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Zeppole di San Giuseppe: buone e gluten-free!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

zeppole di san giuseppe
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 40 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Zeppole di San Giuseppe senza glutine: come farle perfette in casa

Quando si avvicina il diciannove marzo, l’aria profuma di festa. Preparare le zeppole di San Giuseppe senza glutine è un vero e proprio atto d’amore. Negli anni ho capito che la vera cucina inclusiva unisce tutti a tavola. Nessuno deve rinunciare ai piaceri della tradizione per colpa delle intolleranze. Per questo motivo, ho perfezionato un impasto davvero soffice e gustoso. Se cercate altre idee golose, vi consiglio di esplorare i nostri dolci fatti in casa.

La sfida tecnica principale riguarda la consistenza dell’impasto base. Vogliamo ottenere la tipica leggerezza della pasta choux senza glutine. Questa preparazione neutra deve potersi gonfiare moltissimo durante la fase di cottura. In questo modo accoglierà una farcitura molto ricca e generosa. Usiamo farina di riso finissima e amidi per sostituire la maglia glutinica. Il segreto è cuocere bene il polentino sul fuoco. L’acqua evapora lentamente per fare spazio all’umidità delle uova fresche.

Il consiglio infallibile della nonna: usate uova a temperatura ambiente. Un uovo freddo abbassa il calore dell’impasto e blocca totalmente la lievitazione in forno!

Potete scegliere la frittura profonda o la cottura al forno. Il successo estetico dipende moltissimo dalla vostra manualità con gli strumenti. Saper usare bene un sac à poche professionale è assolutamente fondamentale. Montate sempre un’ampia bocchetta a stella per dare la classica forma scanalata. Durante i miei test, ho curato molto l’aromatizzazione. Il profumo del limone si sposa alla perfezione con l’amarena sciroppata rossa.

Questa ricetta è ideale per chi è alle prime armi in cucina. Seguendo i passaggi con calma, porterete in tavola un vassoio magnifico. I dolci saranno deliziosi, bellissimi e del tutto sicuri. Potete facilmente renderli adatti a una dieta senza lattosio. Vi basterà utilizzare validi sostituti vegetali di ottima qualità. Faranno la felicità di tutti i vostri ospiti a pranzo. Per altre idee collaudate, scoprite i nostri biscotti da colazione.

Ricetta Zeppole di San Giuseppe

Preparazione Zeppole di San Giuseppe

Preparazione crema Pasticcera:

  • In un pentolino, portare a ebollizione il latte con la scorza di limone grattugiata.
  • In una terrina, lavorare i tuorli con lo zucchero con una frusta fino a ottenere un composto spumoso e biancastro.
  • Incorporare la farina al composto, mescolando fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.
  • Versare il latte filtrato a filo nel composto, mescolando continuamente.
  • Trasferire il tutto in un pentolino e cuocere a fiamma dolce, mescolando fino a che non si addensi.
  • Una volta raggiunta la giusta consistenza, togliere dal fuoco e coprire con un coperchio per far raffreddare. Una volta fredda, trasferire la crema in una sac à poche

Preparazione Pasta Choux:

  • In un tegame, mettere l’acqua, un pizzico di sale e l’olio. Portare quasi ad ebollizione a fiamma bassa.
  • Togliere dal fuoco e aggiungere tutta la farina setacciata, mescolando rapidamente con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Rimettere sul fuoco e mescolare con un cucchiaio di legno finché l’impasto non si stacca dalle pareti del tegame.
  • Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare per 10 minuti.
  • Incorporare le uova, una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
  • Mettere l’impasto in una sac à poche con bocchetta stellata.
  • Su una leccarda con carta da forno, formare le zeppole, sovrapponendo due giri di impasto per ogni zeppola per creare cerchi di circa 10 cm di diametro.
  • Cuocere in forno a 180°C per 35 minuti o fino a doratura.
  • Spegnere il forno e lasciare raffreddare le zeppole con lo sportello del forno leggermente socchiuso.
  • Dividere le zeppole a metà e farcirle con la crema pasticcera.
  • Metterle su un vassoio e aggiungere un ciuffo di crema al centro di ogni zeppola.
  • Conservare in frigorifero e spolverare con zucchero a velo prima di servire.

