Agricoltura Idroponica sarà il futuro?

Agricoltura idroponica
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Avete mai sentito parlare dell’agricoltura idroponica? Ebbene, si tratta di un metodo di coltivazione ideale per chi soffre di allergie o intolleranze al nichel.

Cominciamo col dire che per agricoltura idroponica s’intende la coltivazione delle piante fuori dalla terra. La quale viene per così dire sostituita da una soluzione che contiene acqua e varie sostanze nutritive.

I benefici per gli intolleranti a questo insidioso metallo derivano dal fatto che il nichel è presente nel terreno in notevoli quantità.

Un po’ perché la crosta terrestre è densa di metalli pesanti. E un po’ perché la terra assorbe il nichel presente nell’acqua piovana e viene attraversata da strumenti come tubi e irrigatori.

Da qui la contaminazione dei cibi che consideriamo naturali e puri. L’agricoltura idroponica dunque punta a eliminare questa pre condizione, determinando una abbassamento delle quantità di nichel presenti nelle piante.

In modo da poter consumare frutta, ortaggi o cereali maggiormente “ripuliti” dall’allergene in questione.

agricoltura idroponica rid

Agricoltura Idroponica: le origini

Contrariamente a quanto possiamo immaginare, questa pratica ha origini molto antiche. Babilonesi, indios delle Americhe o popolazioni della cosiddetta Indocina realizzavano coltivazioni su superfici d’acqua.

Già Marco Polo testimoniava la presenza di giardini galleggianti in Cina, mentre gli aztechi erano soliti costruire delle aree coltivabili sopra delle zattere denominate “chinampas”.

Dovettero passare secoli perché anche il mondo occidentale riconoscesse l’efficacia di questa tecnica. E solo dagli anni Settanta in poi l’idroponica ha incontrato un minimo di diffusione e riconoscimento scientifico.

Come funziona questa agricoltura

I sistemi di coltivazione in quest’ambito sono essenzialmente due. Uno prevede che si immergano le radici della pianta in una soluzione contente sostanze nutritive.

L’altro prevede l’utilizzo di uno strato di materiale inerte, senza ovviamente ricorrere alla terra. Spesso le piante non si adattano a un contesto in cui è prevista la mancanza di ossigeno.

Quindi le condizioni in cui praticare l’idroponica devono essere ben studiate. In pratica l’acqua deve essere densa di ossigeno e cibo e il ricambio delle sostanze deve essere effettuato nei tempi previsti.

Dunque le quantità di acqua, ossigeno e di sali minerali vanno sempre tenute sotto controllo e bilanciate, in modo da ottenere una crescita regolare del vegetale. Vanno attentamente monitorate anche temperatura, luminosità, livello di anidride carbonica, umidità, areazione. Occorre inoltre mantenere il livello di Ph tra 5,5 e 6,5.

Food production in hydroponic plant lettuce rid

Agricoltura Idroponica: valori nutritivi

Va precisato che i prodotti derivanti da piante coltivate con queste tecniche non presentano differenze rispetto a quelli coltivati “normalmente”. Anzi, la differenza sta nel fatto che in questo caso i livelli di tossicità sono minori.

Questo accade anche perché con l’idroponica è possibile controllare in maniera totale la somministrazione di fertilizzanti. Inoltre le piante non vengono intaccate da possibili virus o batteri presenti nel terreno.

Dunque il controllo pressochè omnicomprensivo del processo di crescita e maturazione garantisce una qualità del prodotto superiore.

Per gli intolleranti al nichel si aprono prospettive davvero confortanti. Se col passare del tempo aumentasse la quota di coltivazioni realizzate in idroponica, si riuscirebbe ad abbassare in maniera esponenziale la contaminazione da metalli pesanti e sostanze nocive.

Con grandi benefici non solo per gli intolleranti ma per tutti i consumatori! Gli intolleranti al metallo pesante potrebbero davvero arricchire la propria dieta con cibi che avevano escluso dal proprio orizzonte. Quindi potrebbero seguire una dieta più varia e soddisfacente.

Tra i vantaggi, anche il fatto di ridurre gli sprechi d’acqua e di ottimizzare la produzione in virtù di un maggior controllo “genetico” sullo sviluppo delle piante. Insomma più gusto, più salute e impatti positivi anche sull’ambiente.

Ma il discorso va ancorato al presente. Perché esistono già delle imprese che producono e commercializzano cibi derivanti dalla coltivazione idroponica. Basta fare un rapido giro su internet per rendersi conto che il fenomeno sta prendendo piede.

Poi c’è chi si avventura nell’agricoltura idroponica casalinga, ma in questi casi occorrono gli strumenti e soprattutto le conoscenze tecnico-scientifiche giuste.

La passata di pomodoro è un po’ il simbolo della cucina italiana. E’ l’intingolo perfetto per gusto, impatto visivo, leggerezza e versatilità. L’abbinamento perfetto è con la pasta ed è conosciuta in tutto il mondo. La passata di pomodoro, o per  meglio dire la conserva, ha una lunga durata nel tempo.

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Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


12-05-2017
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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