Filetti di ricciola in oliocottura, una ricetta che stupisce

filetti di ricciola in oliocottura

Filetti di ricciola in olio cottura, una variante che sorprende

Oggi vi presento un secondo piatto di pesce di facile preparazione, ma che regala grandi soddisfazioni: i filetti di ricciola in oliocottura. La ricciola è un pesce azzurro, ma a differenza della maggior parte dei pesci azzurri è considerato “abbastanza” pregiato, persino più del merluzzo. Assomiglia molto a quest’ultimo per il gusto e per il profilo nutrizionale. E’ infatti ricco di proteine, e non sfigura nemmeno di fronte alle più accreditate carni rosse.

Inoltre, è ricco di sali minerali, tra cui il fosforo, una sostanza che supporta le facoltà mentali come la concentrazione e la memoria. Contiene anche tanti acidi grassi omega tre, che fanno aumentare di poco l’apporto calorico (pari a 140 kcal per 100 grammi), ma sono considerati dei grassi benefici. Gli omega tre fanno bene al cuore, alla circolazione e in generale vengono considerati un toccasana per l’organismo. In occasione di questa ricetta va utilizzato il filetto, che viene cotto in abbondante olio.

Un olio particolare per questa ricetta

L’olio ricopre un ruolo importante nella ricetta dei filetti di ricciola in oliocottura. D’altronde, il pesce è sottoposto a una tecnica di cottura abbastanza particolare che prevede l’impiego di ben mezzo litro di olio. Inoltre va arricchito con gli aromi, quasi come se si preparasse un soffritto: alloro, chiodi di garofano, aglio etc. Ciò permette di insaporire il filetto e allo stesso tempo conferirgli la croccantezza tipica del fritto.

Dunque, è opportuno prestare molta attenzione all’olio. Quale olio utilizzare? Io propongo il Casolare di Farchioni, un’azienda che ha più di due secoli di storia. Farchioni ha sede in Umbria, ed è lì che coltiva le olive che trasformerà poi in olio. Il Casolare, in particolare, è un olio extravergine di assoluta qualità e rinomato per la sua leggerezza. Dunque, può essere impiegato anche per friggere e, allo stesso tempo, fungere da valore aggiunto.

I pregi della melanzana rossa

La lista degli ingredienti dei filetti di ricciola in oliocottura prevede anche le melanzane. Non si tratta di melanzane qualsiasi, bensì della varietà Rossa Rotonda DOP. Nello specifico, le melanzane vanno tagliate a fette, soffritte in poco olio e adagiate sui piatti di  portata. In questo modo fungono da “letto” per i filetti di ricciola preparati in oliocottura. Perché ho scelto proprio  questa varietà di melanzane? In primo luogo ho voluto optare per delle melanzane diverse dal solito. In secondo luogo perché spiccano sia per il colore che per il gusto. Il rosso intenso che contraddistingue la buccia, a tal punto da farle sembrare un pomodoro, genera un bel contrasto con il bianco del pesce.

filetti di ricciola in oliocottura

Il sapore è abbastanza piccante, con un finale amarognolo che rende il piatto complesso. Inoltre, la melanzana Rossa di Rotonda DOP fa bene alla salute, infatti presenta tutti i pregi della melanzana standard, aggiungendo anche gli effetti benefici antiossidanti che “colorano” di rosso l’ortaggio.

Quali erbe aromatiche utilizzare?

Uno dei pregi dei filetti di ricciola in oliocottura è l’utilizzo peculiare degli aromi. Infatti, essi vengono immersi nell’olio “per friggere”, sebbene quella cui va incontro la ricciola non sia una vera e propria frittura. Ad ogni modo, l’olio si impregna di profumi e di sapori, e li trasmette al pesce. Ma quali erbe aromatiche utilizzare? In questo caso vi consiglio i chiodi di garofano e l’alloro. I chiodi di garofano sono apprezzati per le loro note aromatiche e per i sentori balsamici, che ricordano vagamente il basilico ed esprimono una tenue acidità. L’alloro ammorbidisce il tutto, in quanto propone un aroma delicato.

Anche da “fritti”, gli aromi utilizzati fanno bene alla salute. I chiodi di garofano esercitano delle proprietà antibatteriche, oltre ad essere un toccasana per l’apparato digerente. Stesso discorso per l’alloro, che rilassa e distende, quasi fosse una camomilla potenziata.

Come preparare il pesto di levistico?

Il tocco finale dei filetti di ricciola in oliocottura è dato dal pesto di  levistico, che funge da salsina. Ho scelto il pesto di  levistico perché è un’alternativa più aromatica e allo stesso tempo più leggera rispetto al normale pesto di basilico. Di certo merita di essere provato, anche perché è semplice da fare. Per la ricetta completa, vi invito a leggere questo articolo.

Per quanto concerne il levistico in sé, si tratta di una pianta aromatica dalle mille proprietà. Il sapore è un misto tra sedano, limone e muschio. Davvero un valore aggiunto in cucina, soprattutto quando occorre condire carni e pesci dal sapore delicato (come la ricciola). Il levistico è utilizzato da sempre, ma negli ultimi tempi il suo uso è andato un po’ perso. Attualmente viene impiegato soprattutto per arricchire le minestre, sebbene i suoi semi vengano utilizzati di tanto in tanto per aromatizzare il pane.

Ecco la ricetta dei filetti di ricciola in oliocottura:

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di filetti di ricciola,
  • 300 gr. di melanzana rossa di Rotonda DOP,
  • 500 ml. di olio “Il Casolare” di Farchioni,
  • 2 chiodi di garofano,
  • 1 foglia di alloro,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 50 gr. di fagiolini,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pesto di levistico (ricetta del pesto di levistico).

Preparazione:

Per preparare i filetti di ricciola in oliocottura iniziate dal fondo. Versate in una pentola l’olio, i chiodi di garofano, l’aglio, l’alloro e scaldate fino a raggiungere la temperatura di 70 gradi. Intanto spinate accuratamente il pesce, poi immergetelo nell’olio caldo e cuocete per circa 7 minuti. Infine, scolate i filetti su carta assorbente da cucina e date una bella salata.

Ora cuocete i fagiolini in acqua poco salata e scolateli per bene. Poi lavate le melanzane, riducetele a fette sottili e cuocetele in una padella antiaderente con poco olio. Terminata la cottura, adagiate le fette di melanzane sui piatti da portata, quasi a formare un letto. Trasferiteci sopra i filetti di ricciola e i fagiolini lessi. Guarnite con il pesto di levistico e servite.

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