Insalata di grano saraceno per la schiscetta da ufficio
Una golosa e profumata insalata con grano saraceno
L’insalata di grano saraceno con melanzane, pistacchi e pomodorini, profumata al basilico è una sinfonia di sapori. Potrai apprezzare questa composizione come primo piatto per la bella stagione, perché particolarmente fresca e leggera.
Potrai portare con te questa deliziosa insalata, dovunque andrai! Una bella giornata in spiaggia? Pranzo al volo in ufficio? Pic Nic all’aria aperta? Eccola pronta, golosa, fresca e facile da gustare. L’insalata di grano saraceno ti piacerà così tanto che vorrai assaporarla sempre più spesso, anche comodamente a casa. E faresti bene a mangiarla spesso, considerati tutti gli eccellenti ingredienti che la compongono!
Le melanzane sono composte da acqua, carboidrati, fibre, proteine, potassio e pochissimi grassi. Da questo comprendiamo che possono essere un alimento assolutamente light, a seconda del modo in cui vengono cotte.
Per questa insalata di grano saraceno procederemo con la frittura delle melanzane. Tuttavia, qualche piccolo accorgimento sarà sufficiente per rendere comunque light il piatto.
Come prima cosa dovrai procurarti un olio d’oliva leggero, specifico per la frittura. Questo è un segreto essenziale, che dovrai fare tuo. Inoltre, vedrai, lasciare a lungo le melanzane sulla carta assorbente ti consentirà di liberarti dell’eccesso di olio. Applicando questi accorgimenti non c’è davvero motivo per cui tu debba privarti ogni tanto del piacere di una buona frittura!
Ricetta insalata di grano saraceno
Preparazione insalata di grano saraceno
- Lavate ed asciugate la melanzana, utilizzatene metà e tagliatela a piccoli dadini regolari di circa 1-1,5 cm per lato.
- Riscaldate un fondo d’olio d’oliva leggero in una padella e friggeteci i dadini di melanzana insieme a qualche foglia di basilico (che rilascerà così il profumo nell’olio).
- Scolate i dadini fritti di melanzana, adagiandoli su un foglio di carta forno. In questo modo potranno raffreddarsi e rilasciare l’unto in eccesso.
- Lavate ed asciugate i pomodorini. Tagliateli eliminando i semini all’interno e ricavando piccoli dadini più o meno della stessa misura di quelli di melanzana.
- Cuocete nel frattempo il grano saraceno per il tempo riportato sulla confezione in abbondante acqua bollente.
- Scolate il grano saraceno ed aspettate che si raffreddi, versandolo in una ciotola.
- Tritate grossolanamente i pistacchi, magari in un mortaio con pestello, oppure premendo con un cucchiaio.
- Unite al grano saraceno i dadini di melanzana fritti, i pistacchi, qualche fogliolina di basilico tritata al coltello e la dadolata di pomodori.
- Completate l’insalata condendo con sale, pepe ed olio d’oliva. Mescolate bene e lasciate qualche minuto ad insaporire il tutto.
- Poi dividete in porzioni la vostra insalata fredda, dividendola dentro ad un paio di vasetti ermetici.
- Potrete così consumare questa golosa insalata di grano saraceno sul posto di lavoro, ad un pic-nic, all’università o dove più vi piace!
Ingredienti insalata di grano saraceno
- 120 gr. di grano saraceno
- 6-7 pomodorini
- 2 cucchiai di pistacchi non salati
- mezza melanzana
- alcune foglie basilico
- q. b. di sale e pepe nero
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- q. b. di olio d’oliva leggero per friggere le melanzane
Una schiscetta da ufficio senza glutine, lattosio e uova
Ti tocca mangiare in ufficio e non sai mai cosa prepararti per pranzo? Ecco per te un’idea sana, comoda e saporita! L’insalata di grano saraceno per la tua schiscetta da ufficio è davvero l’ideale. Con golosi cubettini di melanzane e pomodorini, intervallati dalla croccantezza dei pistacchi, ti conquisterà.

In più, invece della solita pasta, potrai assaporare la freschezza e la consistenza del grano saraceno. Il grano saraceno, in particolare, è eccellente per la dieta senza glutine. Oltre ad essere utile in caso di celiachia, il grano saraceno è ricchissimo di proteine ed amminoacidi essenziali. L’assunzione di grano saraceno si consiglia anche nella dieta dei diabetici in quanto contiene amidi a digestione lenta. Questo tipo di grano è ricco al tempo stesso di vitamine (soprattutto del gruppo B), fibre e sali minerali (in particolare magnesio, rame e ferro).
