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Pere madernasse al rum: una conserva dolce e gustosa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/12/2020 alle 07:00

Pere madernasse al rum
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 50 min
cottura
Cottura: 00 ore 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.4/5 (5 Recensioni)

Pere madernasse al rum: una ricetta davvero particolare

Le pere madernasse al rum sono un’idea davvero sfiziosa per una conserva dolce che, all’occasione, può essere utilizzata come un dessert o anche come ingrediente per delle deliziose torte. Quella delle pere madernasse al rum è anche una ricetta particolare, dal momento che come “liquido di conservazione” viene utilizzato il vino. Tuttavia, anche grazie a un processo di creazione dello sciroppo davvero sui generis, il rum rappresenta un valore aggiunto. Le pere madernasse al rum, per quanto la ricetta possa sembrare “strana”, sono semplici da preparare. L’unico elemento che richiede un po’ di attenzione è la già citata preparazione dello sciroppo.

La raccomandazione, comunque, è di utilizzare esclusivamente le pere della specialità “madernasse”. E’ una specialità particolare, tipica del Piemonte, apprezzata soprattutto nell’industria dolciaria. Anche perché la pera madernassa è molto “robusta”, dalla polpa densa e per nulla farinosa. In breve resiste alle alte temperatura senza sfaldarsi, ovviamente, può essere consumata anche cruda se è matura a sufficienza. In questa ricetta fa decisamente il suo dovere, dal momento che sopporta egregiamente il trattamento, il quale prevede l’applicazione di temperature elevate, la caramellatura e l’immersione nel rum.

Ricetta pere madernasse al rum

Preparazione pere madernasse al rum

  • Per la preparazione della pere madernasse al rum iniziate lavando le pere, mondatele e rimuovete il dorso.
  • Adagiate le pere in una terrina, versate abbondante acqua (fino a coprire del tutto) e fate riposare un po’.
  • Nel frattempo fate sciogliere lo zucchero in un po’ d’acqua all’interno di un pentolino a fiamma bassa (circa 2-5 minuti).
  • State attenti, l’acqua in questa fase non deve bollire. Il prossimo passaggio consiste nel rimuovere con un pennello i cristalli di zucchero dalle pareti del pentolino.
  • Una volta effettuata questa operazione, portate a bollore per 10 minuti senza mescolare.
  • Scolate le pere e aggiungetele nel pentolino insieme allo sciroppo, aggiungete anche la cannella in bastoncini e fate bollire per altri 5 minuti, o almeno fino a quando le pere non si saranno ammorbidite del tutto.
  • Rigirate con delicatezza le pere a metà cottura, in modo che assorbano lo sciroppo. Togliete le pere e versatele nei barattoli sterilizzati.
  • A questo punto versate il rum nello sciroppo e accendete di nuovo il fuoco. Fate bollire per 2-3 minuti.
  • Versate lo sciroppo nei barattoli e sigillate. Conservate i barattoli in un posto poco umido e non esposto ai raggi solari.
  • Potete consumare le pere dopo 2 o 3 giorni, avendo cura di riporle in frigorifero una volta aperto il barattolo.

Ingredienti pere madernasse al rum

  • 8 gr. di pere madernasse
  • 350 gr. di zucchero di canna
  • 250 ml. di acqua naturale
  • 2 bastoncini di cannella
  • 1 bicchierino di rum scuro

Il ruolo della cannella nelle pere madernasse al rum

La cannella, presente nella nostra ricetta delle pere madernasse al rum, è una delle spezie più utilizzate in cucina. Viene utilizzata soprattutto nelle preparazione dolciarie, dal momento che il suo sapore è leggermente zuccherino (in ogni caso molto dolce). E’ una spezia versatile dalla texture robusta, a tal punto che viene impiegata, in alcune parti del Sud Italia, per realizzare un particolare gelato. Per quanto venga chiamata in causa soprattutto per il suo gusto, della cannella vengono apprezzate anche le qualità nutrizionali, come per qualsiasi altra spezia che si rispetti.

