Crema di aglio selvatico e levistico: una piatto rurale

Crema di aglio selvatico e levistico

Aglio selvatico, levistico, patate e latte: una felice combinazione

La crema di aglio selvatico e levistico è una salsina molto semplice da preparare, salutare, gustosa e versatile. Può essere utilizzata per impreziosire molti piatti, ma è buonissima anche consumata con un po’ di pane. E’ comunque ottima sulla carne o, perché no, sulla pasta. Il segreto di questa ricetta sta nella felice combinazione degli ingredienti. Oltre all’aglio selvatico e al levistico, vengono impiegati la patata e il latte.

La delicatezza del levistico valorizza e riequilibra il sapore deciso dell’aglio selvatico, la patata aggiunge corposità (e gusto), il latte conferisce il tocco di dolcezza finale. La crema di aglio selvatico e levistico, inoltre, si caratterizza per le eccellenti proprietà nutrizionali. Tanto l’aglio selvatico quanto il levistico, infatti, sono erbe medicinali, e quindi apportano vari benefici all’organismo.

Le proprietà del levistico

Il levistico è una pianta officinale la cui foglie, per gusto e aspetto, ricordano quelle del  sedano. Cresce soprattutto in montagna. Per questo motivo è nota anche come “sedano di monte” o sedano di montagna . E’ utilizzata sia in fitoterapia che in cucina, ogni volta con risultati eccellenti. Sono numerose, infatti, le proprietà gustative e terapeutiche del levistico. E’ una pianta aromatica molto utilizzata già al tempo degli antichi Romani, che la utilizzavano allo stesso modo in cui noi usiamo il  prezzemolo o il sedano. Crema di aglio selvatico e levistico

Il levistico si caratterizza per un profumo acceso e per un sapore delicato, che richiama a una versione più raffinata del classico sedano. Dal punto di vista terapeutico e nutrizionale, si distingue per le elevate concentrazioni di vitamina C, oli essenziali, tannini e resine. Il levistico è quindi considerato un rimedio naturale contro la renella, le infezioni renali non acute, la ritenzione idrica e la dispepsia.

Le differenze tra aglio comune e aglio selvatico

L’aglio selvatico è una variante molto particolare, ma relativamente diffusa, dell’aglio comune. Cresce spontaneamente in tutta Italia, a latitudini anche molto elevate. E’ nota anche con l’espressione “aglio orsino”. Tale epiteto deriva dall’abitudine degli orsi di mangiare grandi quantità di aglio selvatico al risveglio dal letargo.

L’aglio selvatico si differenzia dall’aglio comune in primis per l’aspetto. Le foglie sono molto larghe, spesse e profumate. Il bulbo è allungato e assomiglia a quello dello scalogno. Anche il sapore è leggermente diverso. L’aglio comune, pur gustoso, ha un sapore forte e pungente; l’aglio selvatico è più equilibrato e delicato, a tal punto da poter essere utilizzato anche nell’insalata. Inoltre, è molto più digeribile.

Probabilmente l’aglio è originario dell’Asia, ma è stato coltivato nell’area mediterranea fin dai tempi degli antichi egizi. Oggi lo si coltiva in tutte le zone temperate del mondo. Ne esistono parecchie varietà: alcune con bulbi dalla scorza bianca, altre con bulbi dalla scorza rosa o color malva. I bulbi possono avere dimensioni molto diverse, e altrettanto dicasi per la grandezza e il numero degli spicchi che contengono. L’aroma è diverso a seconda della varietà e del clima. Ci sono qualità d’aglio delicate, dolci, con gusto e aroma quasi simili a quelli delle noci, altre invece penetranti e potenti.

L’aglio migliore viene dai paesi caldi, mentre quello coltivato in zone umide o fredde è spesso rancido e maleodorante. L’aglio preferisce terreno piuttosto ricco, leggero, ben drenato. Con questo, e con un sole sufficiente, è facile coltivarlo. I bulbi vengono separati spicchio per spicchio, piantati a una profondità di circa 5 cm e a una distanza di circa 15 cm l’uno dall’altro, allineati. Nei paesi caldi si semina in autunno, ma più a nord bisogna ritardare la semina fino agli inizi della primavera. Quando in estate i bulbi raggiungono la maturità e le cime cominciano a mutar colore, le piante vanno senz’altro colte e seccate per la conservazione.

Ecco la ricetta della crema di aglio selvatico e levistico

Ingredienti

  • 20 teste d’aglio orsino selvatico
  • 2 spicchi di aglio comune
  • 1 mazzetto di levistico
  • 2 bicchieri di latte intero consentito
  • 1 patata
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • q. b. di sale e di pepe

Preparazione

Per prima cosa lessate la patata per venti minuti. Mentre la patata è sul fuoco, occupatevi dell’aglio, del latte e del levitico. Semplicemente, fate cuocere l’aglio  orsino, l’aglio comune e il levistico nel latte per 10-15 minuti. Dopodiché, frullate il composto utilizzando un frullatore a immersione per comodità.

A questo punto, aggiungete la patata e schiacciatela con una forchetta. Ripassate a fuoco medio per qualche minuto per amalgamare il tutto. Infine, aggiustate di sale e di pepe, e concludete versando un filo d’olio.

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