In cucina con gli asparagi: proprietà, benefici e non solo

asparaagi
Stampa

Asparagi: ortaggi molto speciali!

In cucina con gli asparagi!! . Gli asparagi (Asparagus officinalis) li conosciamo bene. Hanno un sapore unico e anche una forma inconfondibile. Appartengono alla famiglia delle Liliacee e sono noti per le loro notevoli proprietà benefiche e per il valore nutrizionale. Con le loro foglie aghiformi e l’aspetto sempre verde, sono molto diffusi nella parte centro-meridionale dell’Europa fin dai tempi antichi. Vengono coltivati, ma crescono anche spontanei… e quelli selvatici sono ancor più ricchi di nutrienti!

Esistono diverse varietà di asparagi e, oltre a quelli nel tradizionale colore verde, ci sono anche bianchi e viola, e vengono portati in tavola soprattutto in primavera. Ogni specie, con le sue differenze cromatiche, ha un sapore leggermente diverso, ma le proprietà nutrizionali non cambiano e, in ogni caso, sono a dir poco notevoli! Scopriamo insieme quali sono…
risotto con asparagi e uovo marinato

Proprietà nutrizionali e benefici da non sottovalutare

Gli asparagi sono ricchi di antiossidanti e potassio, e propongono notevoli livelli di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E e K. Offrono anche tanti altri sali minerali come calcio, magnesio, ferro, iodio, fosforo, sodio, manganese, selenio, rame e zinco. Oltre a questo, è utile sapere che sono composti prevalentemente da acqua (93%), garantendo però un buon 2,2% di proteine vegetali, un 2% di fibre, l’1,9% di zuccheri e, ovviamente, solo lo o,1% di grassi. Questi ortaggi assicurano ottime porzioni di alfa e beta carotene, nonché di folati, luteina e zeaxantina.

Per tutti questi motivi, garantiscono proprietà ed effetti benefici unici: si rivelano fantastici diuretici; aiutano a depurare l’organismo (favorendo l’eliminazione delle tossine accumulate) e a regolare la pressione (in particolare grazie al potassio), e si presentano come validi alleati della digestione. Il consumo di asparagi influisce positivamente sulle funzioni intestinali e sullo stato di salute della pelle, proponendo un buon supporto anche nella lotta contro i radicali liberi.

Il notevole contenuto di vitamine del gruppo B si rivela ottimale per tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e, per questo, molti esperti consigliano questi ortaggi ai diabetici e a tutti coloro che desiderano spendere una maggiore attenzione nei confronti della prevenzione del diabete. Gli asparagi presentano inoltre interessanti dosi di carotenoidi, ovvero i precursori della vitamina A, che regalano potenti effetti antiossidanti e protettivi all’epidermide e alle mucose, e stimolano le funzioni del fegato.

Di qualsiasi varietà sono buonissimi

Essendo ottimi diuretici, questi alimenti aiutano a contrastare gli inestetismi della cellulite e sono indicati anche per chi vuole perdere peso o tenere sotto controllo la linea. In più, dobbiamo considerare che con gli asparagi possiamo assimilare circa il 75% del fabbisogno quotidiano di acido folico: in pratica, sono ideali per le donne in gravidanza e per favorire la riproduzione cellulare e la sintesi delle proteine. Poi, non possiamo dimenticare di aver a che fare con un valido antinfiammatorio naturale, soprattutto grazie alla presenza di rutina e quercetina.

Gli asparagi sono inoltre alleati delle ossa e dei potenziali antitumorali, in particolare nei confronti del colon e per merito dell’inulina. Infine, che dire di più? Dovremo portare in tavola questo alimento ipocalorico (propone circa 25 calorie ogni 100 grammi) molto più spesso, anche perché offre circa un terzo del fabbisogno di vitamina C di una persona adulta! In poche parole, sono fantastici sotto ogni punto di vista… non credete?

Consumo di asparagi e controindicazioni… ce ne sono?

