Le grandi uova di nandù e le loro qualità

Tempo di preparazione:

Le uova di nandù… da provare!

Se non avete mai visto le uova di nandù, probabilmente non conoscete neanche l’esemplare che le depone… Tuttavia, siamo qui per rimediare! Per prima cosa dovreste sapere che si tratta di una specie di origine sudamericana, simile all’emù e anche un po’ allo struzzo, del quale si possono contare numerose sottospecie, come ad esempio il Rhea e il Pterochemia, entrambi molto diffusi in Sud America.

Il suo nome è dovuto al suono emesso dal maschio in amore e si tratta di un uccello poligamo e di indole tranquilla, che vive per circa 15 anni adattandosi persino alla convivenza in cattività con altri animali. Per quanto riguarda le uova di nandù, sappiamo che la femmina può arrivare a deporre circa 6 uova alla volta, dalla forma ovale, ampia intorno ai 9 centimetri e lunga circa 16 centimetri. Solitamente, queste uova pesano dai 440 ai 650 grammi!

Dalla cova alle nostre tavole…

Le grandi uova di nandù vengono covate dai maschi, che si occupano di circa 30 uova ciascuno, deposte ovviamente da più di una femmina (come dicevo, sono poligami). Ad ogni modo, come spesso accade, non tutte si schiudono: solo il 50% di esse dà vita ad altri splendidi esemplari di questa specie. Purtroppo, fino a qualche decennio fa, in alcuni luoghi del mondo come ad esempio l’Argentina, questi animali venivano cacciati senza limitazioni e senza normative da rispettare.

Dopodiché arrivarono alcuni divieti, tuttora in vigore, che fortunatamente non influiscono sulle attività dei regolari allevamenti. Nei Paesi del Sud America, le uova di nandù vengono raccolte con attenzione, al fine di preservare la specie, senza però precludersi la possibilità di portare in tavola un alimento così nutriente e gustoso. In Argentina, ad esempio, la comunità Wichí le frigge nel grasso e ci aggiunge un po’ di sale… Ma quali sono gli altri modi per assaporare queste uova?

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Le altre delizie che si possono preparare con le uova di nandù

Oltre alla frittura, è possibile abbinare questo prodotto alimentare con altri ingredienti e preparare omelette e frittate per tutti i gusti. Le uova di nandù possono anche essere cotte in forno, ma necessitano di un po’ più di tempo. Tuttavia, posso dire che ne vale la pena: permettono di portare in tavola un mix di proteine, vitamine e minerali.

Sfortunatamente, per colpa del bracconaggio e di altre problematiche presenti nell’America del sud, la specie dei nandù è a rischio e l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura l’ha segnalata come “quasi minacciata”. Pertanto, anche se non è semplice trovare le uova di nandù, quando le troviamo dobbiamo apprezzarle al 100% e, in generale, dovremo ricordarci di consumarle con moderazione e di affidarci solo a fornitori affidabili e autorizzati.

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