Pere madernasse al rum

In primis, va detto che la cannella è un antiossidante naturale, e in quanto tale aiuta a prevenire i tumori. Tra le sue proprietà spicca il sostegno all’attività dell’apparato cardiocircolatorio. La cannella vanta anche una funzione antibatterica e antisettica, vagamente antinfiammatoria. Questa particolare spezia, poi, è di particolare sollievo per i diabetici, dal momento che contiene uno specifico polifenolo che esercita una funzione simile a quella dell’insulina. La cannella contiene anche molte fibre, non a caso è considerata anche un discreto digestivo. Nella ricetta delle pere madernasse al rum interviene nel processo di preparazione dello sciroppo.

Tutto il gusto del rum scuro

Tra i protagonisti di questa ricetta delle pere madernasse spicca il rum scuro. E’ un rum molto apprezzato, soprattutto per i sentori di caramello, qui davvero presenti. Non viene considerato in genere un alcolico da pasticceria, non tanto per il suo gusto ma in virtù del suo valore pregiato. Tuttavia, è ovvio, ciò non può che rappresentare un punto a favore della ricetta. Il rum scuro, in quanto a gradazione, non presenta mediamente grandi differenze rispetto al rum bianco. Si tratta comunque di una bevanda alcolica, sempre superiore ai 35 gradi.

In questa ricetta il rum interviene a sciroppo realizzato. Anzi, viene mischiato a quest’ultimo e sottoposto a bollitura, almeno per un paio di minuti senza mescolare. In questo modo, i due ingredienti si amalgamano, fino a formare un liquido di conservazione perfetto. Certo il rum aggiunge un sapore del tutto particolare alle pere madernassa, che si mettono in genere spesso sotto spirito, sebbene non si vada oltre il vino. La scelta del rum, però, appare davvero azzeccata, provare per credere!

E’ doveroso ricordare che i distillati puri come rum, grappa, gin, cognac e vodka, possono essere consumati tranquillamente da chi è intollerante o sensibile al glutine. Quello che raccomando sempre di fare attenzione ai distillati che contengono aromi, per i quali è necessario che siano certificati dalla dicitura “senza glutine”. Leggete sempre le etichette.

Come valorizzare le pere madernasse al rum?

Stando alla ricetta che vi presento qui, le pere madernasse al rum vengono valorizzate dalla cannella. Tuttavia è possibile sostituire quest’ultima con altre spezie. Un’ottima alternativa alla cannella è l’anice stellato. Questa spezia esprime un aroma intenso, inoltre trasmette note dolciastre e leggermente balsamiche, che si sposano bene con il gusto ricco e liquoroso delle pere madernasse al rum. Bastano una o due “stelle” da immergere durante la cottura per aromatizzare l’intera preparazione senza coprire la frutta.

Anche i chiodi di garofano possono essere una scelta interessante. Vanno usati con parsimonia perché il loro sapore è forte e penetrante. Diciamo che una singola bacca basta a donare una nota calorosa e speziata che valorizza il profilo alcolico del rum. Attenzione però, se i chiodi di garofano vengono lasciati troppo a lungo nel liquido possono risultare amari.

Infine si può optare per una scorza di agrume, in particolare le scorze di arancia. L’arancia aggiunge freschezza e vivacità, dando vita a un contrasto aromatico che bilancia la dolcezza naturale delle pere madernasse. Per evitare note amare utilizzate la parte esterna, evitando l’albedo bianco.

Pere sotto grappa, un’alternativa strong

Le pere madernasse al rum non sono le uniche pere “sotto spirito” che si possono preparare, infatti al posto del rum si possono impiegare altri liquori come la grappa. In questo caso la preparazione assumerà un sapore più deciso, secco e ruvido, inoltre la preparazione acquisirà un tenore alcolico generalmente superiore.

