Tartufi al cioccolato fondente con crema pasticcera
Tartufi al cioccolato fondente, un dessert da servire al piatto
I tartufi al cioccolato fondente sono piccoli bocconi di ganache morbida rivestiti di cacao. In questa ricetta diventano un vero dessert al piatto grazie alla crema pasticcera, che aggiunge una parte morbida e più dolce al gusto deciso del cacao.
Il risultato gioca soprattutto sui contrasti: il tartufo è scuro, intenso e compatto, mentre la crema resta chiara e vellutata. La scelta del fondente fa quindi una bella differenza; nella mia guida al cioccolato fondente trovate anche qualche indicazione utile per scegliere la percentuale di cacao più adatta ai dolci.
Non servite i tartufi appena tolti dal frigorifero. Lasciateli a temperatura ambiente per circa 10 minuti: resteranno compatti, ma il cioccolato avrà una consistenza più piacevole al morso.
È uno di quei dessert in cui anche l’occhio ha la sua parte. Basta appoggiare i tartufi sulla crema e lasciare visibile il contrasto tra il cacao scuro e il giallo tenue della base. Non occorrono decorazioni complicate: il piatto è già completo così.
Per una versione diversa della base potete prendere spunto anche dalla crema pasticcera al fonio. Qui, invece, preparo una crema classica con amido di mais e latte senza lattosio, in modo da mantenere il dessert semplice e adatto a esigenze diverse.
Ricetta tartufi al cioccolato fondente
Preparazione tartufi al cioccolato fondente
- Tritate il cioccolato fondente e trasferitelo in una ciotola capiente.
- Scaldate la panna fino a sfiorare il bollore e versatela sul cioccolato.
- Attendete circa un minuto e mescolate fino a ottenere una crema liscia.
- Unite il burro chiarificato a piccoli pezzi e mescolate fino a incorporarlo del tutto.
- Coprite la ganache e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
- Scaldate il latte con i semi e il baccello della vaniglia senza portarlo a bollore.
- Lavorate i tuorli con lo zucchero e unite l’amido di mais.
- Eliminate il baccello di vaniglia e versate una parte del latte caldo sui tuorli mescolando con la frusta.
- Riunite il composto nel pentolino con il latte rimasto e cuocete a fuoco basso mescolando fino a quando la crema si addensa.
- Trasferite la crema in una ciotola e copritela a contatto con pellicola per alimenti.
- Lasciate raffreddare la crema e conservatela in frigorifero fino al momento del servizio.
- Prelevate porzioni di ganache da circa 20-22 g e formate delle palline con l’aiuto di un piccolo porzionatore o di due cucchiaini.
- Passate ogni tartufo nel cacao amaro e sistematelo su un vassoio.
- Distribuite circa 40 g di crema pasticcera in ogni piatto e adagiatevi quattro tartufi.
- Completate con una grattugiata molto leggera di fava tonka se desiderate usarla.
Cottura: 10 minuti
Tempo di riposo: 2 ore
Difficoltà: facile
Calorie: 530 kcal per porzione
Per circa 24 tartufi
- 250 g di cioccolato fondente al 70% con dicitura senza glutine,
- 220 g di panna fresca senza lattosio,
- 60 g di burro chiarificato,
- 20 g di cacao amaro con dicitura senza glutine.
Per la crema pasticcera
- 250 ml di latte intero senza lattosio,
- 3 tuorli,
- 55 g di zucchero semolato,
- 18 g di amido di mais con dicitura senza glutine,
- 1 bacca di vaniglia.
Per completare
- 1 grattugiata molto leggera di fava tonka facoltativa.
I tartufi al cioccolato fondente si preparano partendo da una ganache di panna, cioccolato e burro. Dopo il riposo in frigorifero il composto diventa abbastanza sodo da poter essere porzionato, modellato e passato nel cacao amaro. Serviti su un piccolo letto di crema pasticcera diventano un dessert più completo rispetto ai classici tartufini da offrire con il caffè.
Il punto importante è rispettare i tempi di raffreddamento. La panna calda scioglie il cioccolato, il burro rende la ganache più morbida e il frigorifero le dà la consistenza necessaria per formare le palline. La crema pasticcera deve invece essere fredda al momento del servizio. La fava tonka può restare come finitura facoltativa: basta una grattugiata molto leggera. In alternativa potete lasciare il dessert al naturale oppure completarlo con poca vaniglia.
Come ottenere tartufi morbidi ma compatti
La parte centrale della ricetta è la ganache al cioccolato fondente. Non occorre far bollire a lungo la panna: è sufficiente scaldarla e usarne il calore per sciogliere il cioccolato tritato. Dopo un minuto di attesa si mescola dal centro verso l’esterno fino a ottenere una crema uniforme.
