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Lenticchie con patate alla curcuma e arancia

lenticchie alla curcuma in cialda di pasta fillo
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Un’ottima scelta di ingredienti per le nostre lenticchie con patate alla curcuma e arancia

Le lenticchie con patate alla curcuma e arancia non è la solita minestra ma un piatto completo, in grado di soddisfare anche il palato. Tutto ciò deriva dalla scelta degli ingredienti non avvenuta a caso, ma anzi è stata dettata dalla volontà di ricreare un piatto sia gustoso che nutritivo. L’ingrediente principale della ricetta che vi proponiamo oggi è rappresentato ovviamente delle lenticchie, legumi molto diffusi nel nostro paese, le cui proprietà nutritive vengono spesso date per scontate. E invece le lenticchie possono stupire e costituire una sorpresa per molti, anche da questo punto di vista.

La prima caratteristica che salta all’occhio, anche solo leggendo la lista degli elementi, è l’abbondanza di proteine. Queste in media rappresentano addirittura il 22%, una concentrazione da fare invidia persino alle carni rosse. Di contro, i grassi costituiscono appena l’1%. Le lenticchie sono anche una fonte eccellente di carboidrati (51%), dunque sono molto “energetiche”. Per quanto riguarda i sali minerali, si segnala una certa abbondanza di potassio, ferro e calcio. Le lenticchie non deludono nemmeno in termini di apporto vitaminico, si apprezza infatti una discreta concentrazione di vitamine del gruppo B.

I tanti vantaggi della curcuma e le sue proprietà

La curcuma gioca un ruolo importante in questo piatto (d’altronde il nome della ricetta contiene un riferimento esplicito). Nello specifico, viene aggiunta sul finire della cottura, insieme alla lenticchie (che devono essere comunque precotte) e sciolta in un po’ d’acqua per garantire una più efficace distribuzione dell’aroma. La curcuma cambia il volto a questo piatto, che altrimenti sarebbe un normale primo a base di lenticchie e patate. Lo cambia in primis dal punto di vista gustativo, dal momento che la curcuma è una delle spezie più forti in assoluto, infatti se non si presta attenzione alle dosi rischiate persino di coprire i sapori.

lenticchie alla curcuma in cialda di pasta fillo

Lo cambia anche dal punto di vista nutrizionale, in quanto essa apporta numerosi benefici all’organismo. In primis, questa spezia è ricca di antiossidanti che contribuiscono a prevenire il cancro e contrastano l’azione dei radicali liberi. La curcuma è famosa anche per le sue proprietà antinfiammatorie, a tal punto che da essa possono trarre beneficio anche coloro che soffrono di dolori cronici, come quelli scatenati dall’artrosi. Allo stesso modo la curcuma è anche un discreto antibatterico, nonché un buon disintossicante. Inoltre, inibisce la sovrapproduzione di transaminasi, dunque contribuisce ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo.

I semi di finocchio e le loro proprietà disintossicanti

I semi di finocchio rappresentano un’ulteriore variazione sul tema della classica minestra di lenticchie. Insieme alla curcuma, contribuiscono a conferire a queste “lenticchie con patate” sentori spiccati, diversi dal solito. Nello specifico, vengono aggiunti nella fase centrale della cottura, prima di aggiungere le lenticchie e la curcuma stessa. Quella dei semi di finocchio è un’aggiunta preziosa, che offre tanto in termini di gusto, ma anche sotto il profilo nutrizionale. E’ il finocchio in genere a rappresentare un toccasana per l’organismo, ma i suoi semi forniscono qualche vantaggio in più. Per esempio, sono considerati degli ottimi digestivi, persino in grado di alleviare i dolori addominali. Inoltre contribuiscono a ridurre l’areofagia e a dissipare i crampi intestinali.

I semi di finocchio sono anche disintossicanti e aiutano il corpo ad eliminare le tossine in virtù dell’elevata concentrazione di fibre. Secondo alcuni studi, contribuirebbero anche a prevenire il cancro al colon, probabilmente in virtù dell’elevata concentrazione di antiossidanti che contrastano i radicali liberi. I semi di finocchio, poi, contengono molto potassio in grado di tonificare e stabilizzare la pressione sanguigna. Infine, riducono il colesterolo, sempre per la già citata presenza di fibre. In linea di massima, i semi di finocchio vanno considerati un alimento prezioso, “forte” in quanto a sentori, in grado di offrire un ottimo contributo su più fronti.

Ecco la ricetta delle lenticchie con patate alla curcuma e arancia:

Ingredienti per 4 persone:

  • 650 gr. di patate;
  • 2 porri;
  • 500 gr. di lenticchie rosse decorticate;
  • 1 cucchiaio di curcuma in polvere;
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio;
  • q. b. di olio extravergine d’oliva;
  • 1 arancia bio;
  • q. b. di sale marino integrale.

Preparazione:

Per la preparazione delle lenticchie alla curcuma iniziate sbucciando le patate e tagliandole a cubetti di dimensioni il più possibile uguali. Sbucciate i porri e fateli a rondelle. Fate appassire i porri in una padella con olio extravergine d’oliva precedentemente scaldato, a questo punto aggiungete le patate, un po’ di sale marino integrale e lasciate rosolare per un po’ mescolando spesso. Aggiungete, infine, i semi di finocchio, mettete il coperchio e fate cuocere per 15-20 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, versate le lenticchie (devono essere ben scolate) e mezzo bicchiere di acqua dove avrete precedentemente sciolto la curcuma. Proseguite la cottura per altri 5 minuti, poi servite grattugiando sopra un po’ di scorza di arancia.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


14-03-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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