In realtà si tratta di una soluzione interessante, infatti la dolcezza delle pere contrasta perfettamente con la spigolosità della grappa, dando origine a una conserva intensa e persistente. Ovviamente ci sono diversi tipi di grappa, la migliore per questo genere di preparazione è una grappa giovane e non barricata.

Le grappe troppo invecchiate, o affinate in legno, rischiano di trasmettere sentori troppo forti o affumicati, che coprirebbero il profumo delicato della frutta. Inoltre è meglio scegliere una grappa bianca, secca e prodotta artigianalmente a partire da vinacce fresche e selezionate. In alternativa potete optare per una grappa aromatizzata alla camomilla (o al miele) se volete sperimentare qualcosa di più originale.

Pere sotto spirito, un’alternativa al rum e alla grappa

Ho già esplorato le principali alternative per le pere madernasse sotto alcol, ovvero il rum e la grappa. Tuttavia ci sono tanti altri liquori da sperimentare, per esempio si può usare il brandy, che rappresenta una scelta piuttosto naturale quando si parla di frutta cotta o conservata. Il brandy disegna un profilo caldo, morbido e leggermente vanigliato, che accompagna bene la dolcezza della pera senza renderla troppo aggressiva. Rispetto alla grappa è più rotondo, mentre rispetto al rum risulta meno caramellato e più elegante.

Un’altra possibilità è il cognac, che va usato con prudenza. È un distillato più pregiato e complesso, quindi conviene sceglierlo se si vuole ottenere una conserva dal tono raffinato, adatta anche a dessert importanti. Trasmette note legnose, speziate e fruttate, che dialogano bene con la polpa soda delle pere madernasse, soprattutto se nello sciroppo compaiono cannella, anice stellato o scorza d’arancia.

Molto interessante è anche l’amaretto. In questo caso il risultato cambia sensibilmente, perché introduce una nota intensa di mandorla. È una soluzione ideale per chi vuole utilizzare le pere in dolci da forno, crostate o dessert con creme alla vaniglia. Bisogna però fare attenzione alla dolcezza complessiva, perché l’amaretto è già molto aromatico e zuccherino.

Per una versione più fresca si può pensare al limoncello, anche se va dosato con prudenza. Il suo profumo agrumato alleggerisce la pera e la rende più vivace, ma un eccesso potrebbe coprire il sapore del frutto. Meglio usarlo in combinazione con uno sciroppo meno dolce. Infine si può sperimentare il marsala secco o semisecco. Non è un liquore in senso stretto, ma un vino fortificato molto adatto alle conserve dolci. Regala una nota calda, elegante e leggermente ossidativa, perfetta per servire le pere con biscotti secchi, gelato alla crema o formaggi stagionati.

Le pere madernasse in cucina: qualche ricetta sfiziosa di pasticceria

Le pere madernasse sono particolarmente adatte alla pasticceria perché hanno una polpa compatta, capace di reggere bene la cottura. Non si sfaldano facilmente, mantengono una certa consistenza e assorbono bene sciroppi, spezie e liquori. Per questo motivo possono diventare protagoniste di molti dolci, sia rustici che più eleganti.

Una prima idea può essere un’ipotetica crostata con crema frangipane e pere madernasse. La base di pasta frolla accoglie una crema di mandorle morbida e profumata, sulla quale si dispongono le pere tagliate a spicchi. Durante la cottura la frutta si ammorbidisce senza perdere forma, mentre la mandorla ne valorizza la dolcezza naturale. È un dolce classico, ma sempre efficace.

Un’altra possibile interessante preparazione è la tatin di pere madernasse. In questo caso le pere vengono caramellate in padella con poco zucchero e burro, poi vengono coperte con pasta brisée o sfoglia e cotte in forno. Il risultato è un dolce rovesciato, lucido e intenso, ideale da servire tiepido con una crema leggera o una pallina di gelato.

