e montateli a neve fino a ricavare una bella spuma. Incorporate lo sciroppo caldo e continuate a montare fino a completo raffreddamento.
Aggiungete anche il radicchio, il cioccolato tagliato a pezzi, la panna montata e un po’ di pepe di Timut (ben macinato). Ora bagnate leggermente sei stampini da semifreddo, riempiteli con il composto e fateli rassodare nel congelatore per circa 5 ore. Prelevate i semifreddi, sformateli e date una bella spruzzata di vellutina del colore che più preferite. Se li preparate per Carnevale, sbizzarritevi colorando i semifreddi con più colori possibili. Servite e buona scorpacciata!
Ingredienti semifreddo al radicchio
- 150 gr. di radicchio rosso di Treviso tardivo
- 2 albumi
- 130 gr. di zucchero semolato
- 250 ml. di panna fresca consentita
- 50 gr. di cioccolato fondente al 70%
- q. b. di pepe di Timut
- q. b. di vellutina spray colorata.
Semifreddo al radicchio rosso di Treviso, un dolce dagli abbinamenti coraggiosi
Può sembrare una scelta azzardata, ma il coraggio è ben ripagato, infatti il risultato è sorprendente e restituisce le tradizionali sensazioni del semifreddo, aggiungendo un tocco aromatico in più. Un altra peculiarità di questo semifreddo è l’assenza della gelatina o della colla di pesce, generalmente impiegati per conferire stabilità al composto. Al loro posto troviamo uno sciroppo che funge da legante.
Infine, segnalo la presenza del pepe di Timut, che del pepe ha solo l’aspetto. Si tratta, infatti, di una bacca tipica del Nepal, essiccata e utilizzata come spezia. Il suo sapore è delicato, per quanto forte e tangibile. Al palato ricorda gli agrumi, e in particolare il pompelmo. Viene spesso integrato nelle ricette dolciarie in sostituzione del succo di limone. Il pepe di Timut presenta inoltre proprietà benefiche: depura, funge da diuretico e aiuta a digerire. Proprio per questo fa parte della medicina naturale del Nepal e di gran parte del sudest asiatico. Per il resto, il procedimento non nasconde altre sorprese, basta un ampio passaggio al congelatore per almeno quattro ore. Come accennato, vi consiglio di preparare il semifreddo al radicchio nelle occasioni speciali, che si prestano alla creatività e alla fantasia, proprio come il Carnevale!
Le proprietà del cioccolato fondente
Tra gli aromi di questo inedito semifreddo per Carnevale spicca quello del cioccolato fondente. La sua presenza valorizza la ricetta nel suo complesso, e in particolar modo il radicchio. Da un lato troviamo una punta di amaro, dall’altro un aroma pungente. Insieme, trasmettono sentori complessi ma molto suggestivi e gradevoli. Per quanto concerne la gradazione, vi consiglio di utilizzare il cioccolato fondente al 70%, in quanto è il più equilibrato quando si tratta di preparare dolci. Vale la pena spendere qualche parola sul cioccolato fondente anche sul piano nutrizionale, dal momento che è uno dei pochi alimenti che smentisce il detto “se è buono fa male”.

Il cioccolato fondente è squisito e può fare bene alla salute se consumato con moderazione. Non dobbiamo dimenticare che è molto calorico, in quanto supera le 500 kcal per 100 grammi. Per il resto, abbonda di sali minerali e di sostanze che impediscono i processi di ossidazione, fungendo da fattore preventivo per il tumore. Il cioccolato fondente, poi, migliora l’umore e contrasta lievi sintomi depressivi. Una verità, questa, che fa parte del sapere popolare e che ha trovato recente conferma nella comunità scientifica.
Un consiglio per chi soffre di intolleranza al lattosio
Di norma, il semifreddo al radicchio non potrebbe essere consumato da chi soffre di intolleranza al lattosio. E’ infatti realizzato anche con la panna, che è un derivato del latte. Consiglio tuttavia di non privarvi di questa gradevole ricetta, infatti basta impiegare una panna delattosata, ottenuta con un processo del tutto naturale, che non alterna ne il gusto ne i nutrienti. Si tratta semplicemente di aggiungere l’enzima lattasi nel latte, e scomporre il lattosio in glucosio e galattosio, due zuccheri digeribili anche da chi soffre di intolleranza.
Semaforo rosso, invece, per i vegani, sebbene sia possibile sostituire la panna con una una versione vegetale. Tuttavia, rimane sempre un ostacolo notevole, ossia la presenza degli albumi, che sono chiaramente di origine animale. Tuttavia, se siete vegani e non volete privarvi di questa ricetta, potreste provare a sostituire gli albumi con l’acquafaba, ovvero con l’acqua di cottura dei ceci. Per certi versi, hanno proprietà simili una volta che questo ingrediente viene sbattuto per realizzare una montata.
Ricette dolci particolari ne abbiamo? Certo che si!
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