Dopo aver parlato di così tante potenzialità, sembra quasi impossibile che il consumo degli asparagi possa comportare effetti collaterali. Tuttavia, purtroppo si tratta di un alimento che può presentare alcune controindicazioni a dir poco significative che, però, sono collegate solo ad alcune specifiche patologie o condizioni mediche. Infatti, ad esempio, essendo un alimento che contiene purine, non è idoneo per chi soffre di problemi di gotta.

Non dovrebbero mangiare gli asparagi neanche coloro che soffrono spesso di cistiti, reumatismi articolari, nefropatie o calcoli. Si consiglia inoltre di non consumare questi ortaggi a cena: sono molto energizzanti e, perciò, potrebbero provocare difficoltà ad addormentarsi. Infine, sappiate che è opportuno somministrarli ai bambini solo dopo il compimento dei 3 anni. Detto questo, direi che possiamo passare alla pratica: conosciamo bene questo alimento, ma come possiamo portarlo in tavola al meglio, esaltandone il sapore ed evitando di commettere errori?

uovo cremoso e asparagi

Ecco come possiamo apprezzare al massimo la qualità di questo gustoso alimento

Uno degli sbagli che molte persone commettono quando si tratta di asparagi riguarda la pulizia… Se non li puliamo bene non possiamo assaporarli come si deve! In particolare, è importante eliminare la parte più vicina alle radici. Infatti, essa presenta un sapore legnoso, che rischia di rovinare l’esperienza organolettica dai toni delicati offerta invece dalle punte. Inoltre, è doveroso lavare questi ortaggi molto bene, eliminando completamente eventuali residui di terra. In alcuni casi, potrà essere necessario metterli a bagno per alcuni minuti in acqua e bicarbonato.

In seguito, andranno asciugati (se avete usato l’acqua con il bicarbonato dovrete però prima risciacquarli) e, se non l’avrete ancora fatto, potrete eliminare la parte del gambo che risulta più dura (quella finale). Ovviamente, a questo punto entra in gioco la ricetta scelta: in base ad essa, potrete tagliarli come desiderate e, eventualmente, eliminare la parte esterna del gambo con un pelapatate (il cuore degli asparagi è sempre più tenero e delizioso!).

Qualunque sia la ricetta, mi raccomando, non sbagliate la cottura! Non bisogna affogare gli asparagi in una grande quantità di acqua bollente, in quanto così rischiano di disfarsi e diventare troppo morbidi. Spesso, è preferibile, cuocerli per intero, in piedi e in una pentola stretta e alta, lasciando le punte fuori dall’acqua: con il calore indiretto si cuoceranno senza distruggersi o ammorbidirsi troppo.

Si possono preparare molte ricette con gli asparagi

Infatti, bisogna ricordare che gli asparagi non sono omogenei per quanto riguarda la consistenza. Pertanto, sfruttando questo trucco, la parte più morbida (ovvero le punte) si “salverà” e si cuocerà lo stesso come si deve, proprio come il resto dell’ortaggio. Se avete la possibilità di cuocerli a vapore, sarà ancora meglio e potrete portare in tavola la maggioranza delle proprietà nutritive intatte. Se la vostra ricetta richiede un po’ di salti in padella, considerate di ridurre la previa cottura al vapore o in acqua di qualche minuto.

In ogni eventualità, non dimenticate che potrete minimizzare ampiamente la perdita di colore degli asparagi immergendoli nell’acqua già in ebollizione o posizionandoli sulla pentola per la cottura a vapore quando il vapore sarà saturo. In seguito, dovrete farli raffreddare molto velocemente. Per quanto riguarda l’asparago selvatico, sappiate invece che potrete cuocerlo direttamente in padella con olio, burro o altri condimenti.

Risotto con asparagi e speck:

Consigli da portare in tavola…

Altri accorgimenti? Ecco, mi è venuto in mente il risotto. Sì, quello agli asparagi è buonissimo, ma è preferibile non cuocere questi ortaggi crudi insieme al riso: non si cuoceranno in maniera uniforme e il risultato non sarà quello desiderato. Il suggerimento è di portarli a metà cottura (a vapore o in acqua), per poi tagliarli (tenendo a parte le punte) e soffriggerli per molto meno di un minuto. A quel punto, si potrà aggiungere il riso per la tostatura e procedere come fareste per qualunque risotto. Le punte potranno essere aggiunte a fine cottura e anche usate per decorare.