Ma le madernasse possono essere usate anche nei dolci al cucchiaio. Tagliate a dadini e cotte con spezie possono accompagnare una panna cotta, una crema inglese, uno yogurt greco e persino una mousse alla ricotta. In questo formato diventano una guarnizione elegante, capace di aggiungere dolcezza, profumo e consistenza. Molto sfiziosa è anche l’idea di inserirle nei plumcake. Le pere, tagliate a piccoli pezzi, rendono l’impasto più umido e aromatico. Si possono abbinare a cannella, nocciole, cacao o scorza di limone.

Infine, per una proposta più raffinata, si possono preparare bicchierini con crema al mascarpone, biscotto sbriciolato e pere madernasse cotte nel vino. Sono dei dolci semplici da assemblare, ma hanno un aspetto adatto anche a una cena importante.

Preperiamo un dolce da aperitivo con le pere madernasse al rum

Le pere madernasse al rum possono diventare la base per un dolce da aperitivo, cioè una preparazione piccola, elegante e non troppo zuccherina, da servire in accompagnamento a un calice o a un cocktail leggero. L’idea migliore è lavorare sul formato monoporzione, quindi evitare dessert troppo abbondanti. Le pere sotto alcol hanno già una forte personalità, quindi vanno valorizzate con elementi semplici e ben dosati.

Una proposta interessante?  Un ipotetico crostino dolce-salato con crema di robiola, pera madernassa al rum e granella di nocciole. Si parte da una base croccante, come una piccola fetta di pane brioche tostato, un cracker neutro o una sfoglia sottile. Sopra si stende una crema ottenuta lavorando robiola e poco miele, oppure ricotta ben setacciata e scorza d’arancia. La crema deve essere delicata e appena dolce, così da non competere con lo sciroppo al rum.

La pera va tagliata a fettine sottili o a piccoli cubi, per poi essere ben scolata dal liquido di conservazione. Può essere disposta sulla crema e completata con nocciole tostate, pistacchi o mandorle a lamelle. La frutta secca aggiunge croccantezza e rende il boccone più complesso. Per conferire al tutto un tocco di morbidezza aggiungete una goccia di sciroppo al rum, ma senza esagerare.

A mio parere, questo dolce funziona perché gioca sul contrasto: la pera è morbida e liquorosa, la base è croccante, la crema è fresca e la frutta secca è tostata. Può essere servito su piccoli piattini, in cucchiaini da finger food o in mini tartellette di frolla salata. Ovviamente, già che ci siete, curate l’abbinamento. A tal proposito vi suggerisco uno spumante brut o un passito servito in quantità minima.

FAQ sulle pere madernasse al rum

Che aspetto hanno le pere madernasse?

Le pere madernasse sono piccole, tondeggianti e dalla buccia spessa di colore giallo-verde con sfumature rossastre. Si distinguono per la loro forma leggermente irregolare e per la polpa compatta, ideale per la cottura.

Che sapore hanno le pere madernasse?

Le pere madernasse hanno un gusto dolce ma non stucchevole, con leggere note speziate e un’acidità quasi impercettibile. La polpa, soda e granulosa, trattiene bene i profumi delle spezie e dei liquori.

A cosa fanno bene le pere?

Le pere sono una fonte eccellente di fibre, in particolare pectina, che aiuta la digestione. Inoltre contengono antiossidanti, vitamina C, potassio e apportano pochi grassi. Infine favoriscono l’idratazione e il benessere intestinale.

Quanto dura la frutta sotto spirito?

Se viene conservata correttamente in barattoli sterilizzati al riparo dalla luce, la frutta sotto spirito può durare anche 12 mesi. Dopo l’apertura è meglio consumarla entro un paio di settimane.

Cosa fare con la frutta sotto spirito?

La frutta sotto spirito si può servire come dessert o per accompagnare gelati e panna cotta. Può anche essere usata per farcire dolci, oppure gustata insieme a formaggi stagionati per creare un ottimo contrasto agrodolce.

Ricette con pere ne abbiamo? Certo che si!

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