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Peperoni ripieni con salame di oca, un piatto per stupire

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/09/2020 alle 07:00

Peperoni ripieni con salame di oca
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 35 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (48 Recensioni)

Le peculiarità nutrizionali del salame d’oca

L’elemento più “esotico” di questi peperoni ripieni è il salame di oca. Si tratta di un insaccato che molti non hanno mai assaggiato, un salume davvero pregiato, che arricchisce questa preparazione non solo in termini di prestigio ma anche di gusto e proprietà nutritive.

La carne di oca, infatti, non solo è squisita, ma anche relativamente benefica. Al buon apporto di proteine si aggiunge la concentrazione notevole di sali minerali, e in particolare di ferro e di selenio. Contiene anche la lisina, una sostanza che rafforza il sistema immunitario, e gli acidi grassi omega tre che contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari (tra i tanti benefici ad essi attribuiti).

Ricetta peperoni ripieni con salame di oca

Preparazione peperoni ripieni con salame di oca

  • Per la preparazione dei peperoni con salame di oca iniziate lavando e sbucciando i peperoni (un peperone giallo ed uno rosso), poi tagliateli a cubetti piccoli.
  • Immergete la mollica nel latte e ammollatela. Intanto versate lo zafferano in un po’ d’acqua calda affinché si sciolga.
  • Rimuovete la buccia dallo scalogno e riducetelo a fettine sottili.
  • Riduce il salame d’oca a cubetti di piccole dimensioni e realizzate un trito con le olive.
  • Fate rosolare lo scalogno con due cucchiai di olio d’oliva poi aggiungete anche i peperoni, il salame a dadini e il trito di olive.
  • Irrorate il tutto con l’acqua allo zafferano. Cuocete ancora per alcuni minuti, poi fate intiepidire.
  • Versate il contenuto della padella in una insalatiera, aggiungete poi il timo, il Parmigiano grattugiato e la mollica strizzata.
  • Amalgamate il composto ed usatelo per riempire i peperoni interi rimasti e tagliati a metà.
  • Mettete i peperoni ripieni su una teglia ricoperta con carta da forno, coprite con il pangrattato e aggiungete un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
  • Cuocete in forno preriscaldato per 30 minuti a 180 gradi. Servite il piatto caldo e buon appetito!

Ingredienti peperoni ripieni con salame di oca

  • 2 peperoni gialli e 2 rossi
  • 12 olive denocciolate
  • 2 etti di salame di oca
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 scalogno
  • 40 gr. di pangrattato
  • 40 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • mollica di 1 panino consentito raffermo
  • 1 bicchiere di latte intero consentito
  • 1 rametto di timo fresco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale
  • q. b. di pepe

Peperoni ripieni con salame di oca, un piatto rivisitato per stupire i commensali

I peperoni ripieni con salame di oca sono il frutto di una tradizione rivisitata. Nello specifico, della tradizione calabrese che vede come protagonista il peperone ripieno. L’elemento che più di ogni altro segna una differenza tra questa variante e l’originale è la presenza del salame di oca, alimento che certo non appartiene alla cultura gastronomica calabrese, ma che può dare tanto in termini di gusto e non solo. Il procedimento è comunque molto simile, di per sé semplice e alla portata di tutti, anche di coloro che non hanno mai realizzato peperoni ripieni.

Ad ogni modo, l’ingrediente principale dei peperoni ripieni con salame d’oca è, ovviamente, il peperone. Io consiglio di utilizzare sia peperoni gialli che rossi, in modo da garantirsi una certa varietà a livello di colori e favorire un migliore impatto estetico e cromatico. A prescindere dal colore, il peperone è un alimento prezioso, lo è sotto molti punti di vista, in primis per il gusto. I peperoni sono anche versatili, dal momento che sono protagonisti di numerose e varie ricette.

I peperoni fanno anche bene alla salute, soprattutto se sbucciati. Infatti, contengono tantissima vitamina C, più che negli agrumi e sono ricchi di sali minerali quali il ferro, il fosforo, il calcio e le fibre. Sono ricchi anche di antiossidanti che esercitano un’azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi, e contribuiscono a prevenire tumori e patologie dell’apparato cardiocircolatorio. La convinzione che i peperoni siano difficili da digerire è solo un pregiudizio, infatti basta sbucciare i peperoni per renderli digeribili come qualsiasi altro frutto (esatto, il peperone è un frutto!).