Mangiando grano saraceno potrai dunque garantirti essenziali elementi nutritivi con un basso apporto calorico. La composizione di questa insalata con grano saraceno è nel suo complesso equilibrata a livello nutrizionale, con il vantaggio di essere senza glutine, senza lattosio e senza uova. In sostanza, un ottimo alimento energizzante e facilmente assimilabile. Riesci ad immaginare di meglio per la tua pausa pranzo a lavoro?
Il ruolo dei pomodorini
Come abbiamo visto i pomodorini giocano un ruolo importante in questa insalata di grano saraceno. Nello specifico aggiungono colore grazie alla loro bella tonalità di rosso, inoltre conferiscono un tocco acidulo e dolce tale da contrastare e allo stesso tempo valorizzare quello vagamente zuccherino del grano saraceno; infine impreziosiscono la ricetta sul piano nutrizionale.
I pomodorini, come tutte le varietà di pomodoro del resto, si caratterizzano per l’abbondanza di vitamina C, che giova al sistema immunitario. Inoltre apportano vitamina A, che fa bene alla vista, potassio e magnesio, che a vario titolo supportano la funzione muscolare, la pressione del sangue e i livelli di energia.
I pomodorini sono soprattutto ricchi di licopene, un antiossidante che da un lato riduce il rischio tumorale e dall’altro migliora la salute del cuore e della circolazione. Infine l’apporto calorico è davvero minimo, pari a 18 kcal per 100 grammi.
Quale condimento usare per questa insalata di grano saraceno?
Il condimento di questa insalata, oltre all’immancabile olio extravergine di oliva, è dato dal basilico. Stiamo parlando della pianta aromatica più famosa, simbolo della cucina italiana. E’ anche un ingrediente molto prezioso in quanto conferisce freschezza e aroma alle ricette, per giunta senza coprire o compromettere l’equilibrio tra i sapori. Infine abbellisce le preparazioni con la forma regolare delle sue foglie e il suo verde brillante.
Il basilico è prezioso anche sul piano nutrizionale. Oltre al classico bagaglio di vitamine e sali minerali, tipico delle erbe aromatiche, garantisce molto calcio, una sostanza utile per rafforzare le ossa.
Al posto del grano saraceno si possono utilizzare altri cereali o pseudocereali con buona tenuta. Il farro perlato è una valida alternativa, in quanto è più morbido e leggermente dolce. La quinoa, soprattutto nella versione rossa, mantiene una struttura simile e si abbina bene a melanzane e pistacchi. Anche il riso integrale o il miglio possono funzionare, purché ben scolati e raffreddati.
Un tocco croccante per questa deliziosa insalata
I pistacchi garantiscono un tocco croccante a questa insalata di grano saraceno, dando il là a un’esperienza gastronomica di rilievo, che sorprende ad ogni assaggio. I pistacchi, però, aggiungono anche sapore e sapidità, rendendo l’insalata molto più vivace e migliorandone lo spessore nutrizionale.
Non bisogna dimenticare, infatti, che i pistacchi apportano grassi insaturi benefici, dei veri toccasana per il cuore e per la circolazione. Certo, ciò impatta sull’apporto calorico, che raggiunge le 600 kcal per 100 grammi, ma basta non esagerare per trarne i giusti benefici senza compromettere la linea.
Per il resto i pistacchi garantiscono vitamina E, che rafforza le difese dell’organismo e funge da antiossidante, oltre al magnesio, che mantiene elevati i livelli di energia dell’organismo. Di norma contengono anche sodio, dunque dovrebbero essere consumati con moderazione da chi soffre di ipertensione.
C’è spazio per altro nell’insalata di grano saraceno?
L’insalata di grano saraceno con pistacchi, pomodorini e melanzane, al netto della ricchezza di ingredienti, si presta a numerose integrazioni. Si tratta di una di quelle preparazioni che funzionano come piatto personalizzabile, mantenendo una sua identità precisa, ma con aggiunte ragionate senza perdere coerenza. Il grano saraceno, d’altronde, fornisce una struttura rustica e leggermente nocciolata, i pistacchi aggiungono croccantezza e una nota grassa elegante, mentre i pomodorini portano freschezza e acidità, infine le melanzane introducono morbidezza e una componente più profonda, soprattutto se cotte alla griglia o al forno.
Partendo da questo equilibrio è possibile arricchire l’insalata intervenendo su più piani: verdure, erbe aromatiche, proteine, semi e molto altro ancora. Sul piano delle verdure, ad esempio, c’è ampio margine di manovra. Penso a zucchine grigliate o saltate brevemente, che possono affiancare le melanzane senza creare ridondanza, soprattutto se vengono tagliate sottili e condite con poco olio.