Detto questo, vorrei dirvi che la parte legnosa dell’asparago può essere riutilizzata per la preparazione di frittate, creme, salse e flan, e lo stesso vale per la parte esterna del gambo. Ovviamente, essendo più dure, dovrete cuocerle un po’ più a lungo. Dopodiché, potrete farci quello che desiderate! Potrete persino realizzarci una crema da aggiungere al risotto a fine cottura, prepararci dei crostini o guarnire uova sode, formaggio e altri alimenti… Solo i vostri gusti potranno dare un limite alla vostra creatività in cucina!

Infine, non dimenticate che gli asparagi crudi sono fantastici! Dopo averli lavati accuratamente, potranno essere tagliati e conditi con succo di limone, olio extravergine di oliva, sale, pepe e, perché no, anche qualche scaglia di Grana o Parmigiano. Sono ottimi anche per guarnire le vostre portate e per arricchire le insalate, senza contare che si rivelano perfetti con la frutta, in particolare con mango e avocado, e al fianco di un buon secondo a base di pesce, della frutta secca e dei semi.

Asparagi: quali scegliere? Bella domanda!

Siamo arrivati al dunque, ma fra poco potrete dire di saper proprio tutto su questi ortaggi! A questo punto, sappiate che durante l’acquisto dovrete preferire i più sodi e quelli di una colorazione brillante. Naturalmente, le punte non dovranno mancare: spesso, gli asparagi si acquistano senza e… vi assicuro che non è la stessa cosa!

Inoltre, non scordate di guardare il gambo: più è grande, più avrete a che fare con un ortaggio di qualità. Potrete ovviamente farvi consigliare dal vostro fruttivendolo di fiducia o persino scovare dei gustosi asparagi spontanei in campagna e cucinarli al più presto!

Asparagi sott’olio, dal raccolto al vasetto!

Gli asparagi sott’olio sono una conserva da fare in primavera. Quando abbiamo a disposizione asparagi freschi, carnosi, appena colti, in buona quantità, la possibilità di lavorarli e conservarli ci piace molto perché dona loro un sapore meraviglioso e ci consente di gustarli molto più a lungo. Se poi abbiamo la possibilità di passeggiare nei boschi e coglierli direttamente, tanto meglio! Il risultato, con una buona materia prima, sarà impagabile.

Gli asparagi crescono, infatti, spontaneamente nei prati incolti o nei boschi, quindi – con un po’ di pazienza e fortuna – non è raro trovarne in giro da raccogliere, sempre se vivete lontani dalle grandi città. In assenza di un raccolto diretto, gli asparagi freschi potranno essere richiesti direttamente al fruttivendolo di fiducia e vedrete che bontà! Da gustare come antipasto, in autonomia o con del pane tostato, gli asparagi sott’olio, resi lievemente agri dall’aceto di riso, hanno un sapore intenso e gradevolissimo.

Ad accentuare questo sapore, gli aromi delicati che abbiamo scelto ossia aglio, alloro e grani di sale rosa. Nulla vieta di utilizzare gli asparagi sott’olio per ulteriori ricette o magari per il condimento di pizze o focacce, tuttavia il loro sapore così ricco e peculiare è adatto ad essere apprezzato in purezza, soprattutto se per realizzarle avrete scelto un olio di qualità prodotto con pregiate olive italiane.

L’asparago selvatico con noi tutto l’anno!

Preparare gli asparagi sott’olio vuol dire garantirci una riserva personale di asparagi, disponibile tutto l’anno. Certo, il commercio globalizzato e le produzioni in serra non ci fanno mai mancare gli asparagi a prescindere dalla naturale stagionalità, tuttavia – lo noterete – i prodotti nati spontaneamente hanno tutto un altro sapore. Con questo “trucchetto” della nonna, doniamo agli asparagi un elisir di giovinezza e consentiamo loro di vivere molto più a lungo.

