Medaglioni di sfoglia e cotechino, bocconcino gustoso
Tutta la bontà dei medaglioni di sfoglia e cotechino
I medaglioni di sfoglia e cotechino sono un secondo, o un pezzo di rosticceria, davvero gustoso, frutto di un’idea semplice ma sfiziosa. Si tratta, molto banalmente, di cuocere il cotechino a parte, in quanto richiede una cottura abbastanza lunga, ricavarne delle fette e avvolgere queste ultime in dischi di pasta sfoglia. Infine, i medaglioni così realizzati vanno cotti al forno per 15-20 minuti. Per inciso, possono essere consumati sia caldi che freddi, la resa al palato cambia ma è sempre molto gradevole.
Ricetta medaglioni di sfoglia e cotechino
Preparazione medaglioni di sfoglia e cotechino
Per la preparazione dei medaglioni di sfoglia e cotechino iniziate cuocendo il cotechino in acqua bollente per 40 minuti. Prima, però, bucherellatelo in modo da cuocerlo uniformemente. Una volta pronto il cotechino, fatelo raffreddare per una decina di minuti, infine tagliatelo a fette dallo spessore di 1 centimetro. Ora adagiate la sfoglia sul piano di lavoro, poi ritagliate dei cerchi con un coppapasta o con una formina per dolci.
Il diametro dei ritagli deve essere superiore di 1-2 cm rispetto alle fette di cotechino. Salate e pepate leggermente le fette di cotechino, poi avvolgetele in 2 dischi di sfoglia chiudendoli per bene. Adagiate i dischi ripieni su una teglia coperta di carta da forno, poi cospargeteli con del tuorlo ben sbattuto, usando magari un pennello da cucina. Infine cuocete al forno per 15-20 minuti ad una temperatura di 200 gradi. Potete consumare i medaglioni sia caldi che freddi, sono ottimi in ogni caso.
Ingredienti medaglioni di sfoglia e cotechino
- 500 gr. di cotechino
- 1-2 rotoli di sfoglia consentita
- 1 tuorlo d’uovo
- q. b. di sale e pepe di Timut.
I medaglioni di sfoglia e cotechino possono essere utilizzati come un secondo piatto. Ovviamente, il cotechino non è la carne più magra che possiate consumare, ma comunque le dosi consigliate per ciascun medaglione sono piuttosto ridotte. Allo stesso tempo, possono anche essere considerati come un antipasto corposo. Anzi, potreste servirli nella veste di classico antipasto gustoso, che rende molto e richiede poco sforzo nella preparazione. Come ho già accennato, la ricetta è davvero semplice e a prova di principiante. L’unico elemento di difficoltà è dato dalla cottura del cotechino, che si distingue per la sua durata. Ad ogni modo, è sufficiente bollirlo per 40 minuti o, in alternativa, seguire le indicazioni suggerite in confezione.
L’uovo, un alimento davvero prezioso
Tra i pochi (e semplici) ingredienti dei medaglioni di sfoglia e cotechino spicca anche l’uovo. Semplicemente, va sbattuto in una ciotola a parte e utilizzato per spennellare i medaglioni prima di procedere con la cottura al forno. Un trattamento, questo, che viene riservato spesso ai prodotti da forno, soprattutto quelli che prevedono la presenza della sfoglia. L’uovo “spennellato”, infatti, conferisce un aspetto migliore alla sfoglia, che appare più lucida, e allo stesso tempo ne migliora il sapore. Nondimeno, ne riduce la friabilità, donando un po’ più di struttura alla preparazione.

A prescindere da questo ruolo, l’uovo è comunque un alimento prezioso. Il riferimento è alle proprietà nutrizionali, che sono migliori di quanto si possa pensare. Innanzitutto, è una buona fonte di proteine, in quanto un singolo uovo contiene tra i 7 e i 9 grammi di questo importante elemento. Secondariamente è molto ricco di sali minerali, e in particolare di zinco e ferro. E’ vero, l’uovo contiene molti grassi, ma il 70% di questi è composto dalle lecitine, che giovano all’apparato cardiovascolare, conferendo maggiore elasticità alle arterie. Va detto, però, che contiene colesterolo, dunque il consiglio è di non esagerare con il consumo delle uova: 3 o 4 a settimana potrebbero andar bene.
Il cotechino fa ingrassare?
Alcuni di voi storceranno il naso di fronte a questi medaglioni di sfoglia e cotechino. Non per il procedimento in sé, che come abbiamo visto non impone grosse difficoltà, quanto per l’ingrediente principale, ossia il cotechino. Attorno ad esso, infatti, gravitano alcune credenze, la maggior parte delle quali lo pongono in cattiva luce. Per esempio, quella secondo cui farebbe male in quanto eccessivamente ricco di grassi. In effetti, il cotechino è uno dei tagli del maiale più grassi in assoluto, infatti un etto di prodotto contiene in media dai 18 ai 25 grammi di grassi. Tuttavia, se si sorvola su questo aspetto, il cotechino non è più dannoso rispetto alla carne in generale e agli insaccati in particolare.
La quantità di nitriti e nitrati, sostanze spesso messe sul banco degli imputati quando si parla di alimenti di questo tipo, non desta particolare preoccupazione. Per quanto concerne invece l’apporto calorico e la presenza di grassi, è sufficiente non abusare del prodotto, e consumarlo con prudenza (ciò vale per tutti gli alimenti grassi). Va detto, però, che il cotechino presenta anche alcune qualità, non ultimo l’apporto di proteine. Esso non ha nulla da invidiare agli altri tagli di carne, anzi è in media superiore come apporto proteico: il 23% di cotechino, infatti, è composto da proteine.
Ricette con cotechino ne abbiamo? Certo che si!
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