Gnocchi al radicchio e ricotta , sapori contrastanti

Gnocchi al radicchio e ricotta
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Oggi vi voglio proporre gli gnocchi al radicchio e ricotta. Parliamo della magia che si può creare quando si incontrano sapori tra loro molto diversi, come per esempio quelli del radicchio e della ricotta.  Gli gnocchi al radicchio e ricotta  sono un primo piatto che vi aiuterà a dare un tocco unico alle vostre cene e a soddisfare le esigenze di chi soffre d’intolleranza al lattosio, glutine e nichel. Non ci credete? Forse non avete ancora approfondito con la giusta attenzione i benefici di questa ricetta.

Le proprietà del radicchio

Il radicchio non è solo una verdura dal sapore deciso, capace di fare la differenza quando si tratta di dare carattere a un piatto, ma è anche un’alternativa alimentare caratterizzata da importanti proprietà benefiche.

Quali sono? Tra le più rilevanti è senza dubbio possibile ricordare il ruolo nel processo di purificazione del fegato e, grazie alla stimolazione della produzione di bile, al mantenimento dell’efficienza dei suoi processi funzionali.

Il radicchio è inoltre caratterizzato da un’importante quantità di fibre, sostanze che hanno il pregio di rallentare il rilascio degli zuccheri nel circolo ematico, il che è ottimo soprattutto se ad assumere questa verdura è una persona che soffre di diabete!

Tutti i benefici della ricotta

Siamo abituati a considerare la ricotta un formaggio e sbagliamo. Per quale motivo? Perché si tratta di un prodotto caseario, preparato cioè a partire dal siero e non dal latte. Per questo motivo la ricotta, di qualunque varietà si parli, è caratterizzata da un valore biologico che ha pochi uguali nel mondo dei latticini.

Alla luce di questo è utile considerare la ricotta come un’ottima alternativa quando si tratta di trovare una fonte di proteine diversa dalla carne rossa. Molto importante a tal proposito è ricordare che la ricotta pura, ossia quella a base di solo siero, costituisce una soluzione perfetta quando si punta a diminuire l’apporto calorico quotidiano ed è in generale da preferire alla ricotta addizionata con latte – anche delattosato – e panna.

Ovviamente se il problema è l’intolleranza al lattosio basta poco più di un’ora per preparare in casa un’eccellente ricotta che non causa criticità a livello digestivo!

Cosa serve? Latte consentito, limone, un colino e un termometro. Davvero pochi strumenti per portare in tavola una delizia fatta con le vostre mani e soprattutto estremamente sana e digeribile!

Cosa volere di più da un primo piatto? Adesso non vi resta che mettervi all’opera per prepararlo!

Ed ecco la ricetta degli Gnocchi al radicchio e ricotta

Ingredienti per 4 persone

  • 600 gr. d gnocchi
  • 350 gr di radicchio
  • 250 gr di ricotta consentita
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di olio extravergine oliva
  • q.b. sale

Preparazione:

Tagliate finemente il radicchio e sciacquarlo. Scaldate pochissimo olio in una padella e rosolate lo scalogno affettato finemente, poi aggiungete il radicchio, salate e cuocete per 10 minuti con ½ bicchiere di acqua.

Al termine frullate il radicchio insieme alla ricotta, nel caso fosse troppo denso aggiungere un po di acqua di cottura

Lessate i gnocchi, scolate non appena vengono a galla e versateli nella padella con la crema  e spadellate per circa un minuto.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


14-01-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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