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Polpettine con tonno e ricotta, ingredienti particolari

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
30/05/2026 alle 07:28

Polpettine con tonno e ricotta
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione:
cottura
Cottura:
dosi
Ingredienti per: persone
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5/5 (1 Recensione)

Ci sono sere in cui apri frigo e dispensa e ti viene voglia di una ricetta “di casa”, di quelle che mettono tutti d’accordo senza complicarti la vita. Le polpettine con tonno e ricotta nascono proprio così: tonno ben scolato, ricotta morbida, una manciata di parmigiano e pangrattato quanto basta per dare la forma giusta. Il forno fa il resto, e in cucina resta quell’aria di quotidianità bella, senza odore di fritto e senza stress.

Il risultato è un secondo semplice ma furbo: fuori una crosticina dorata, dentro un cuore tenero. Sono perfette quando vuoi portare in tavola qualcosa di diverso dal solito, ma sempre nel solco delle polpettine “di tradizione”. E se in casa hai esigenze particolari, puoi scegliere ingredienti consentiti e rendere la ricetta adatta anche a chi è più delicato a tavola.

Consigli utili:
• Pronte in circa 30 minuti (forno incluso)
• Versione più leggera: cottura al forno, no frittura
• Si possono fare anche con ingredienti senza lattosio e pangrattato consentito
• Trucco salva-cena: preparane di più e congelale crude su vassoio, poi le cuoci quando ti servono

Il segreto sta tutto nei gesti: scolando bene tonno e ricotta l’impasto resta compatto e le polpettine non si “spaccano” in cottura. Il timo profuma senza coprire, mentre un parmigiano ben stagionato aggiunge carattere e aiuta a legare. Se vuoi un impasto ancora più stabile, lascialo riposare dieci minuti in frigo prima di formare le polpettine.

In tavola sono versatili: come secondo con un contorno croccante, oppure come stuzzichino tiepido da aperitivo. E quando hai poco tempo, sono una vera scorta intelligente: ne cuoci una parte subito e il resto lo metti via per i giorni “di corsa”. Così, anche quando sei in panne con pranzo o cena, ti basta accendere il forno e il gioco è fatto.

Ricetta Polpettine con tonno e ricotta

Preparazione Polpettine con tonno e ricotta

  • Sgocciolate il tonno e sbriciolatelo con una forchetta.
  • Sgocciolate anche la ricotta: se è molto umida, lasciatela qualche minuto in un colino.
  • Versate in una ciotola ricotta, parmigiano, foglioline di timo e un pizzico di sale. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Unite il pangrattato poco per volta, finché l’impasto risulta sodo ma lavorabile con le mani.
  • Formate le polpettine, passatele ancora nel pangrattato e adagiatele su una teglia con carta forno.
  • Cuocete a 180°C per circa 25-30 minuti. Se volete una doratura più uniforme, giratele a metà cottura.
  • Servitele calde o tiepide.

Ingredienti Polpettine con tonno e ricotta

  • 350 gr. di ricotta consentita
  • 300 gr. di tonno sott’olio in vaso di vetro
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
  • un rametto di timo fresco
  • 100 gr. di pangrattato consentito
  • q. b. di sale.

Le polpettine con tonno e ricotta sono una variazione furba delle classiche polpette: stesso spirito “da tavola di casa”, ma con un gusto più gentile e una consistenza più morbida. In molte tradizioni regionali, quella siciliana in primis, le polpettine si fanno con vitello o manzo e un formaggio più stagionato. Qui invece il tonno prende il posto della carne e la ricotta quello della provola: cambia tutto, ma in modo piacevole, e lo capite già al primo morso.

Il bello è che si preparano senza stress: si mescola, si dà forma, si inforna. Il pangrattato entra nell’impasto per “tenere” tutto insieme e, se siete senza glutine, basta scegliere quello consentito. Anche sul fronte apporto calorico non ci sono sorprese: il tonno sott’olio è più ricco, sì, ma la ricotta è spesso più leggera di molti formaggi da grattugia.

Per la cottura io consiglio il forno: vi dà polpettine compatte e ben dorate, senza rischiare rotture in padella. La frittura, con un impasto a base di ricotta, può rendere l’esterno troppo scuro prima che l’interno sia “a posto”. E se amate le ricette semplici che fanno sempre figura (tipo il vitello tonnato), qui siete nel posto giusto.

Consiglio della nonna: fate sgocciolare bene tonno e ricotta. È il gesto che decide se l’impasto resta sodo o “scappa” tra le dita.

Polpettine con tonno e ricotta

Quale ricotta scegliere per le nostre polpettine?