Buon appetito e buona Festa del Papà!

Ricetta Zeppole di San Giuseppe al forno

Ingredienti per 8/10 zeppole

  • 180 ml di acqua
  • 36 gr di olio vinacciolo
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale
  • 70 gr di farina di quinoa
  • 60 gr di farina di mandorle
  • 3 uova
  • 1 scorza limone

Per la crema pasticcera:

  • 3 tuorli
  • 70 gr di zucchero di canna
  • 40 gr di farina di mandorle
  • 250 ml di latte di mandorle
  • la scorza grattugiata di un limone
  • zucchero a velo per guarnire q.b.

In Breve: Le zeppole di San Giuseppe senza glutine richiedono sessanta minuti in totale. Trenta minuti di preparazione manuale e trenta di cottura termica. La difficoltà tecnica è valutata di livello medio. È una preparazione perfettamente idonea a chi segue la dieta celiaca. Il segreto assoluto è far sfrigolare bene il pastello prima di intiepidirlo. Solo dopo potrete aggiungere pazientemente le uova fresche, una per volta.

Tutti i segreti delle zeppole di San Giuseppe senza glutine

Le origini del dolce simbolo del diciannove marzo

Per capire questo dessert, dobbiamo fare un salto nel passato. Si tratta di una grande e voluminosa ciambella di pasta bignè. Anticamente si friggeva nello strutto per celebrare l’arrivo della bella primavera. Oggi è il simbolo culinario del diciannove marzo in tutta l’Italia. La sua caratteristica principale è la golosissima e unica doppia consistenza. Un guscio esterno croccante nasconde un cuore vuoto e molto soffice.

Le radici si intrecciano tra vecchie leggende e tradizioni conventuali campane. Alcuni ricollegano queste frittelle dolci alle antiche Liberalia romane. Erano festività popolari dedicate alle potenti divinità del grano e del vino. La versione moderna nacque invece nei silenziosi monasteri di Napoli. Per esplorare questa bellissima evoluzione, vi consiglio una lettura enciclopedica e utile. Approfondisci qui.

Fu il colto gastronomo Ippolito Cavalcanti a scrivere la prima ricetta. Nel lontano 1837 inserì le dosi precise nel suo celebre trattato di cucina. I pittoreschi frittaiuoli iniziarono a prepararle calde per le strade partenopee. Il profumo dolce invadeva prepotentemente tutti i vicoli della città. Annunciava a gran voce e con allegria l’arrivo della stagione calda.

Traslare questa antica storicità nel mondo delle intolleranze è bellissimo. Riprodurre l’elasticità dell’impasto originale senza il frumento richiede un po’ di studio. Bilanciando attentamente le farine naturali, si ottiene facilmente un prodotto straordinario. Un dolce dorato che onora a pieno la gloriosa tradizione napoletana.

zeppole di san giuseppe

Quali farine usare per un bignè vuoto e perfetto

L’anima strutturale della ricetta risiede nella calibrata miscela di polveri. La base deve svilupparsi enormemente in volume col forte calore. Simuliamo la maglia elastica usando la farina di riso finissima. Questa polvere candida fornisce un solido scheletro all’intero dolce. Inoltre, garantisce un sapore neutro che non copre la dolce farcitura. Le farine integrali o rustiche sono assolutamente da evitare per i dolci.

Accanto alla farina di riso serve un buon amido puro. L’amido di mais e la fecola di patate sono scelte eccellenti. Entrambi gelatinizzano appena entrano a contatto con i liquidi bollenti in pentola. Questa invisibile rete chimica sigilla tutta la struttura del goloso dolce. Intrappola il vapore acqueo rilasciato e fa gonfiare subito la ciambella. Si creano così le grandi cavità pronte per ospitare la crema gialla.

Lo sapevi che? Aggiungere una puntina di gomma di xantano migliora la tenuta strutturale. Questo innocuo additivo vegetale idrata l’impasto e previene il collasso in forno!

