Radice di rafano nero al forno, altro che lasagne!

radice di rafano nero gratinata al forno
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Radice di rafano nero al forno, un primo molto corposo

La radice di rafano nero al forno è un primo molto gustoso e corposo, che a prima vista potrebbe ricordare le lasagne. Il procedimento, infatti, è tutto sommato simile, sebbene la lista degli ingredienti non abbia nulla a che fare col celebre primo piatto emiliano. Certo, anche in questo caso va utilizzata la besciamella, e lo stesso si può dire del Parmigiano Reggiano a mo’ di copertura. Tuttavia, l’ingrediente principale di questo piatto non è la pasta fresca, bensì la radice di rafano nero. Un altro ingrediente principale, che forma gli strati di questa particolare “lasagna”, è dato dalle semplici e gustose patate. Ritornando al rafano nero, possiamo dire che è uno degli alimenti più aromatici in assoluto. Il suo profumo, così come il suo gusto, sono davvero inconfondibili e in grado di impreziosire molte ricette.

Il rafano nero può essere consumato crudo, tuttavia è ottimo anche cotto, per quanto sia bene non sottoporlo ad alte temperature per molto tempo. In occasione di questa ricetta, viene bollito brevemente insieme alle patate. Il resto della cottura avviene al forno, sebbene duri solo qualche minuto, il tempo necessario a gratinare questa interessante pietanza. La radice di rafano nero è apprezzata anche per le sue proprietà nutrizionali. In primo luogo, contiene tantissima vitamina C e una concentrazione significativa  di antocianine, antiossidanti che favoriscono i processi di rigenerazione cellulare, svolgendo una funzione anticancro.

Il rafano, inoltre, è un ottimo stimolante gastrico, in grado di riequilibrare i processi digestivi. Infine, esercita un’importante azione diuretica. Invece, per quanto concerne le patate, va bene qualsiasi tipologia, il consiglio però è di puntare a quelle a pasta gialla, che resistono meglio alle temperature e mantengono comunque una certa consistenza anche da cotte.

Perché abbiamo usato il Parmigiano Reggiano 24 mesi?

La lista degli ingredienti della radice di rafano nero gratinata al forno contiene anche il Parmigiano Reggiano. La sua presenza non deve stupire, in quanto stiamo parlando di un primo piatto gratinato. La gratinatura può essere realizzata col pangrattato o proprio con il formaggio grattugiato. Dunque, cosa c’è di meglio del Parmigiano Reggiano per svolgere questa funzione?

radice di rafano nero gratinata al forno Il Parmigiano Reggiano, come sicuramente saprete, è un’eccellenza agroalimentare italiana. E’ un alimento ricchissimo di nutrienti, in particolare di proteine e di calcio. E’ grasso, non c’è dubbio, ma molto di meno rispetto ad altri formaggi.

Per questa ricetta consiglio il Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi, che rappresenta un ottimo compromesso tra la secchezza, che favorisce la riduzione in polvere, e la morbidezza, che favorisce la resistenza alle alte temperature (ovvero quelle necessarie per ottenere una gratinatura perfetta).

I benefici dei pinoli di cedro

Un ingrediente all’apparenza bizzarro, ma in realtà in grado di valorizzare la radice di rafano nero al forno, è il pinolo di cedro. Non va confuso con il nostro pinolo, alimento quanto mai diffuso ma tutto sommato caratterizzato da un potere nutrizionale medio. I pinoli di cedro si distinguono, invece, per la presenza di tantissimi nutrienti e di elementi tutto sommato rari anche all’interno della categoria frutta secca e semi.

Il riferimento è alla vitamina PP, fondamentale per la regolarità di alcuni processi biologici, il ferro e lo zinco. I pinoli di cedro sono inoltre ricchi di calcio, di vitamina E e di acidi grassi omega tre, sostanze che impattano positivamente sull’organismo, in particolare sulla salute dell’apparato cardiocircolatorio e della funzione cognitiva. I pinoli di cedro intervengono a fine preparazione, un attimo prima di infornare la radice di rafano e le patate.

Ecco la ricetta della radice di rafano nero gratinata al forno:

Ingredienti:

  • 450 gr. di radice di rafano nero,
  • 350 gr. di patate,
  • 50 gr. di burro chiarificato,
  • 50 gr. di besciamella consentita,
  • 80 gr. di Parmigiano Reggiano 24 mesi,
  • 2 cucchiai di pinoli di cedro,
  • 1 cucchiaio di uvetta (messa a bagno mezz’ora prima),
  • q. b. di olio,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione della radice di rafano nero gratinata iniziate mettendo in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per un quarto d’ora circa. Poi scolatela e strizzatela per bene. Lavate e sbucciate la radice di rafano, poi fate lo stesso con le patate. Infine, tagliate entrambi a fettine dallo spessore di 1 cm e bollitele in acqua poco salata (bastano 5 minuti).

Scolate la radice di rafano nero e le patate. Ora prendete una pirofila, oliatela per bene e stendente le patate, poi versate la besciamella, sventagliate un po’ di Parmigiano e applicate le fettine di radice di rafano. Infine, versate ancora la besciamella, i pinoli, l’uvetta e ancora un po’ di Parmigiano Reggiano per coprire il tutto. Concludete cuocendo in forno a 200 gradi, fino a quando la superficie non sarà completamente gratinata.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


01-12-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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