Il riposo in frigorifero non è un passaggio secondario. Se provate a formare i tartufi quando la ganache è ancora morbida, il composto si attacca alle mani e perde subito la forma. Se invece diventa molto fredda e dura, lasciatela fuori dal frigorifero per qualche minuto prima di porzionarla.
Il cacao serve sia per completare il gusto sia per rendere più facile la lavorazione. Mettetelo in una ciotola e fatevi cadere direttamente le porzioni di ganache. Potete poi arrotondarle con movimenti rapidi. Se amate sperimentare con questo tipo di dolce, sul sito trovate anche la versione profumata al tè nero e quella più insolita preparata con il pandan.
Fondente, cacao e crema: perché stanno bene insieme
Il cioccolato fondente dà struttura ai tartufi e porta una nota amara che viene bilanciata dalla crema pasticcera. Per questa preparazione sceglierei un fondente intorno al 70%: è intenso senza coprire del tutto vaniglia e crema. Percentuali molto più alte renderebbero il dessert più asciutto e deciso.
Il fondente non va però presentato come un ingrediente leggero solo perché contiene una quota elevata di cacao. Le Tabelle di composizione degli alimenti del CREA riportano per il cioccolato fondente un valore energetico di circa 531 kcal per 100 grammi. In questa ricetta il suo ruolo è soprattutto gastronomico: dà corpo alla ganache e crea il contrasto con la crema.
Quando acquistate una tavoletta controllate anche la percentuale di cacao indicata sulla confezione. Il CREA dedica un approfondimento all’etichettatura del cioccolato e ricorda l’importanza dell’indicazione della quantità minima di cacao. Il cacao amaro usato per la copertura completa poi il gusto senza aggiungere altra dolcezza. Se volete approfondire la materia prima trovate anche la mia guida dedicata al cacao.
Come servire e conservare i tartufi al cioccolato
Questa ricetta è comoda quando avete ospiti perché quasi tutto può essere preparato in anticipo. La ganache e la crema pasticcera possono riposare in frigorifero, mentre i tartufi possono essere formati alcune ore prima del pasto. Al momento di servire resta soltanto da comporre i piatti.
Per una porzione equilibrata distribuite un piccolo strato di crema e appoggiatevi sopra quattro tartufi. Non copriteli con altra crema: il cacao deve restare visibile. Una fondina chiara o un piatto piano con un bordo leggermente rialzato mette bene in evidenza il contrasto dei colori.
Se servite questi tartufi dopo una cena ricca, mantenete piccola la porzione di crema. Se invece diventano il dessert principale di un’occasione speciale, potete aggiungere qualche lampone o ribes: la nota fresca della frutta alleggerisce la sensazione dolce al palato.
Conservate tartufi e crema separati in frigorifero, dentro contenitori ben chiusi. I tartufi si mantengono per circa 3 giorni; la crema pasticcera è meglio consumarla entro 2 giorni. Componete il dessert solo poco prima di portarlo in tavola, così il cacao non assorbe l’umidità della crema.
Tartufi senza glutine e senza lattosio
Questi tartufi possono essere preparati senza glutine senza modificare la struttura della ricetta, perché non servono farine di frumento. Occorre però controllare cioccolato fondente, cacao e amido di mais e scegliere prodotti con indicazioni adatte quando il senza glutine deve essere rigoroso.
Per il senza lattosio utilizzo panna e latte delattosati insieme al burro chiarificato. Il risultato resta molto vicino alla versione classica: la panna mantiene la ganache cremosa, mentre il latte permette di preparare una normale crema pasticcera.
Rimangono presenti le uova nella crema e il latte nei prodotti delattosati. Per questo la ricetta non è adatta a chi deve evitare le proteine del latte o le uova per allergia. In questi casi sarebbe necessario costruire una variante diversa, non una semplice sostituzione dell’ultimo minuto.
Ricette con dolci ne abbiamo? Certo che si!
TI POTREBBE INTERESSARE
Budino di riso al latte di cocco, un...
Budino di riso al latte di cocco con fichi: la ricetta della nonna, cremoso e senza lattosio Oggi vi presento il budino di riso al latte di cocco con i fichi: un dessert che sembra “di quelli da...
Yogurt al miele di cardo e semi di...
Lo yogurt al miele di cardo è un dessert senza cottura preparato con yogurt greco, miele, semi di zucca e melagrana. È cremoso, fresco e croccante nello stesso boccone, nasce senza ingredienti...
Princess Cake senza glutine e lattosio, la torta...
La Princess Cake senza glutine e lattosio è una torta svedese a cupola formata da pan di Spagna, confettura di lamponi, crema pasticcera, panna e marzapane verde. Si può preparare in più momenti e...