Asparagi sottolio

Pochi minuti di lavorazione ed un mese sottolio ed il loro sapore sarà semplicemente impagabile. Come per ogni conserva o confettura, rinnoviamo anche in questa occasione un accorato appello all’attenzione relativamente alla sterilizzazione dei vasetti ermetici da utilizzare. Le conserve sono deliziose ma vanno consumate in sicurezza per questo dobbiamo debellare ogni minimo rischio di botulino non trascurando le norme igieniche di sterilizzazione e prediligendo sempre vasetti in vetro, puliti, ermetici ed appositamente trattati.

Gli asparagi, sapori di una volta

Gli asparagi sott’olio solleticano il nostro palato in mondo genuino e sano, come le pietanze che una o due generazioni fa, servivano a tavola i nostri nonni. Purché conservati in una dispensa fresca ed asciutta, queste conserve possono durare buone come appena preparate per mesi e mesi. Possiamo addirittura decidere se fidarci del gusto originale o donare loro un approccio più strong, magari con l’aggiunta di peperoncino o menta.

Personalmente, la combinazione aglio, alloro, sale rosa ed olio è la più giusta ed equilibrata per ottenere un gusto delicato e gradevole che stuzzica il palato senza stancarlo. Mangeremmo di questi asparagi in gran quantità! Soprattutto nel contesto di un buon antipasto casereccio di terra, questi asparagi sanno essere una portata sfiziosa golosa, immediata da servite ed eccellente per far numero e stupire all’assaggio!

Una selezione di conserve così buone potrà essere l’ispirazione giusta per una carrellata di antipasti o contorni, gustosi e veloci. Seguendo la stessa filosofia potremmo suggerire i chiodini sottolio, i cardi sottolio, i pomodorini sottolio, cime di rapa, zucchine ecc. ecc. Di proposte così potremmo riempire un ricettario intero! Scopritele tutte, sfogliando liberamente le pagine di questo blog e diteci sempre qual è la vostra conserva del cuore!

Ed ecco la ricetta degli asparagi sott’olio:

Ingredienti:

  • 1 kg di asparagi bianchi;
  • 800 ml d’aceto di riso;
  • 800 ml acqua naturale;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 2/3 foglioline d’alloro;
  • q. b. d’olio extravergine d’oliva;
  • qualche grano di sale rosa grosso.

Preparazione:

Per preparare gli asparagi sott’olio occorre preliminarmente sterilizzare i vasetti in vetro ed i relativi coperchi per chiusura ermetica. Lavate e mondate gli sparagi, eliminando la parte più dura. Potrete riciclare questo scarto più duro dell’asparago per preparare del brodo o dei buoni risotti. Sbucciate l’aglio, tritatelo o riducetelo a fettine sottili. Lavate le foglioline di alloro e tamponatele per asciugarle. Versate aceto ed acqua in una pentola e riscaldate portando il tutto a bollore.

A questo punto, immergete gli asparagi e lasciateli cuocere per circa 10-12 minuti. Trascorso il tempo indicato, verificate la cottura. Gli asparagi dovranno essere cotti al dente e non spappolati. Scolate gli asparagi raccogliendoli con una schiumarola ed asciugateli posandoli su di uno strofinaccio pulito. Attendete che gli asparagi si raffreddino, poi tagliateli se necessario, così da adattarli alla dimensione del vasetto.

Adagiate dunque gli asparagi nei vasetti condendo con qualche grano di sale, lo spicchio d’aglio e l’alloro. Versate tutto l’olio necessario a ricoprirli completamente. Chiudete i vasetti ed assicuratevi che siano ben pieni di olio prima di riporli in dispensa. Dopo un mese dalla data di confezionamento, gli asparagi sott’olio potranno essere gustati e consumati. Buon appetito!

CONDIVIDI SU
22-03-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti