Cotechino in crosta: secondo sublime per le feste

Cotechino in crosta
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Un cotechino da grandi occasioni

Il cotechino in crosta che vi proponiamo oggi è una pietanza sicuramente da grandi occasioni. Per Natale o, meglio ancora, in occasione del Capodanno, questo cotechino è una rivisitazione della tradizione che non manca di affascinare positivamente i commensali. Con la croccantezza della sfoglia e l’abbinamento leggero a base di bietole, il sapore della carne di cotechino viene meravigliosamente valorizzato.

La decorazione, semplicissima ma efficace, con le stelline di pasta sfoglia, sarà un tocco chic che onorerà la tavolata delle feste. Un tocco di allegria e ricercatezza in più che potrete comporre con estrema facilità! Noi non abbiamo dubbi, quest’anno cotechino in crosta per tutti come secondo, seguito da un buon calice di bollicine!

Stanchi del solito cotechino con le lenticchie?

Il cotechino in crosta vi consentirà di portare a tavola una vera e golosa novità. Per quest’anno basta cotechino e lenticchie. Anno nuovo, vita nuova, giusto? Quindi teniamoci strette le tradizioni ma rinnoviamole con un gusto moderno e ricercato! Se preferite evitare le bietole, abbiamo pronta per voi l’idea del cotechino in sfoglia.

Cotechino in crosta

Le fettine super colorate di cotechino in crosta sono già di per sé un piacere per la vista ed un tocco ideale per donare eleganza alla tavolata. Una o due fette di cotechino a persona saranno una porzione più che sufficiente, trattandosi di una pietanza saziante ma deliziosa. Grandi e bambini si leccheranno i baffi e sarà il modo ideale per accogliere a braccia aperte l’anno nuovo!

Cotechino in crosta, la qualità Citterio c’è e si sente

Per questo cotechino in crosta potreste usare un cotechino qualsiasi, è vero, ma vi assicuriamo che il risultato potrebbe essere enormemente compromesso da un prodotto di scarsa qualità. In molti, potremmo dire “traumatizzati” da carni grasse e scadenti, potrebbero addirittura affermare che il cotechino non sia di loro gradimento ma davanti alla bontà Citterio dovranno ricredersi.

Il cotechino di Modena IGP Bencotti è una bontà senza glutine e senza derivati del latte, quindi assolutamente sicura anche per le intolleranze. Il sapore di questo prodotto, pre-cotto quindi presentabile in maniera molto più celere, è davvero delizioso, grazie anche al sapiente tocco di spezie ed erbe aromatiche.

Ed ecco la ricetta del cotechino in crosta:

Ingredienti:

  • 1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
  • 1 cotechino Bencotti Citterio
  • 450 gr. di bietole
  • 2 uova
  • 20 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale e pepe

Preparazione:

Per preparare il cotechino Citterio in crosta, vi consigliamo di scegliere un cotechino precotto. Portate a bollore dell’acqua lievemente salata e mettete il cotechino a mollo, conservandolo nell’involucro come da confezione. Saranno necessari circa 20 minuti dopo di che estraetelo dall’involucro e liberatelo dal budello. Se doveste utilizzare per questa ricetta un cotechino diverso da quello indicato, assicuratevi che siano necessari gli stessi tempi di cottura.

Utilizzando un cotechino fresco, dovrete punzecchiarlo in più punti, avvolgerlo in un telo bianco e farlo cuocere in una casseruola coperto da acqua fredda. Dovrete attendere il bollore e cuocerlo lentamente per circa due ore, tenendo la casseruola col coperchio. Riprendiamo ora la nostra ricetta, lavate le bietole, privatele delle impurità e mettetele in una casseruola con un po’ d’acqua e sale. Cuocete per qualche minuto, coprendo la pentola con un coperchio e lasciate sul fuoco finché le bietole non si saranno ammorbidite.

Scolate dunque le verdure, strizzatele dal liquido in eccesso e ripassatele in padella con un fondo d’olio insaporito con uno spicchio d’aglio schiacciato. Lasciate cuocere di nuovo affinché le bietole perdano ulteriore acqua di cottura e si possano asciugare meglio. Lasciate raffreddare le verdure, poi mettetele nel mixer con un uovo e del parmigiano reggiano. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata, frullando il tutto finemente così da ottenere un composto piuttosto omogeneo.

Prendete la pasta sfoglia e srotolatela su della carta forno. Con una rotellina taglia-pasta, ricavate un’estremità di circa 10 cm che sarà utile per ottenere delle decorazioni. Mettete sulla parte restante di sfoglia il composto di bietole, stendendolo fino ad 1 cm dai bordi. Appoggiate sulle bietole il cotechino cotto e arrotolatelo stretto più che potete, fino ad avvolgerlo su sé stesso con la pasta sfoglia e le bietole. In questa operazione, aiutatevi con la stessa carta forno.

Riprendente ora la fascia di sfoglia precedentemente ritagliata e con delle formine taglia-biscotti a forma di stella, ricavate stelline di sfoglia di diverse dimensioni. Saranno sufficienti almeno 4 o 5 stelline. Premete le stelline sul rotolo di sfoglia contenente il cotechino e fatele aderire bene. Sbattete un uovo ed usate un pennellino per cospargerlo uniformemente sulla superficie.

Spolverate il tutto con dei semini di papavero e mettete il cotechino in crosta a cuocere nel forno pre-riscaldato a 200°. Per una cottura adeguata dovrebbero bastare 25-30 minuti ma attendete sempre che la crosta risulti ben dorata. Servite preferibilmente finché è ancora caldo. Buon Capodanno!

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29-11-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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