Il ruolo fondamentale della componente lipidica

La componente lipidica è un pilastro chimico del tutto insostituibile. Serve per ottenere un guscio friabile e molto profumato al palato. Un eccellente burro di affioramento regala note aromatiche di latte davvero irresistibili. Una margarina vegetale in panetto è un’ottima e validissima alternativa. Risulta perfetta per chi evita i latticini per una personale scelta o salute. Il grasso si fonde nell’acqua calda e impermeabilizza lentamente l’amido.

Il momento di incorporare le uova intere è estremamente delicato. Richiede grande attenzione visiva e molta pazienza da parte del cuoco. L’impasto cotto deve prima intiepidirsi bene in una capiente ciotola. Il forte calore cuocerebbe le uova rovinando irrimediabilmente tutto l’intero lavoro. Vanno aggiunte rigorosamente una per volta mescolando con grande energia e forza.

L’impasto deve assorbire bene il liquido prima del successivo inserimento. Otterrete una massa molto liscia, decisamente densa e incredibilmente lucida. A questo punto, inserite il composto appiccicoso nel vostro strumento da pasticcere. Una bocchetta a stella con denti molto marcati è sicuramente l’ideale. Le profonde righe trattenendo l’aria creeranno un magnifico e invitante effetto tridimensionale.

focus su zeppole senza glutine

La cottura in forno per un risultato dorato e leggero

Se preferite una versione più leggera, la cottura in forno è fantastica. Regala sempre risultati estetici straordinari e una cucina molto pulita. Preriscaldate il forno in modalità statica alla temperatura di 200°C. Questo passaggio serve a innescare il violento shock termico iniziale desiderato. Dopo quindici minuti di vigorosa lievitazione, abbassate lentamente la temperatura a 180°C. L’impasto deve asciugarsi internamente per sigillare in modo definitivo la forma croccante.

Il trucco segreto del fornaio: negli ultimi minuti incastrate un mestolo nello sportello. Questa astuzia farà uscire l’umidità, regalandovi dei dolci incredibilmente asciutti e croccanti!

Un errore imperdonabile è aprire incautamente lo sportello caldo in anticipo. L’aria fredda della cucina bloccherebbe inesorabilmente la vitale spinta lievitante. Il vapore intrappolato si disperderebbe nel nulla e il dolce crollerebbe su se stesso. Otterrete purtroppo solo un disco piatto, duro e molto gommoso. La totale pazienza in questa fase è la vostra migliore e fidata alleata.

I dolci appena sfornati risulteranno molto gonfi, leggeri e color ambra. Fate raffreddare completamente i vostri fragranti capolavori a temperatura ambiente nella stanza. I gusci vuoti devono riposare su una comoda gratella metallica sollevata. Questo accorgimento essenziale impedisce la fastidiosa formazione di condensa umida sul fondo.

Come friggere l’impasto choux a regola d’arte

Il grande dibattito culinario tra forno e frittura è un grande classico. Per rispettare fedelmente la vecchia tradizione, la frittura golosa è obbligatoria. L’olio di arachide è davvero perfetto e sicuro per i dolci. Possiede un elevatissimo punto di fumo naturale che garantisce ottima stabilità. Mantenete la temperatura costante a 170°C con un pratico termometro da cucina. Per indicazioni nutrizionali sui grassi, leggete questo autorevole approfondimento medico. Approfondisci qui.

Il metodo casalingo più intelligente per friggere usa la comoda carta forno. Formate le piccole ciambelle distanziate su dei piccoli quadratini individuali ritagliati. Immergetele cautamente nell’olio bollente con la carta da forno attaccata sotto. Dopo pochi secondi magici di calore, la carta si staccherà galleggiando da sola. Rimuovetela molto rapidamente e in totale sicurezza usando una pinza d’acciaio alimentare.

Questo furbo espediente casalingo vi eviterà di deformare i morbidi dolci crudi. Le belle scanalature resteranno perfettamente intatte e l’aspetto finale sarà perfetto. Girate le paste nell’olio molto caldo usando un classico mestolo forato metallico. Devono dorarsi uniformemente senza mai risultare minimamente bruciate o di colore scuro.

