Le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse, non sottovalutiamole

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Purtroppo ogni giorno che passa le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse in particolar modo nei paesi a maggior sviluppo industriale e, secondo il nostro staff, i motivi di questo aumento è riconducibile ai fattori esterni inquinanti e ai cambiamenti di abitudini di vita.

Le intolleranze alimentari sono molto più comuni delle allergie alimentari e quelle più comuni allo stato attuale sono le intolleranze al lattosio ed al glutine, per essere seguite a ruota dal nichel. Qualsiasi intolleranza ci venga riscontrata il nostro stile di vita cambia quasi radicalmente.

Devi cominciare a prendere visione degli ingredienti che compongono un determinato alimento, devi cercare di capire cosa puoi e non puoi mangiare, come lo devi cucinare, etc

E fin che si è tra le mura di casa è più facile, il problema si presenta in maniera evidente quando devi decidere se andare al ristorante o meno per qualche occasione. Appena diagnosticata l’intolleranza, credetemi, ci si deve informare esattamente su cosa si ha nel piatto prima di assaggiarlo. Chi non ne soffre non può capire il disagio e si ha il terrore di rischiare di star male se si mangia la cosa sbagliata.

Intolleranze alimentari: non fate autodiagnosi

Per non parlare dei celiaci che non devono solo fare attenzione ai cibi che mangiano, ma anche alle possibili contaminazioni. Questa patologia, impone cibi e bevande prive di glutine, ma anche una serie di accorgimenti in cucina, per evitare di contaminare gli alimenti. La prima cosa che uno chef deve sapere riguarda il piano di lavoro e gli attrezzi.

Pentole, padelle, piatti, stoviglie e tutto quanto utilizzate per cucinare alimenti senza glutine devono essere sempre utilizzati solo per i cibi senza glutine e tenuti completamente separati da quelli che utilizzate normalmente.

Gli attrezzi, il piano di lavoro e le mani, devono essere assolutamente puliti minuziosamente, prima di cucinare cibi senza glutine per essere sicuri che non siano rimaste precedenti tracce di farina. E tenuti separati dopo averli lavati.

Lo chef deve assicurarsi che ogni singolo ingrediente sia tra quelli permessi , consultare le etichette e puo’ tenere a portata di mano il prontuario e se non ha dimestichezza conviene consigliare alimenti naturalmente senza glutine come latte, carne, pesce, uova, frutta, verdura, patate, formaggi, yogurt, legumi e cereali che non contengono glutine (riso, miglio, mais, grano saraceno)

Le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse ovunque

I piatti vanno cotti in modo completamente separato, non va usata la stessa acqua, non va usato lo stesso olio, non vanno mescolati con gli stessi attrezzi da cucina e non va usata per preparare il caffè la stessa macchinetta che viene usata per preparare il caffè d’orzo.

Evitate posate, taglieri, attrezzi di legno e le padelle antiaderenti che tendono ad assorbire i cibi .Ma credete che solo per chi ha problemi di glutine ci siano dei riguardi da rispettare in una cucina??? Anche chi ha problemi di intolleranza al nichel oltre agli alimenti non consentiti, ci sono anche tutta una serie di attenzione che deve rispettare.

Il nichel è un metallo presente nella maggior parte degli oggetti che usiamo ogni giorno. Per far fronte al dilemma circa l’utilizzo di strumenti da cucina che ne siano privi, dobbiamo dunque scegliere tra alcuni materiali che ci consentano di spaziare nei vari metodi di cottura.

Tra quelli altamente sconsigliati c’è sicuramente l’acciaio inossidabile: una lega di ferro, nichel, cromo e carbonio. È meglio, nel caso, scegliere pentole in acciaio speciale senza nichel (sono siglate 18/C).

Non fate mai autodiagnosi ma rivolgetevi a un nutrizionista che saprà indicarvi la soluzione migliore. Tenete un diario alimentare il più accurato possibile per facilitare l’anamnesi

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