La ricotta fa la differenza più di quanto sembri. Se potete, prendete una ricotta fresca di banco: ha un sapore più pulito e una consistenza che regge meglio la cottura. Se usate quella in vaschetta, nessun dramma: mettetela in un colino per 10-15 minuti, così perde un po’ di siero e le polpette vengono più stabili.

Se in casa c’è chi soffre di intolleranza a questa sostanza, scegliete una ricotta delattosata. In pratica, il lattosio viene già “spezzato” grazie alla lattasi: se vi va di approfondire, trovate spiegato tutto qui all’enzima lattasi. E sì: potete usare anche la ricotta del supermercato, ma se avete occasione di comprarla fresca (non confezionata), sentirete la differenza.

Poi c’è il tonno. Il sott’olio dà gusto e rotondità, ma va scolato con cura: troppo olio nell’impasto cambia il sapore e appesantisce. Se trovate un tonno in vetro o una conserva di qualità, spesso ha un profumo migliore e una consistenza più piacevole quando lo sbriciolate. E se volete un’idea “classica” da confrontare, qui trovate di nuovo le polpettine di carne: cambia il mondo, ma la mano resta la stessa.

Lo sapevi che… se l’impasto vi sembra troppo morbido, non serve inventarsi mille aggiunte: spesso basta un cucchiaio di pangrattato in più e 10 minuti di riposo in frigo.

Polpettine con tonno e ricotta pronte per il forno

Attenzione alla stagionatura del parmigiano

In queste polpettine il parmigiano non è “una spolverata”: è un ingrediente vero. Dà sapore e aiuta a legare, proprio come succede in tante ricette di polpette (anche quelle più creative, tipo le polpette con quinoa e spada).

Qui conta anche la stagionatura. Un parmigiano giovane tende a essere più umido e, nell’impasto, può farvi ottenere polpettine meno compatte. Un parmigiano più stagionato invece resta più asciutto e “tiene” meglio. Per questa ricetta, infatti, è perfetto un Parmigiano Reggiano da 36 mesi o più: gusto pieno e consistenza giusta.

Un ultimo dettaglio: il sale va messo con mano leggera, perché tra tonno e parmigiano la sapidità c’è già. Se vi piacciono queste preparazioni da forno, potete provare anche le polpettine di zucchine: cambiano gli ingredienti, ma la logica “impasto + teglia” è la stessa.

Te lo dico io: con il timo fresco usate solo le foglioline. I rametti, nell’impasto, danno fastidio sotto i denti.

formatura Polpettine con tonno e ricotta

Come conservarle e congelarle senza stress

Quando preparate l’impasto e ve ne avanza, approfittatene per fare una piccola scorta da avere sempre a portata di mano.  Sistemate le polpettine crude su un vassoio con carta da forno, distanziandole in modo che non si tocchino, e mettetele in freezer. Quando sono dure, trasferitele in un sacchetto da conservazione o in un contenitore ermetico: occupano poco spazio e ne prendete solo quante ve ne servono.

Se invece preferite congelarle già cotte, il gesto è simile: cuocetele bene nel modo che preferite (forno, padella o tegame) e poi lasciatele raffreddare del tutto. A quel punto chiudetele in un contenitore ermetico o in un sacchetto da conservazione. Dureranno circa tre mesi.

Quando le riprendete dal freezer, potete gestirle così: le crude vanno direttamente in forno (aggiungete solo qualche minuto di cottura), mentre le cotte si scaldano in forno o in padella con un filo d’olio e un goccio d’acqua, giusto per non farle asciugare.

FAQ sulle polpettine con tonno e ricotta

Posso usare il tonno al naturale?

Sì, ma l’impasto viene più asciutto. In quel caso aiutatevi con un cucchiaio di olio buono oppure con un po’ di ricotta in più.

Che pangrattato uso se sono senza glutine?

Usate un pangrattato consentito senza glutine. Se è molto “grossolano”, tritatelo un attimo per avere una panatura più fine.

Serve l’uovo nell’impasto?

Con ricotta ben scolata di solito no. Se però l’impasto è troppo morbido e non volete aggiungere altro pangrattato, potete unire mezzo uovo sbattuto.

Come capisco quando sono cotte?

Devono essere ben dorate fuori e asciutte al tatto. Se le fate più grandi, aggiungete 5 minuti e controllate che il centro sia caldo.

Posso farle in friggitrice ad aria?

Sì: sistematele nel cestello, spruzzate un filo d’olio e cuocete a 180°C finché risultano dorate, girandole a metà.

Con cosa le servo per una cena completa?

Con un’insalata croccante, con patate al forno oppure con una salsa semplice allo yogurt senza lattosio.

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