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Sale aromatizzato al mandarino, un condimento unico

Sale aromatizzato al mandarino
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Come utilizzare il sale aromatizzato al mandarino?

Il sale aromatizzato al mandarino è una ricetta molto semplice, quasi banale da preparare. Consente di ottenere la massima resa con il minimo sforzo. Si tratta di un condimento speciale, frutto dell’unione di più aromi messi insieme in modo oculato e sapiente. E’ anche un condimento versatile, che può essere aggiunto per dare un tocco in più sia ai primi che ai secondi piatti. Proprio grazie al mandarino, questo sale aromatizzato può produrre delicate note agrodolci che si sposano molto bene anche con le preparazioni dolciarie. Per farlo sono necessari pochi minuti, essiccazione compresa. Esatto, il “condimento” va essiccato, prima di essere consumato. Ciò favorisce la diffusione degli aromi e allo stesso tempo allunga il periodo di conservazione.

Il sale aromatizzato al mandarino è una ricetta non solo semplice, ma anche “flessibile”. Infatti può essere realizzato anche senza mandarino, o sostituendolo con altri tipi di agrumi. Il processo è lo stesso, basta sostituire la buccia del mandarino a quella di limone, di arancia o di pompelmo. Una caratteristica di questo sale aromatizzato è anche l’impatto visivo alquanto spiccato. La presenza del mandarino dona una gradevole tonalità arancione, mentre il metodo dell’essiccazione conferisce una certa brillantezza ai cristalli di sale. Ovviamente, un notevole contributo è fornito anche dal pepe rosa.

I pregi e le proprietà nutrizionali del mandarino

Il mandarino è uno degli ingredienti principali di questo sale aromatizzato, come si evince dal nome. In realtà si tratta della buccia di mandarino, che va grattugiata e unita al sale. Questo componente, di norma non commestibile, è in realtà una miniera di preziosi elementi nutritivi. Per esempio, le bucce sono ricche di fibre, vitamine ed antiossidanti. Certo non possono essere paragonate ai farmaci, ma comunque possono essere considerate dei rimedi “della nonna” per alcuni disturbi lievi. Il riferimento è ai problemi respiratori causati da un banale raffreddamento, come anche ai problemi digestivi. Da alcuni sono considerate anche dei ricostituenti naturali.

Il consumo delle bucce di mandarino richiede però la massima attenzione. Anche perché non tutte le bucce possono essere consumate, è infatti essenziale che non siano in alcun modo trattate e che non abbiano subito l’applicazione di sostanze chimiche, evenienza tutt’altro che rara nell’agricoltura su larga scala. Per tagliare la testa al toro, quindi, consiglio di utilizzare – per questa ed altre ricette – esclusivamente mandarini biologici. Lo stesso accorgimento, ovviamente, andrebbe preso anche quando si utilizzano bucce di altri frutti, agrumi in testa.

Sale aromatizzato al mandarino

Il contributo del pepe rosa, utilizzato anche nelle preparazioni dolciarie

L’altro ingrediente fondamentale del sale aromatizzato al mandarino è il pepe rosa. Nello specifico, va macinato e aggiunto alla mistura di sale e buccia di mandarino grattugiato. Il pepe rosa è un ingrediente molto particolare e dal notevole impatto visivo. E’ chiamato “pepe” pur non essendolo, sicuramente a causa della somiglianza con i grani del pepe vero. In realtà è una bacca della specie “schinus molle” e per produrre la spezia, generalmente, si usa la sua buccia. Il colore varia dal rosa acceso al rosso chiaro, mentre il sapore, o per meglio dire l’aroma, è forte, quasi pungente ma comunque fruttato. Viene utilizzato soprattutto per le preparazioni dolciarie, ma anche per quelle salate, se lo scopo è quello di produrre un contrasto agrodolce.

Come tutte le spezie – anche se è una spezia sui generis – vanta proprietà nutrizionali così importanti da sfociare nel terapeutico, o quasi. Il riferimento è alle funzioni che esercita sull’organismo, ovvero alle sue proprietà da stomachico, tonico ed antinfiammatorio. Per via del suo aroma deciso, tuttavia, ne sconsiglio l’abuso, non tanto per evitare presunte conseguenze a livello nutrizionale, ma piuttosto per una questione di gusto. Il rischio concreto è proprio quello che il suo sapore copra gli altri ingredienti, quindi occorre ponderare sempre un sapiente equilibrio. Ad ogni modo, per sfruttare a pieno le potenzialità di questa ricetta vi basterà rispettare le dosi.

Ecco la ricetta del sale aromatizzato al mandarino:

Ingredienti:

  • 6 cucchiai di sale;
  • buccia grattugiata di 1 mandarino;
  • qualche bacca di pepe rosa.

Preparazione:

Per la preparazione del sale aromatizzato al mandarino iniziate versando in una ciotola il sale che avete a disposizione, la buccia di mandarino già grattugiata e il pepe rosa macinato. Mescolate tutto con accuratezza, poi prendete una teglia foderata con la carta da forno e adagiate il sale stendendolo per bene. Infine fate essiccare portando il forno a 50 gradi per circa 10-15 minuti. Quando è ancora caldo, inserite il sale aromatizzato in un vasetto di vetro ben lavato e asciutto. Dopo che si è raffreddato, potete chiudere ermeticamente il vasetto. Se volete, è possibile produrre alcune varianti sostituendo la buccia di mandarino con la buccia di arancia o di limone (in fase di preparazione ovviamente).


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


19-12-2019
Scritto da: Colombo Tiziana
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