Peperoni ripieni con salame di oca

Il segreto dei peperoni ripieni con salame di oca

Il vero segreto dei peperoni ripieni con salame di oca però non è il peperone, bensì il latte. Esso viene utilizzato per rendere più morbida la mollica, oltre che per insaporirla. Anche perché non si tratta di un latte qualsiasi, bensì del latte delattosato. Si tratta di un prodotto squisito realizzato con la migliore materia prima, secondo procedimenti che combinano la volontà di garantire la massima sicurezza e la ricerca del gusto. La sua caratteristica principale, però, è la totale assenza di lattosio. In questo modo può essere consumato anche dagli intolleranti a questa sostanza.

Non dovete pensare al processo di estrazione del lattosio come a un qualcosa di chimico. Anche perché, di base, non viene estratto nulla. Molto banalmente nel prodotto prefinito viene stimolata la reazione che in genere avviene nell’intestino, ovvero la scissione del lattosio in galattosio e glucosio. Per farlo è sufficiente applicare al latte l’enzima lattasi, che è presente in chi riesce a digerire il lattosio mentre è del tutto o in parte assente negli intolleranti a questa sostanza.

Come integrare i peperoni ripieni in una dieta dimagrante
I peperoni ripieni possono trovare spazio anche in una dieta dimagrante, purché si lavori sulle porzioni e sul ripieno. Conviene ridurre gli ingredienti più grassi, aumentare la quota vegetale e usare il salame d’oca come elemento di sapore, e non come base dominante. Anche il metodo di cottura conta, a tal proposito la cottura al forno con poco condimento è preferibile. Se i peperoni ripieni vengono inseriti in un pasto equilibrato possono risultare più gestibili di quanto si pensi.

Cosa bere con i peperoni ripieni con salame d’oca

I peperoni ripieni con salame d’oca sono un piatto complesso. Il riferimento è soprattutto al ripieno, che è composto dalla mollica, timo e da un delicato soffritto a base di salame d’oca, scalogno e olive. Per questa ragione l’abbinamento deve essere pensato con cura. A mio parere bisognerebbe orientarsi verso un vino capace di fare tre cose insieme: ripulire la bocca dalla componente grassa del salame, reggere la sapidità di olive (e soffritto) e non farsi schiacciare dalla dolcezza vegetale del peperone cotto.

Per questo motivo eviterei vini bianchi troppo neutri e rossi troppo tannici (ossia dal gusto astringente per la presenza di tannini). Meglio puntare su vini freschi con buona acidità, medio corpo e profilo aromatico deciso. Un vino rosato strutturato è forse la soluzione più convincente, per esempio il Cerasuolo d’Abruzzo è noto proprio per unire freschezza e carattere, risultando molto versatile a tavola.

In alternativa può funzionare bene un vino rosso giovane a base Sangiovese, purché non troppo evoluto né legnoso. In questo caso la vivacità del frutto e la tensione acida aiutano molto con ripieni saporiti e con i peperoni. Anche un Lugana ben fatto può dire la sua, soprattutto se si desidera un abbinamento più elegante e meno ovvio, dato che questo vino viene spesso valorizzato per freschezza, fragranza e buona resa con piatti vegetali e carni bianche delicate. Quanto alle etichette punterei su un Cerasuolo d’Abruzzo di La Valentina o Feudo di Morro, su un Chianti Classico di Badia a Coltibuono o Fontodi, oppure su un Lugana di Bulgarini o Monte del Frà.

Una versione esotica: gli yemista

Questa ricetta a base di peperoni ripieni mi fornisce l’occasione per parlare di una variante peculiare tipica della Grecia: gli yemista. Si tratta di ortaggi ripieni, soprattutto pomodori e peperoni, svuotati e farciti con riso, erbe aromatiche e verdure; infine vengono cotti al forno con abbondante olio extravergine e patate. Gli yemista esprimono un carattere diverso rispetto a quello “carnoso” di peperoni ripieni italiani. Qui conta di più la morbidezza del prodotto vegetale, la freschezza erbacea del ripieno e una certa leggerezza d’insieme. In ogni caso rimane un piatto completo e appagante.