Idem per i peperoni arrostiti, spellati e ridotti a listarelle, che funzionano bene in quanto aggiungono dolcezza e colore. Chi preferisce una nota più vegetale può inserire lo spinacino fresco o rucola, aggiunti poco prima di servire per non perdere croccantezza. Un altro ambito interessante è quello delle erbe aromatiche. Le prime scelte sono basilico e menta, ma c’è anche il prezzemolo, il timo e l’origano. Il prezzemolo dona pulizia e continuità, mentre il timo limonato o l’origano fresco, usati con estrema moderazione, possono rafforzare il carattere mediterraneo del piatto.
Altri ingredienti interessanti per l’insalata di grano saraceno
Per l’insalata di grano saraceno si può pensare anche alla scorza di limone grattugiata finemente, senza arrivare alla parte bianca in quanto può svolgere una funzione aromatica importante se l’insalata viene servita fredda. C’è poi il capitolo delle proteine leggere. La loro integrazione permette all’insalata di diventare un piatto unico. Bisogna però aggiungere ingredienti che non appesantiscono la struttura.
Qualche esempio? Cubetti di formaggio fresco, come una feta delicata o una ricotta salata poco stagionata, introducono sapidità e morbidezza. In alternativa per chi preferisce restare su una preparazione vegetale, si possono aggiungere i ceci o le lenticchie ben cotti e conditi separatamente, che si integrano bene senza coprire il resto degli ingredienti.
Ma anche il mondo dei semi offre spunti interessanti. Penso a semi di sesamo tostati, semi di zucca o di girasole. Tutti possono affiancare i pistacchi, creando una stratificazione di consistenze. In questo caso è importante non eccedere, in quanto il rischio è quello di rendere l’insalata troppo carica. L’obiettivo resta sempre quello di aggiungere un dettaglio, non un ingrediente protagonista.
Il condimento giusto per l’insalata di grano saraceno
E per quanto concerne il condimento? Beh, il condimento merita un discorso a parte. Di base basta semplice filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, ma l’insalata regge bene anche un’acidità più strutturata. Mi riferisco a una vinaigrette leggera a base di limone o aceto di mele, che valorizza i pomodorini e pulisce il palato dalla grassezza dei pistacchi. Chi cerca una nota più morbida può aggiungere un cucchiaino di miele o di sciroppo d’agave per creare un buon contrasto dolce-sapido.
Qualche consiglio sulla temperatura di servizio. Questa insalata dà il meglio di sé quando è completamente raffreddata, ma non ghiacciata. Vi consiglio di prepararla in anticipo e lasciarla riposare per permettere ai sapori di amalgamarsi, soprattutto se sono presenti melanzane e aromi. Si tratta di una preparazione che migliora con il tempo, purché le componenti fresche vengano aggiunte solo all’ultimo momento.
In definitiva c’è spazio per altro, ma non per tutto. A mio parere questa ricetta richiede coerenza, ossia ogni aggiunta deve avere una funzione precisa. Quando questo equilibrio viene rispettato il piatto si trasforma in una preparazione versatile, adatta sia come contorno sofisticato che come piatto leggero e completo.
Il nome “grano saraceno” deriva dal fatto che in passato veniva associato ai popoli saraceni, un termine con cui in Europa si indicavano genericamente le popolazioni orientali. Non è un vero grano, ma uno pseudocereale. La definizione nasce quindi da un equivoco storico e culturale, legato alla sua origine e alla diffusione in aree non tipicamente europee.
FAQ sull’insalata di grano saraceno
A cosa fa bene il grano saraceno?
Il grano saraceno fa bene alla salute cardiovascolare grazie al suo contenuto di flavonoidi e magnesio, che aiutano a migliorare la circolazione e abbassare la pressione del sangue. E’ ricco di fibre, che favoriscono la digestione e il controllo del peso, inoltre contiene proteine di alta qualità, benefiche per la crescita muscolare.
Che gusto ha il grano saraceno?
Il grano saraceno ha un gusto robusto e terroso, con un leggero sapore di nocciola. Può avere una nota amarognola, particolarmente apprezzata in piatti salati. Il suo sapore distintivo lo rende ideale per zuppe e insalate, o come base per piatti tipici della cucina tradizionale di diverse culture.
Chi ha il diabete può mangiare il grano saraceno?
Chi ha il diabete può mangiare il grano saraceno, infatti ha un basso indice glicemico che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, il grano saraceno è ricco di fibre e proteine, che contribuiscono a una digestione lenta e a un rilascio graduale di glucosio, rendendolo una scelta salutare per gestire il diabete.
Quanto acqua assorbe la farina di grano saraceno?
La farina di grano saraceno assorbe approssimativamente una quantità di acqua pari al 75-80% del suo peso. Questa alta capacità di assorbimento dell’acqua la rende ideale per preparazioni come pancake e pasta, donando una consistenza morbida e soffice.
Ricette di schiscette ne abbiamo? Certo che si!
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