Macchine per la cottura sottovuoto: quali sono?

Macchine per la cottura sottovuoto
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Quali sono le macchine per cuocere gli alimenti sottovuoto.

Macchine per la cottura sottovuoto. Dopo aver esplorato le fondamenta della cucina sottovuoto, bisogna dedicarci oggi agli strumenti con cui cuocere l’alimento messo già nel sacchetto sottovuoto. Quali sono le macchine adatte alla cottura sottovuoto a bassa temperatura? Sul mercato vi sono diverse macchine che vanno da quelle più casalinghe a quelle più professionali, dai prezzi contenuti a quelli molto più esosi.

Sicuramente, una macchina assai economica è la vaporiera che, con l’aiuto di un casalingo rilevatore di temperatura (semplice termometro da cucina), permette un buon avvicinamento alla cottura sottovuoto a bassa temperatura. Ma il risultato non potrà mai essere di alta qualità, anche se la vaporiera è un primo passo verso la cottura sottovuoto.

Tra gli altri attrezzi per cucinare gli alimenti sottovuoto, bisogna annoverare il forno a vapore che è una sorta di vaporiera ma più precisa e anche più complessa perché prevede anche un display dove scegliere la temperatura e impostare gli optional. Sicuramente, offre un approccio più professionale rispetto alla vaporiera, ma pur sempre di qualità media.

Per una cottura sottovuoto a bassa temperatura che sia professionale ed economica al tempo stesso, è consigliato il bagno termostatato. Di che si tratta? Vediamo come noi casalinghe possiamo utilizzare questo attrezzo.

bagno termostatato

Il bagno termostatato: innovazione ed economicità

Il bagno termostatato è il fiore all’occhiello della cucina sottovuoto a bassa temperatura perché garantisce professionalità e risparmio, soprattutto alle casalinghe amanti della sana cucina sottovuoto. Si tratta di un marchingegno che comunemente viene chiamato Roner e che funziona come un termoregolatore ad alta precisione che va a regolare la temperatura della vasca.

È molto semplice da usare anche per chi si approccia in maniera casalinga alla cucina sottovuoto a bassa temperatura perché prevede un morsello grazie al quale è possibile attaccare il Roner alla vasca (se non avete quella professionale, potete utilizzare una pentola comune). Poi, basta collegarlo ad una presa elettrica, accenderlo e impostare la temperatura desiderata.

Design tecnologico e funzionale del bagno termostatato

Il bagno termostatato o Roner assomiglia ad un frullatore a immersione perché la parte inferiore è in acciaio inossidabile mentre la parte superiore è ben rifinita con materiale plastico ed è dotata di un display digitale dove impostare le varie opzioni scegliendo anche il tempo e la temperatura.

La parte in acciaio possiede una serpentina riscaldante e una ventola che permette la circolazione dell’acqua e la sua miscelazione. Inoltre, si spegne in automatico se rileva sovratensione e se l’evaporazione dell’acqua è eccessiva.

Il bagno termostatato è, quindi, un aggeggio economico rispetto al forno a vapore, e anche molto maneggevole perché non è per nulla ingombrante e lo si può adattare a qualunque pentola o vasca gastronomica.

Uno strumento professionale per il sottovuoto

Macchina sottovuoto a campana: quando la professionalità entra in cucina. Come abbiamo detto in precedenza, la cucina sottovuoto abbisogna di strumentazioni particolari affinché si possa raggiungere gli obiettivi prefissati, infatti molte aziende si sono dedicate alla produzione di macchinari professionali per supportare gli chef internazionali in tutte le fasi della preparazione e cottura degli alimenti sottovuoto.

Un macchinario alquanto professionale e funzionale riguarda proprio la preparazione degli alimenti in formato sottovuoto che rappresenta la fase indispensabile per la cottura sottovuoto. Oggi, dedicheremo questo articolo di oggi ad una delle due tipologie di confezionatrice per sottovuoto: macchina per sottovuoto a campana. Vediamo nel dettaglio come funziona e se si tratta di una strumentazione accessibile a noi casalinghe.

Dimensioni e tecnologia della Macchina sottovuoto a campana

La macchina a campana si presenta abbastanza corposa nelle sue dimensioni, forse un po’ ingombrante (perché adatta alle cucine dei ristoranti) e propone un meccanismo di funzionamento differente dalla macchina per sottovuoto ad aspirazione esterna. Rispetto a quest’ultima, è molto più professionale perché consente di confezionare in modalità sottovuoto anche i liquidi, come salse e creme.

Macchina sottovuoto a campana

La sua professionalità si nota già a partire dal materiale della sua struttura che è interamente in acciaio inossidabile, più igienico e duraturo rispetto alla plastica. All’interno della macchina a campana fa capolino una vasca con dei taglieri che si occupano proprio di confezionare il sacchetto attraverso la barra per la saldatura ricoperta in teflon.

Questo tipo di confezionatrice è assai tecnologica perché prevede un display da dove è possibile selezionare le variegate impostazioni e seguire le molteplici fasi del confezionamento, oltre che decidere anche la percentuale di aria da estrarre e la forza di saldatura del sacchetto. Si chiama macchina per sottovuoto a campana perché è caratterizzata da una campana, di solito in plexiglass trasparente, che assicura la visione di tutte le fasi del confezionamento.

Pregi e difetti della macchina a campana

Questa macchina è assai professionale perché è l’unico tipo di macchina per sottovuoto capace di mettere sottovuoto non solo gli alimenti solidi ma anche quelli liquidi, rivelandosi così più completa rispetto alla macchina per sottovuoto a barra saldante. Inoltre, si possono saldare qualunque tipo di sacchetto (liscio o goffrato). Tuttavia, ha un costo di mercato abbastanza alto, in quanto è destinata ad una cucina professionale.

Però, le aziende si stanno adoperando per rifornire il mercato di confezionatrici a campana semi professionali più adatte ad un uso casalingo, visto che la cottura sottovuoto sta diffondendosi sempre più a livello domestico, soprattutto perché permette di conservare a lungo gli alimenti. La macchina per sottovuoto a campana si rivela, quindi, un ottimo investimento per le casalinghe che non vogliono rinunciare alla professionalità e ad una cucina salutista.

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26-02-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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