E’ anche una ricetta estiva molto legata alla cucina greca, che dimostra bene come il peperone ripieno possa essere interpretato in modo meno rustico e più aromatico. Una domanda a questo punto sorge spontanea: si possono ibridare le due ricette? Ovvero si può inserire il salame d’oca nei peperoni ripieni alla greca?

Certo, si può fare ma con attenzione. Gli yemista tradizionali si basano su un equilibrio delicato tra riso, erbe, ortaggi e olio, quindi l’inserimento del salame d’oca ne sposterebbe sensibilmente il baricentro.

Non sarebbe più una yemista in senso stretto, ma una variante ispirata agli yemista. La soluzione migliore, dunque, non è usare molto salame d’oca, bensì introdurlo in piccola quantità come ingrediente di profondità. In questo modo il ripieno manterrebbe la sua anima mediterranea e vegetale, ma acquisirebbe una nota più sapida e grassa. L’ideale sarebbe abbinarlo a erbe fresche, riso ben sgranato e magari a una componente acidula che riequilibri il tutto.

Peperoni ripieni al forno o in padella?

Dipende dal risultato che si desidera ottenere. Il forno è la soluzione più naturale quando si vogliono dei peperoni ben cotti, leggermente asciutti in superficie e con un ripieno che abbia il tempo di assestarsi. Inoltre consente una cottura più uniforme e valorizza la naturale dolcezza del peperone, che con il calore prolungato tende a diventare più morbido e profumato. Per le preparazioni ricche, come quelle con mollica, olive, scalogno e salame d’oca, il forno offre anche il vantaggio di amalgamare meglio i sapori.

La padella, invece, può essere utile quando si cerca una cottura più rapida o quando non si vuole asciugare troppo il ripieno. In questo caso serve però più attenzione, infatti il rischio è che il fondo si scaldi troppo, che il peperone cuocia in modo meno regolare o che il ripieno resti più umido del previsto. Se invece viene ben gestita, la cottura in padella consente di mantenere una certa succosità.

La cultura dei peperoni ripieni in giro per il Mediterraneo
I peperoni ripieni appartengono a una cultura gastronomica mediterranea molto ampia. Cambiano i ripieni, i grassi, le erbe e la presenza o meno della carne, ma l’idea di svuotare un ortaggio e trasformarlo in piatto unico ricorre in molti paesi. Grecia, Turchia, Italia e area balcanica offrono esempi diversi di questa stessa logica, basata sulla cucina di casa, di recupero e di grande fantasia.

FAQ

Quale vino è più sicuro con i peperoni ripieni al salame d’oca?

Il vino rosato strutturato è probabilmente la scelta più sicura perché tiene insieme freschezza, succosità e una certa capacità di reggere la sapidità del ripieno. In particolare un Cerasuolo d’Abruzzo riesce spesso a bilanciare bene peperone, olive e salame.

I peperoni ripieni con salame d’oca sono un antipasto o un secondo?

Dipende soprattutto dalla dimensione e dalla ricchezza del ripieno. In una versione generosa, fatta con mollica, soffritto e salame d’oca, si comportano più da secondo piatto o da piatto unico leggero. In porzioni più piccole, invece, possono funzionare anche come antipasto sostanzioso.

Gli yemista sono sempre senza carne?

Molto spesso si, almeno nelle versioni più rappresentative e diffuse, che puntano su riso, erbe e ortaggi. Esistono però anche varianti a base di carne. Il tratto distintivo resta l’equilibrio tra la componente vegetale, l’aromaticità e la cottura al forno.

Si possono preparare in anticipo?

I peperoni ripieni si possono preparare in anticipo, anzi spesso il ripieno ne guadagna in termini di armonia. Prepararli con qualche ora di anticipo permette ai sapori di amalgamarsi meglio. L’unica attenzione riguarda la cottura finale, a tal proposito conviene evitare che il peperone si sfaldi troppo, soprattutto se poi deve essere riscaldato.

Meglio servire i peperoni ripieni molto caldi o tiepidi?

In genere i peperoni ripieni vanno serviti tiepidi o moderatamente caldi. A temperatura meno aggressiva si percepiscono meglio il profumo del ripieno, la componente erbacea e la sapidità del salame d’oca. Bollenti rischiano invece di appiattire il gusto e di far emergere soprattutto la parte grassa.

Ricette peperoni ripieni ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (48 Recensioni)
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