Scolate le frittelle dorate su un ampio vassoio con spessa carta assorbente. Cambiate i fogli bianchi più volte per eliminare l’unto caldo in eccesso. Il fritto eseguito correttamente risulta sempre estremamente asciutto e molto croccante. La digestione sarà facilitata e potrete gustare questo superbo dessert in totale serenità.

farcitura zeppole di san giuseppe senza glutine

Come preparare la farcitura e decorare il dolce

Farcire questi sontuosi bignè ambrati è il passaggio conclusivo più gratificante. Richiede una golosa crema pasticcera senza glutine ben fredda e densa. Deve essere strutturata a dovere per non colare tristemente lungo i bordi esterni. Sostituite la vecchia farina addensante con l’impalpabile e candido amido di mais. Otterrete una consistenza incredibilmente setosa e totalmente priva di fastidiosi grumi.

Il tocco di grandissima classe risiede nell’aromatizzazione accurata del latte. Non usate l’economica e deludente vanillina in bustina reperibile al supermercato. Investite consapevolmente in aromi naturali molto intensi e decisamente pregiati. Utilizzate i preziosi semini neri estratti da una bacca di vaniglia Bourbon. Aggiungete la profumata scorza gialla di un bel limone biologico non trattato.

Un’idea furba per ottimizzare i tempi: preparate la vostra dolcissima crema il giorno prima. Il lungo riposo notturno permetterà agli aromi naturali di sprigionarsi alla perfezione.

Tra gli errori casalinghi più comuni c’è la smisurata fretta di guarnire. Se la base lievitata dorata è tiepida, scioglierà subito e rapidamente la farcitura. Il calore residuo farà cedere rapidamente la perfetta e golosa struttura cremosa. Trasferite la crema profumata solo quando è ben fredda e molto compatta. Usate un solido sac à poche professionale in tessuto con bocchetta a stella.

L’ultimo passaggio manuale dona la vera e inconfondibile identità visiva al dessert. Disegnate un generoso, abbondante e alto anello di crema sul vostro bignè. Aggiungete l’immancabile, rossa e succosa amarena sciroppata proprio in cima alla decorazione. Lasciate colare di proposito qualche goccia lucida del suo dolce e denso sciroppo.

FAQ su zeppole San Giuseppe senza glutine

Come evitare che la base crolli nel forno?

Il collasso strutturale avviene quasi sempre per un improvviso sbalzo termico. Non aprite mai lo sportello del forno nei primissimi venticinque minuti. Lasciate asciugare i dolci a forno spento e leggermente socchiuso.

Quali sono le proporzioni tra farina e amidi?

La proporzione tecnica ottimale prevede l’ottanta percento di farina di riso. Il restante venti percento deve essere rigorosamente formato da amidi puri. L’amido di mais è chimicamente perfetto per questa golosa ricetta.

È possibile realizzare una variante dolce senza lattosio?

Certamente, vi basta sostituire il burro vaccino con una buona margarina vegetale. Utilizzate poi una delicata bevanda di riso per cuocere la golosa crema. Le dosi complessive indicate nella ricetta resteranno sempre del tutto invariate.

Si possono congelare i bignè dolci per portarsi avanti?

Sì, è un trucco furbo e consigliato per salvare molto tempo prezioso. Formate i bignè crudi sulla carta forno e congelateli immediatamente nel freezer. Al momento del bisogno, cuoceteli direttamente in forno oppure friggeteli caldi.

Quale olio scegliere per una frittura davvero asciutta?

L’olio di semi di arachide è sicuramente la scelta migliore e sicura. Possiede un altissimo e resistente punto di fumo naturale davvero garantito. Permette di friggere costantemente a centosettanta gradi in grandissima e totale sicurezza.

Come si conservano le paste in modo igienico e sicuro?

I grandi dolci farciti vanno conservati esclusivamente nel reparto freddo del frigorifero. Inseriteli ben distanziati in un contenitore ermetico spazioso e sempre ben chiuso. Consumateli rigorosamente entro ventiquattro ore per mantenere intatta l’amata croccantezza.

Ricette dolci tipici delle festività ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Zeppole di San Giuseppe: buone e gluten-free!

  • Gio 18 Mar 2021 | Valeria ha detto:

    Ciao …si può usare totalmente la farina di mandorle?

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