Alcuni consigli per proteggersi dal Covid

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Covid : come proteggersi seguendo alcuni piccoli consigli

Proteggersi dal Covid è sempre sembrato un problema difficilmente arginabile, viste le migliaia di nuovi casi al giorno. Proprio per questo difendersi dal Covid sembra un’impresa impossibile, o comunque molto complicata. Molti guardano con fatalismo alla possibilità del contagio. Ciò è un male, in quanto esercita un impatto negativo sull’umore e spinge ad abbassare la guardia.

In realtà possiamo fare molto per evitare l’infezione, o ridurne gli effetti una volta che si è stati contagiati. Gli accorgimenti riguardano ovviamente le abitudini di vita, ma anche l’alimentazione. Esatto, l’alimentazione rappresenta un valido alleato nella lotta al Covid. Ci tengo a precisare che non esiste un alimento che possa fungere da panacea, non c’è alcun cibo “amuleto” a cui fare affidamento. Certo è che, studi alla mano, alcune sostanze aiutano a ridurre il rischio di infezione e a rafforzare l’organismo nel contrasto al temibile virus.

Vitamina D

Il contributo dell’alimentazione nella lotta al Covid

Per proteggersi dal Covid diamo un occhio anche all’alimentazione. Alcuni studi hanno dimostrato l’utilità di alcune sostanze, in particolare quelle a forte carica antinfiammatoria e antivirale. Un esempio è dato dalla quercetina, presente in alcune tipologie di frutta come la mela, che ne contiene buone dosi. Ebbene, questa sostanza aiuta l’organismo a contrastare le infiammazioni sistemiche, che rappresentano il danno maggiore per chi si è contagiato. A uccidere, o a fare male, non è solo il virus, ma anche e soprattutto la scomposta reazione infiammatoria che l’organismo mette in atto.

Un’altra sostanza che potrebbe giocare un ruolo importante nella lotta al Covid è la vitamina D. E’ una sostanza particolare, anche perché è tra le più rare in natura ed è sintetizzabile dall’organismo previa esposizione solare. Ad ogni modo, la vitamina D a quanto pare contribuisce a ridurre le infiammazioni e presenta un forte carattere antivirale. Tra l’altro, alcuni studi hanno rilevato una spiccata scarsità di vitamina D nelle persone affette dalle forme più gravi di Covid, rispetto a coloro che, pur contagiati, stavano relativamente bene. La vitamina D è presente soprattutto in alcune specie ittiche, come nei crostacei (ostriche, gamberi etc.) e nei pesci azzurri (ad esempio il merluzzo).

E’ presente anche in alcuni funghi e nel fegato dei mammiferi. Dunque, se già non lo state facendo, dovreste integrare la vostra dieta con questi alimenti. Un consiglio che mi sento di dare è quello di mangiare bene e con gusto. Senza scadere nello junk food, è utile dedicare tempo e passione alla cucina. Un buon pasto sostiene l’umore, e la serenità è un bene prezioso in questo periodo. Tra l’altro, alti livelli di stress sono correlati ad un indebolimento delle difese immunitarie.

Proteggersi dal Covid: Cosa fare fuori e dentro casa

Ma per proteggersi dal Covid dobbiamo guardarci intorno. L’alimentazione è solo un tassello delle precauzioni che possiamo adottare per evitare il Covid, o per limitarne gli effetti. Un’enorme importanza ricoprono anche le abitudini di vita, ovvero ciò che si fa fuori e dentro casa. Per quanto concerne le nostre uscite quotidiane, i consigli sono quelli che sentiamo ogni giorno in televisione. E’ bene igienizzare spesso le mani, soprattutto dopo aver toccato oggetti di uso comune (ad esempio maniglie di una porta, sedia di un autobus etc.) o essere entrati in contatto con altre persone. E’ assolutamente necessario indossare la mascherina, soprattutto è necessario farlo bene.

La mascherina deve coprire completamente naso e bocca. A tal proposito, le mascherine chirurgiche proteggono gli altri, più che sé stessi, dunque generano una funzione protettiva solo quando sono indossate da tutti. Da questo punto di vista, appare più efficace la Fpp2, ovvero la maschera “a becco”, che protegge anche in entrata. Cambiate le mascherine ogni volta che serve: in genere le chirurgiche vanno sostituite dopo qualche ora. Le Fpp2 durano anche una giornata (meglio se non si va oltre le otto ore). Sono lavabili semplicemente spruzzando una soluzione di acqua e alcol, ma vanno riutilizzate al massimo per due volte.

Per quanto concerne l’ambito domestico, è bene fare attenzione alla pulizia di casa, soprattutto in quei luoghi che “entrano a contatto” con i fluidi corporei, come il bagno. Il consiglio è di pulire spesso non solo per il Covid, ma per garantire un’ottima igiene in quegli ambienti. A questa prima fase di pulizia dovrebbe seguire una disinfezione approfondita, da effettuare con prodotti capaci di abbattere la carica batterica e virale. Per inciso, basta utilizzare gli appositi prodotti che si trovano in qualsiasi supermercato. Ovviamente il problema della disinfezione riguarda soprattutto le abitazioni frequentate da chi, per i motivi più disparati, passa molto tempo fuori.

consegne a domicilio

Un chiarimento sulle consegne a domicilio

Va spesa qualche parola anche sulle consegne a domicilio. In primis perché con la chiusura di bar, ristoranti e negozi, le consegne a domicilio hanno subito una netta impennata. In secondo luogo perché vi è il timore che chi prepara i pacchi, o li trasporta, possa in qualche modo contaminarli. Ebbene, a tal proposito vanno fatte due specificazioni.

In primo luogo sono in atto protocolli finalizzati a ridurre al minimo l’interazione tra corrieri e clienti. In secondo luogo è stato dimostrato che la stragrande maggioranza dei contagi da Covid, anzi la quasi totalità, è avvenuta per mezzo del contatto con una persona positiva, piuttosto che tra oggetti e persone. Insomma il rischio è teorico e del tutto trascurabile. Il consiglio, comunque, è di lavarsi bene le mani prima di addentare una pizza o un hamburger consegnato a domicilio! E non dimentichiamo i pacchi o la corrispondenza…

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11-03-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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